Andamento occupazione 1980-1998

Dal 1980, anno che segna l’inizio<BR>della "rivoluzione informatica" all’interno dell’industria italiana dei<BR>quotidiani, ad oggi, il settore ha perso poco meno di 5.400 addetti, per<BR>effetto di 6.400 nuovi ingressi e di poco meno di 11.900 fuoriuscite.<BR>Dal 1990, anno nel quale i quotidiani italiani hanno raggiunto il livello<BR>di diffusione più elevato, ad oggi, il calo è stato pari a quasi 3.200<BR>unità. Dal 1990 alla metà del 1998 i nuovi ingressi sono stati 2.800, le<BR>fuoriuscite circa 6.000.<BR>L’andamento occupazionale evidenzia due momenti di forte calo<BR>occupazionale: il primo – coincidente con l’ingresso dei sistemi<BR>informatici nelle tipografie e nelle redazioni – dal 1980 al 1985, con una<BR>contrazione di oltre 2.000 unità; il secondo momento, seguito ad una fase<BR>1986-1991 di sostanziale stabilità, ha portato la popolazione poligrafica<BR>dai 12.323 addetti del 1991 ai 9.286 di oggi, con un calo percentuale<BR>complessivo superiore al 24%.<BR>Nel 1980 il 58% degli addetti era costituito da operai; alla metà del 1998<BR>gli operai costituiscono ormai il 40% della popolazione complessiva, a<BR>testimonianza di come il "mestiere" del poligrafico sia cambiato nel corso<BR>dell’ultimo ventennio.