Il quotidiano è morto. Lunga vita al quotidiano!

Alcune riflessioni di
Kerry Northrup, specialista dell’Ifra sulle tecnologie editoriali, sul
ruolo del quotidiano nel contesto dell’evoluzione delle tecnologie
informative e sull’evoluzione futura delle strutture redazionali dei
quotidiani. Il presupposto sul quale costruire i modelli informativi del
futuro è chiaro: il business dei giornali non è più quello di avviare le
rotative, di riempire gli spazi vuoti sulla carta, ma, più semplicemente, è
quello di produrre valore aggiunto informativo. Quali i consigli pratici
per avviarsi lungo questo cammino? La prima cosa da fare per un quotidiano
è dotarsi di un Chief Executive Information Officer, un responsabile
dell’acquisizione, del trattamento e della ridistribuzione
dell’informazione che assommi alle indispensabili competenze tecniche una
sensibilità giornalistica per la notizia. Il secondo suggerimento è quello
di trasformare i sistemi editoriali in Intranet, aprendoli così
intrinsecamente ai protocolli di comunicazione standard e consentendo di
liberare le risorse già oggi disponibili in termini di competenze e di
professionalità attraverso la creazione di sinergie e gruppi di lavoro non
limitati dal tempo e dallo spazio. Altra modifica che deve essere
introdotta riguarda la gestione dell’informazione, che non può avere una
deadline ma deve essere inserita in un ciclo ininterrotto, 24 ore al
giorno.