Dati di gestione della produzione direttamente dalla rotativa
Il sistema "Rockwell" parte dal
presupposto che nella maggior parte delle realtà il processo produttivo
consiste in numerose "isole automatizzate" perfettamente coordinate al loro
interno ma che non riescono a collegarsi in una effettiva integrazione
globale. Il problema è dunque quello di far dialogare sottosistemi prodotti
da società differenti; fare in modo che i dati cruciali per il processo
produttivo vengano immessi nel sistema soltanto una volta e divengano
immediatamente accessibili anche agli altri sottosistemi interessati;
risparmiare tempo e diminuire la possibilità di confusioni ed errori. Il
sistema sviluppato dalla "Rockwell" parte dunque dall’assunto che in ogni
singolo sottosistema (pre-stampa, stampa, distribuzione) abbia ormai
raggiunto un sufficiente grado di automazione e che occorra concentrarsi
piuttosto sul controllo complessivo del sistema, funzione quest’ultima che
non può ovviamente che gravitare attorno al "cuore" del processo
produttivo, ovvero la sala rotative dove vengono ricevuti gli input dal
sistema pre-press e, sulla base dei dati acquisiti, vengono gestite e
controllate le successive fasi della produzione: quantità di carta ed
inchiostro occorrente, regolazione della rotativa, inserimento, sistema
distributivo e così via.
