Sistemi editoriali: il caso dell’ Union di Reims
"L’Union" è un quotidiano regionale francese con una tiratura
media giornaliera di circa 130.000 copie suddivise in dieci edizioni
regionali. Dall’ottobre scorso la società edita anche un giornale di
annunci gratuiti con una tiratura di 80.000 copie. Tra il 1986 ed il 1987
si è deciso di innovare il sistema redazionale del quotidiano e in
particolare, vista la struttura "decentrata" della testata, si è scelta la
strada dell’informatica distribuita. Al posto dell’elaboratore centrale ci
sono 480 PC contenenti risorse condivisibili da tutti gli utilizzatori
della rete. Ciascun redattore dispone di un computer ATARI o TANDY per
l’immissione dei testi direttamente nel sistema. Il resto del materiale
viene introdotto dai poligrafici tramite un sottosistema composto da 24
stazioni DATOX e da quattro stazioni XENOTRON. Le agenzie, i dati della
Borsa Valori ed i risultati delle corse ippiche giungono automaticamente
nella rete e possono uscire sulla fotocompositrice senza alcun intervento
manuale. I "secretaires de redaction" (figura equivalente al caposervizio),
uno per ogni redazione, dispongono di una stazione di lavoro DATOX con cui
correggono e calibrano sulla pagina il materiale prodotto dai giornalisti o
dai poligrafici, verificando allo stesso tempo che la percentuale di testi
direttamente immessa nel sistema dai redattori non superi la percentuale
massima (25%) fissata dagli accordi sindacali del 1986. Le unità di uscita
sono le "Hell-Xenotron UX-90". Il montaggio della pagina avviene, per
adesso, manualmente. La produzione totale è di circa 65 pagine al giorno:
15 comuni a tutte le edizioni e 50 realizzate nelle dieci redazioni
distaccate.
