Il sistema editoriale integrato a Asharq Al-Awsat
Una case-history molto interessante e curiosa è quella del
quotidiano in lingua araba Asharq Al-Awsat, pubblicato a Londra e stampato,
oltre che nella capitale britannica, in nove centri stampa in Arabia
Saudita, Egitto, Marocco, Francia, Germania. Il sistema del giornale,
basato su hardware Macintosh, è stato fornito dalla Diwan, software house
specializzata nella realizzazione di pacchetti software in lingua araba.
Sia l’inserimento dei testi che l’impaginazione vengono effettuate sul
programma Al Nashir Al Maktabi, che altro non è se non la versione araba di
ReadySetGo. La Diwan, assieme alla Linotype, ha inoltre curato la realizzazi
one delle famiglie di caratteri arabi utilizzati dal giornale, mentre le
immagini sono trattate utilizzando software standard come ColourStudio. La
caratteristica più innovativa del quotidiano arabo è sicuramente la
trasmissione delle pagine ai centri stampa remoti, che non avviene più
tramite facsimile ma utilizzando la tecnologia del computer to computer. Le
pagine complete vengono inviate ad un file server Mac IIfx, dove un
software elaborato dalla Diwan (chiamato PageRouter) provvede a comprimere
i dati e successivamente ad inviarli, tramite un hardware RIP Hyphen, ai
centri satellite. Qui si trovano altri Macintosh, provvisti del programma
di decompressione e del software RIP Hyphen che guida le fotocompositrici
Ultre. Naturalmente in questo modo è possibile (anche se non è stato ancora
fatto) modificare la pagina in ciascuna delle sedi satellite, aggiungendo
notizie e pubblicità di interesse locale. I tempi di trasmissione sono
attualmente molto lenti a causa dell’uso di linee telefoniche a 14-15
kilobit per secondo. La Diwan sta collaborando con la British Telecom per
portare la velocità di trasmissione a 256 kilobit per secondo.
