Nexpo ’99: piattaforme tecnologiche e soluzioni di marketing per la “multiple-media company”
Dal 14 al 17 giugno il Las Vegas Convention Center ha ospitato la 71esima edizione di Nexpo, il più importante evento annuale per l’industria dei quotidiani del Nord America, organizzato dalla N.A.A., l’Associazione degli editori di giornali degli Stati Uniti.
Più di 400 espositori hanno occupato una superficie espositiva di 20.000 metri quadrati (215.000 square feet) con un incremento dell’8,6% rispetto alla scorsa edizione, confermando ancora una volta la manifestazione come vero punto di riferimento per l’industria dei quotidiani americani che, secondo i dati diffusi a Nexpo dalla N.A.A., ha raggiunto il fatturato record di 54 miliardi di dollari.
La Multiple Media Company: una realtà consolidata
Molti sono stati i motivi di interesse della rassegna tecnologica, che ha coperto tutti i segmenti produttivi, sistemi di prestampa, di stampa, di spedizione e inserimento, materiali di consumo, servizi new media, sistemi di telecomunicazione, servizi di consulenza, formazione professionale, ergonomia e sicurezza negli ambienti di lavoro. Di particolare rilievo sono state le soluzioni tecnologiche presentate in funzione della integrazione fra prodotti stampati e nuovi supporti digitali, ovvero i sistemi per la “multiple media Company”, una realtà , questa, sempre più diffusa e consolidata in Nord America, dove oltre 950 quotidiani hanno già lanciato servizi on line, senza particolari distinzioni fra giornale a grande e minore tiratura. Il 75% delle testate che hanno avviato servizi sul Web, infatti, hanno tiratura inferiore alle 50.000, mentre tutti i 100 maggiori giornali per diffusione hanno a loro volta avviato iniziative on line, con risultati oltremodo interessanti: da una ricerca effettuata dalla N.A.A. risulta che il 43% degli utenti Internet interpellati utilizza i siti web dei quotidiani come primaria fonte di accesso per gli annunci economici on line.La stessa ricerca evidenzia come in generale i consumatori preferiscono gli annunci economici on line dei quotidiani rispetto a quelli dei concorrenti. Parallelamente a questa indagine, una ricerca di Media Metrix ha indicato che sette dei primi dieci siti web per numero di accessi negli Usa sono siti di quotidiani. E infine, vale la pena di rilevare come nel corso del 1998 il fatturato dei quotidiani Usa online ha raggiunto i 219 milioni di dollari, dei quali 157 million di pubblicità .
Un approccio “multiple-media” al sistema editoriale
Non sorprende che uno dei fornitori più importanti, e blasonati, dellÂ’industria dei quotidiani, la Atex, abbia scelto Nexpo per presentare in anteprima agli editori Nord Americani il nuovo sistema editoriale Omnex, progettato e sviluppato in funzione della “multiple media Company”. Un sistema editoriale il cui obiettivo principale è consentire agli editori di gestire diversi mezzi di comunicazione – stampati, elettronici e web – tramite unÂ’unica architettura. Omnex, il primo sistema multimediale presentato sul mercato, è composto da una serie di moduli software che consentono la archiviazione dei contenuti e la successiva gestione allÂ’interno di workflow e layout caratteristici di diversi media. Per realizzare questo prodotto, Atex ha siglato tre alleanze strategiche con altrettante società : FutureTense per quanto riguarda le edizioni Web, Bitstream per il modulo di impaginazione, Digital Collections per la gestione degli archivi.
Omnex capovolge l’impostazione tradizionale seguita finora per la integrazione dei contenuti del quotidiano con altri media, e principalmente con le edizioni Web,. basata sull’utilizzo di specifici “filtri” di esportazione e con funzioni più o meno automatizzate di “taglia e incolla” dal prodotto principale, il giornale cartaceo, ad altre forme di prodotto.
La filosofia che sta alla base di Omnex prevede invece una totale separazione della forma dal contenuto dellÂ’informazione. Da un lato quindi c’è il workflow della redazione, basato sulle esigenze organizzative, sulle competenze e risorse disponibili, sulle scelte editoriali di copertura degli eventi; dallÂ’altro c’è il workflow dei singoli prodotti informativi – carta, internet, CD-Rom, ma anche radio e televisione – che viene disegnato e costantemente aggiornato sulla base delle esigenze del mercato dei lettori-utenti. Nel mezzo c’è lÂ’archivio multimediale, che utilizza XML come linguaggio nativo di archiviazione, e dalla quale gli “oggetti” fluiscono, senza filtri, esportazioni, ribattiture, verso i prodotti e servizi informativi previsti.
Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione copernicana, dove il quotidiano diviene solo uno dei possibili prodotti finali della “multiple media Company”. Secondo quanto dichiarato dal produttore, il sistema consente il collegamento fino a tremila posti di lavoro con un tempo di risposta massima del sistema nell’ordine dei due secondi.
Atex, che presenterà Omnex a tutti gli editori europei in occasione della prossima edizione di Ifra EXPO di Amsterdam, ha nel frattempo annunciato che il nuovo sistema verrà testato nei prossimi mesi dal quotidiano economico finanziario inglese Financial Times.
Altri sistemi multiple media
Omnex è l’esempio più completo del nuovo corso tecnologico, ma anche numerosi altri fornitori hanno presentato soluzioni dove, piuttosto che aggiungere estensioni o filtri ai sistemi già installati, si preferisce un approccio totalmente nuovo, dove l’informazione è archiviata nel database centrale in modo tale da poter essere gestita direttamente in funzione dei nuovi media.
IBM ha illustrato la propria strategia di approccio ai sistemi di nuova generazione, basata sulle piattaforme extranet di Lotus – Domino e Notes -. LÂ’obiettivo è mettere a disposizione degli editori tools gestionali per la creazione di prodotti nuovi – per esempio siti web – o prodotti più tradizionali, come quotidiani e periodici. Partendo da questa piattaforma, una società presente nello stand di IBM, la messicana Dalai Software, ha sviluppato un vero e proprio sistema editoriale, denominato NewsCreator, che consente, fra le altre opportunità , la condivisione in tempo reale fra più utenti di pagine grafiche realizzate in Quark, InDesign o altre applicazioni di disegno della pagina.
IBM ha anche presentato un “concept design” proiettato al futuro: il proprio Electronic Newspaper. Si tratta, in estrema sintesi, di un dispositivo portatile simile ad un libro che, collegato ad una linea telefonica, consente di caricare le pagine del giornale, e di visualizzarle sulle proprie sedici pagine di speciale carta rinforzata con fibra di vetro, utilizzando uno speciale “inchiostro elettronico”, per il momento in fase di studio presso il Media Lab del MIT. IBM, che non a caso è fra i supporter del progetto, non fa mistero circa il fatto che esso è proiettato nel futuro: se infatti le tecnologie di base (device portatili di basso peso e costo ed elevata potenza, personalizzazione dei servizi informativi, trasmissione via Internet), lÂ’anello debole della catena è, al momento, proprio lÂ’inchiostro elettronico, un composto chimico bi-stabile le cui molecole dovrebbero apparire bianche o nere a seconda della carica elettrica con le quali vengono caricate, e rimanere in quello stato sino ad una nuova carica elettrica. Fino a che questa nuova tecnologia non sarà stata interamente sviluppata – e non sembra si prevedano tempi brevi – stampatori di giornali e produttori di carta potranno restare assolutamente tranquilli.
La società americana FutureTense ha invece presentato la versione aggiornata del proprio sistema progettato per attività editoriali sul web. IPS Xcelerate 2.0, questo il nome del prodotto, è un vero e proprio sistema editoriale per Internet, che offre agli editori di pubblicazioni on line anche un robusto supporto per il commercio elettronico. Xcelerate, basato sulla piattaforma Internet Publishing System (IPS, è anch’esso basato sul linguaggio XML, e rispetto alla precedente versione del prodotto offre nuove funzionalità per quanto riguarda la gestione del workflow, il controllo di avanzamento, la ricerca. La soluzione proposta da FutureTense è stata già scelta, tra l’altro, per i prodotti Web del New York Times e del Baltimora Sun.
Altri sistemi editoriali
La Tera ha annunciato la costituzione di Tera U.S.A., con sede a S. Francisco, in California, che avrà l’obiettivo di affiancare e rafforzare le attività commerciali del proprio distributore già da tempo attivo negli Stati Uniti, la Scs, sia dedicandosi ai quotidiani della costa Occidentale sia, soprattutto, fornendo un supporto diretto a servizio dei grandi clienti. Per la software house italiana, che parte da una base di 12 installazioni del proprio sistema editoriale GoodNews negli Stati Uniti, si tratta di un passo molto importante, come ha dichiarato a TecnoMedia Roberto Antoniotti, Presidente di Tera.
In occasione del Nexpo è stata presentata agli editori degli Stati Uniti la nuova versione del sistema GoodNews, la numero 3, lanciata lo scorso anno e già installata presso uno dei più prestigiosi quotidiani internazionali, l’International Herald Tribune di Parigi.
Unisys ha festeggiato al Nexpo nuovi clienti acquisiti di recente, mentre si prepara alla presentazione della nuova versione del proprio sistema editoriale, Hermes 5, che potrebbe avvenire già in occasione della prossima edizione di Ifra EXPO, mentre secondo alcune voci raccolte durante il Nexpo – non confermate né smentite dalla società – sarebbe imminente lÂ’annuncio di un nuovo sistema per il trattamento della pubblicità , nonché una serie di strumenti per lÂ’integrazione di Hermes con il mondo Web.
Anche CCI ha trovato nuovi motivi di soddisfazione dal mercato americano. Il quotidiano Sun-Sentinel di Fort Lauderdale ha deciso di effettuare l’upgrade del proprio sistema pubblicitario dal precedente CCI Ad Production System al nuovo CCI AdDesk Production System. Il carico produttivo del Sun-Sentinel, pari a circa 3.000 annunci settimanali, verrà pertanto trasferito al nuovo sistema, a sua volta strettamente integrato con il sistema editoriale CCI NewsDesk Editorial System, con il quale vengono attualmente prodotte circa 2.200 pagine ogni settimana. Con le sue 88 stazioni di lavoro, il sistema CCI AdDesk del Sun-Sentinel sarà il più grande tra quelli sinora installati.
Sistemi editoriali su open platform
Accanto alle numerose soluzioni editoriali che hanno finora utilizzato come piattaforma del sistema il motore software fornito da Quark, sono comparse le prime alternative basate sul nuovo Adobe InDesign, il nuovo software di layout che si propone già oggi come una valida alternativa al tradizionale e consolidato X-Press.
SII ha illustrato a Nexpo la sua nuova visione strategica , introducendo contemporaneamente la nuova groupware editorial solution, chiamata Insiight e sviluppata intorno a Lotus Notes e Adobe InDesign, che offre nuove e più perfezionate funzioni di gestione del workflow e del lavoro di gruppo tra i diversi dipartimenti editoriali.
DTI (Digital Technology International) ha lanciato a Nexpo il proprio NewsSpeed 5.0, un sistema editoriale completamente nuovo che utilizza anchÂ’esso Adobe InDesign come motore di impaginazione; Anche la MEI (Managing Editor Inc.) di Philadelphia ha sviluppato attorno a Adobe InDesign il proprio sistema Page Director ALS. Si tratta di un plug-in per il nuovo software di impaginazione che automatizza la produzione allÂ’interno di InDesign di pagine miste editoriali-pubblicitarie progettate con il sistema ALS, in funzione di un flusso di lavoro basato su PostScript o Pdf.
Harris Publishing Systems Corporation, ha dimostrato la possibilità di utilizzare InDesign come parte di una soluzione editoriale su open platform. Harris in particolare ha mostrato la integrazione del nuovo prodotto di Adobe con il proprio NewsMaker, il sistema di disegno del timone. E ancora la società danese SAXoTECH ha annunciato che la prossima generazione del proprio sistema editoriale utilizzerà Adobe InDesign come strumento per il disegno e la produzione delle pagine, anche in funzione di un’ulteriore apertura del sistema in direzione del multiple media publishing.
Servizi per Internet
I sistemi editoriali integrati al web non sono stati l’unica novità di Nexpo per quanto riguarda l’impiego di Internet come strumento di comunicazione. Una grande quantità di aziende ha presentato soluzioni di nicchia indirizzate di volta in volta alla pubblicità , alla creazione di negozi virtuali ed alla integrazione di diverse risorse disponibili sul web.
Edgil Associates, una piccola società del Massachussetts, ha presentato una soluzione oltremodo innovativa che consente di trasformare le pubblicità tabellari in annunci pronti per essere pubblicati all’interno di un sito web. Il prodotto, denominato Ads to Go, è un software che gira su piattaforma NT e permette ai quotidiani di trasformare il file pubblicitario, in qualunque formato esso sia (pdf, eps, tif, gif, bmp), e da qualunque parte provenga (sistema editoriale, scanner, modem etc., in annunci pubblicitari pronti per essere inseriti all’interno di siti Web. In questo modo è inoltre possibile mantenere, nel trasferimento dell’annuncio pubblicitario dalla carta al Web, l’identità grafica degli inserzionisti, in quanto le immagini e i loghi contenuti negli annunci vengono preservati, e ad essi vengono associati i testi che rendono l’annuncio pienamente “interrogabile” con i consueti sistemi di searching. In occasione di Nexpo è stato annunciato un accordo a livello mondiale con Atex Media Solutions, che integrerà Ads to Go all’interno della propria soluzione di gestione degli annunci per le edizioni online e del proprio sistema Enterprise.
PowerAdz.com, una piccola società newyorchese, ha presentato a Nexpo il nuovo prodotto Zwire!, una soluzione che integra in un unico “pacchetto Internet” servizi web come informazioni editoriali, community news, pagine gialle, pubblicità classificata, guide cittadine, etc.: un mix che si sta rivelando, negli Stati Uniti ma non solo, una delle chiavi di successo per i piccoli e medi quotidiani online, nella misura in cui essi puntano a diventare dei punti di riferimento per la propria comunità di riferimento, veri e propri “portali locali” per l’accesso a Internet.
Dare una mano ai creativi nella realizzazione di annunci pubblicitari on line è invece l’obiettivo che si è posto la società californiania AdOut, sviluppando il prodotto The SpectDept., un software che mette a disposizione dei disegnatori pubblicitari dei quotidiani e delle agenzie una raccolta completa di idee grafiche per la realizzazione di annunci pubblicitari, perlopiù basate sull’archivio di annunci del Los Angeles Times. A questa vera e propria galleria di idee su Internet si accede attraverso un abbonamento su base mensile, basato sulla dimensione del quotidiano, all’interno di un range compreso fra i 50 ed i 495 dollari.
Gcnpublishing, divisione della Grand Central Networks, Inc., offre una soluzione per pubblicare pubblicità su Internet che punta ad un alto grado di interattività con gli inserizionisti stessi. InfoTaxi, questo il nome del software presentato a Nexpo, è una suite di applicativi per internet che consentono ad un editore di offrire ai propri inserzionisti, privati cittadini o società , tutti gli strumenti per editare direttamente i propri annunci pubblicitari su un certo sito. InfoTaxi consente ai lettori di crearsi un profilo personalizzato con dettagli sul tipo di informazioni che desiderano vedere sul sito web o con la possibilità di farsi spedire via e-mail le informazioni richieste. Il software consente inoltre ai lettori di effettuare comparazioni tra i prodotti e servizi pubblicizzati sul sito, sulla base delle informazioni inserite dagli inserzionisti stessi. L’editore è in grado di monitorare e controllare il numero degli inserzionisti presenti sul sito, nonché per ciascuno di essi il numero di annunci ed il periodo di tempo di presenza sul sito per ciascun prodotto.
Web Store e Commerce Cart sono le due proposte di iCat, sussidiaria della Intel per la realizzazione di attività di e-commerce. Il primo pacchetto è indirizzato a coloro che vogliono costruire dalle fondamenta un “negozio elettronico”, con semplici ed amichevoli interfacce che consentono di organizzare la vetrina del negozio virtuale e gestire le diverse fasi della transazione economica. Il secondo software è invece offerto a quanti, anche editori, abbiano già un proprio sito web e lo vogliano trasformare in breve tempo iu una vera e propria attività commerciale. Commerce Cart si propone inoltre come sistema sicuro anche per la gestione delle transazioni economiche online.
GMTI – Gannett Media Technologies International, ha proposto la famiglia di prodotti Celebro Advertising Solutions per la pubblicazione Web di prodotti pubblicitari verticali: Celebro/Real Estate per gli annunci immobiliari, Celebro/Automotive per il mercato automobilistico, Celebro CityServer per la creazione e gestione di guide cittadine con lÂ’indicazione di servizi come trasporti, farmacie, ristoranti, etc. Fra le altre funzionalità del software c’è la possibilità di produrre un numero illimitato di directories allÂ’interno della guida cittadina, come rassegne dei ristoranti, guide agli spettacoli cinematografici, guide agli eventi vari, e così via. Le soluzioni Celebro Advertising Solutions hanno lÂ’obiettivo di consentire ad un quotidiano di proporsi come fornitore leader di informazioni multiple-media per il proprio mercato di riferimento, offrendo contemporaneamente una forte interattività fra i clienti inserzionisti e lÂ’editore grazie allo sviluppo di servizi di marketing paralleli ai tradizionali servizi offerti dalla pubblicità .
Advertising online
La società B-Linked Inc di Chapel Hill, Nord Carolina, ha presentato a Nexpo un servizio di trasmissione on line degli annunci pubblicitari che utilizza il web come canale di trasmissione ed ha la caratteristica di essere del tutto gratuito e di non richiedere alcuna componente addizionale oltre a quelle necessarie per accedere a Internet: un computer, un modem, un browser standard, un abbonamento con un Internet provider qualsiasi. B-Linked.com, questo il nome del servizio, funziona così: l’inserzionista o l’agenzia si collega con B-Linked.com e seleziona le proprie destinazioni all’interno dell’elenco dei quotidiani presenti sul sito. Quando appare sul video il job ticket pre-indirizzato, l’inserzionista ne completa la compilazione con i dati mancanti, fa l’attachment del file pubblicitario, e preme il tasto “transmit”. Dopo la trasmissione, un messaggio e-mail automatico confermerà all’inserzionista che l’annuncio è stato ricevuto correttamente. Il quotidiano, per parte sua, riceverà sempre via e-mail la notifica della presenza su B-linked.com di un file pubblicitario da scaricare. E B-Linked, ci si domanda, dove guadagna? Il servizio prevede di mantenersi attraverso sponsorizzazioni, commercio elettronico ed altri servizi a valore aggiunto.
La società Quickcut, fondata a Sydney, Australia, nel 1974, ha sviluppato a partire dagli anni novanta il proprio sistema di distribuzione degli annunci pubblicitari on line grazie alla stretta collaborazione con editori di quotidiani e inserzionisti pubblicitari di grandi e piccole dimensioni. A Nexpo Quickcut ha presentato il proprio sistema per la trasmissione on line degli annunci pubblicitari dalle agenzie di pubblicità ai quotidiani attraverso modem e linea telefonica ISDN, T1 oppure tramite Internet. Dopo che l’annuncio elettronico è pronto per la spedizione, il sistema effettua l’embedding di tutte le istruzioni di pubblicazione in un unico file. Queste istruzioni sono state messe a punto con la collaborazione di numerosi editori ed agenzie di publbicità di tutto il mondo. Il sistema provvede quindi alla compressione del file in modo del tutto automatico senza perdita di qualità , mentre alle agenzie ed agli editori resta il controllo dell’intero workflow. In pochi anni la soluzione QuickCut, grazie anche alla sua architettura che prevede la presenza di uno hub centrale, è diventata leader di mercato in Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa: con più di 400 quotidiani e 130 agenzie pubblicitarie che lo utilizzano regolarmente. Dal 1996, anno in cui è stata fondata la Quickcut North America, sono stati firmati contratti con il Boston Globe, New York Times, TMP Worldwide, Retail Printing Corp. e Wakefern Food Corporation .
Dal CTP alla rotativa
Cresce il mercato del CtP in Nord America mentre prosegue, di pari passo, la corsa allo sviluppo di soluzioni sempre più veloci per l’industria dei quotidiani.
Gannett Satellite Information Network, Inc. ha firmato un accordo da 20 milioni di dollari con la società di distribuzione Pitman per la fornitura di un sistema computer to plate destinato a tutti i centri stampa di USA Today. Il progetto prevede la trasmissione satellitare delle pagine dal centro di produzione di Arlington, Virginia, verso i 33 centri stampa remoti, in ciascuno dei quali verrà installata una coppia di macchine CTP. Il workflow per la trasmissione sarà basato su Intellinet Newsflow di Agfa, mentre le macchine CTP installate saranno le Barco Graphics CrescentNews e le Agfa Polaris, queste ultime destinate ai centri stampa con elevato carico produttivo, che avranno bisogno di macchine più performanti.
Il mercato americano del CTP ha portato soddisfazioni anche alla danese Purup-Eskofot, che ha siglato un contratto da sette milioni di dollari con il quotidiano Investor’s Business Daily e che comprende 23 sistemi DMX Ct, due dei quali sono già stati installati presso il centro di produzione di Los Angeles, mentre entro il febbraio del 2000 gli altri dieci centri stampa che producono il quotidiano economico verranno equipaggiati con sistemi CTP..
Western Lithotech, società del gruppo Mitsubishi Chemical Company, ha annunciato numerosi ordini per la propria linea CTP DiamondSetter. Negli Stati Uniti si segnalano in particolare il New York Times, che sarà il primo grande quotidiano metropolitano ad essere integralmente prodotto con tecnologia computer-to-plate, e che ha acquistato otto DiamondSetter, quattro delle quali sono destinate all’impianto di Edison, New Jersey mentre le altre quattro verranno installate nel centro stampa di College Point, New York facility. Un’altra DiamondSetter è stata acquistata dal Columbus Dispatch di Columbus, Ohio.
Autologic Information International ha proposto al Nexpo le proprie soluzioni per il CtP sviluppate per le particolari esigenze dellÂ’industria dei quotidiani: i modelli APS 3850 e la nuova versione 3850Wide, la prima in grado di impressionare fino a un centinaio di lastre broadsheet allÂ’ora con risoluzione 1000 dpi, la seconda, versione Wide, in grado di produrre 240 lastre broadsheet per ora a 1000 dpi or 150 lastre in formato panoralma per ora, sempre a 1000 dpi.
Sarà invece disponibile nel mese di ottobre di quest’anno una nuova soluzione per il CtP ad altissima velocità su lastre UV sviluppata dalla Sonoran Scanners di Tucson, Arizona. La platesetter, denominata CactusSetter, sarà la prima soluzione CTP per i quotidiani in grado di utilizzare lastre UV a basso costo. In attesa che il prodotto sia visibile e testabile (al Nexpo era presente solo in videocassetta), registriamo che, in base alle dichiarazioni dei produttori, la velocità della macchina raggiungerà le 250 lastre broadsheet per ora.
In occasione di Nexpo la Heidelberg ha rivelato nuovi dettagli della nuova generazione di macchine per la stampa dei quotidiani, denominata Mainstream 80, il cui debutto è previsto per la Driupa del 2000. La nuova rotativa – otto pagine per cilindro a doppia larghezza e semplice sviluppo, utilizzerà la Sunday Technology, esclusiva Heidelberg, per avere la stabilità dinamica necessaria per poter stampare a 80.000 giri-cilindro per ora.
In questo modo sarà possibile, a parità di produttività con una rotativa da 16 pagine a doppia larghezza e doppio sviluppo, ottenere un risparmio di lastre del 50%, mentre sarà possibile raddoppiare la produttività rispetto ad una rotativa da 8 pagine a singola larghezza che lavori in accumulo. La Mainstream permetterà inoltre, grazie ai servomotori AC sincronizzati, il cambio “al volo” delle lastre, e permetterà la scelta tra varie opzioni di inchiostrazione. Infine la Mainstream 80 sarà la prima rotativa offset per quotidiani ad utilizzare caucciù senza cesure, il che, grazie anche alla trasmissione shaftless, permetterà di ridurre significativamente fenomeni come torsioni, vibrazioni, spostamenti dei teli di carta.
