Capitolo IV – le retribuzioni poligrafiche
Sui dati contenuti in<BR>questo capitolo andrebbe apposta la dicitura "maneggiare con cura".<BR>L’esperienza condotta in questi tre anni di attività di ricerca ci induce<BR>infatti a prendere "con le pinze" i dati retributivi al 30 giugno sui quali<BR>si basano le elaborazioni contenute in questo capitolo. Nelle prime due<BR>edizioni di questo Rapporto, infatti, i dati retributivi definitivi si sono<BR>infatti sempre rivelati maggiori di qualche punto percentuale: del 2,3% nel<BR>1996, del 3,7% nel 1997.<BR>E’ possibile dunque, se non probabile, che la retribuzione complessiva<BR>lorda per il 1998 possa attestarsi attorno (se non sopra) ai 69 milioni<BR>annui. I dati definitivi saranno contenuti nella ricerca su "Occupazione e<BR>Retribuzioni nell’industria dei quotidiani" che sarà pubblicata, come di<BR>consueto, nel secondo semestre dell’anno.<BR>Il quadro che emerge dai dati al 30 giugno e dalle stime più attendibili<BR>per la fine dell’anno, è dunque quello di un settore che continua a perdere<BR>popolazione, ma dove i "superstiti" mantengono una retribuzione con<BR>variazioni superiori al costo della vita. Nel periodo di vigenza del<BR>contratto di lavoro 1994-1998, e senza considerare il prevedibile ritocco<BR>verso l’alto dei valori relativi al 1998, il potere d’acquisto delle<BR>retribuzioni poligrafiche è aumentato di quasi quattro punti percentuali;<BR>se allarghiamo lo sguardo al periodo 1980-1998, l’incremento del potere di<BR>acquisto supera il 30%.<BR>Ad aumentare nel corso del 1998 è stata soprattutto la retribuzione<BR>straordinaria, che ha quasi raggiunto i cinque milioni annui pro capite,<BR>per l’effetto combinato dell’aumento delle ore lavorate e dell’incremento<BR>della retribuzione media oraria. Su ogni milione di lire di retribuzione,<BR>74.000 provengono dal lavoro straordinario<BR>Meno pronunciato, anzi al di sotto del tasso di inflazione, l’incremento<BR>della retribuzione ordinaria, poco al di sotto dei 62 milioni e mezzo, con<BR>un incremento dell’1,4% sul 1997.<BR>La "forbice" tra la retribuzione reale e quella "teorica", che si<BR>otterrebbe cioè applicando i valori minimi previsti dal contratto, continua<BR>a crescere: a metà del 1997 era pari al 66%, al 30 giugno 1998 ha superato<BR>il 70%, mentre con ogni probabilità il dato relativo all’intero 1998 si<BR>colloca intorno al 75%.
