L’evoluzione dei sistemi prestampa: piattaforme hardware
La pubblicazione (40 pagine) fa il punto sulle
piattaforme hardware standard oggi disponibili sul mercato. Dopo una breve
introduzione sulle tendenze generali del mercato della microelettronica
vengono prese in analisi le piattaforme hardware per quanto riguarda i
mainframe e le workstation. Le piattaforme mainframe sono essenzialmente
due: la piattaforma IBM, che sta raggruppando tutti i suoi prodotti (dai
mainframe ai Personal Computer) sotto il progetto SAA (System Application
Architecture), e la piattaforma DEC-VAX, il cui punto di forza è la
capacità di interscambio di file con i più diversi sistemi operativi, da
MS-DOS a MACINTOSH. Per quanto riguarda le workstation, vengono passati in
rassegna i tre standard oggi prevalenti: PC IBM e compatibili, MACINTOSH,
UNIX. Il PC IBM è lo standard più diffuso sul mercato, con oltre 14 milioni
di macchine installate, ma ha avuto, sino all’introduzione della linea
PS/2, gravi limitazioni per quanto riguarda l’utilizzo per la parte
grafica. La grafica è invece il punto di forza del MACINTOSH, nato come
macchina allo stesso tempo molto potente ed estremamente "User Friendly".
Gli svantaggi del MACINTOSH risiedono essenzialmente nell’elevato costo
dell’hardware. Infine UNIX, lo standard messo a punto dai laboratori Bell
nel 1969, è l’unico che attualmente supporti la multiutenza, oltre ad
essere estremamente potente. Tra i suoi limiti, l’alto costo, la scarsa
quantità di pacchetti software disponibili e la molteplicità dei "dialetti"
UNIX, non tutti perfettamente compatibili tra loro. Potrebbe infine
divenire uno standard del prossimo futuro NEXT, la workstation messa a
punto da Steve Jobs (l’inventore del MACINTOSH), che presenta soluzioni
tecniche innovative come il primo disco ottico cancellabile per la
scrittura dei dati. NEXT utilizza un sistema operativo, "Nextstep",
sviluppato in ambiente UNIX e che utilizza il linguaggio "Postscript" per
la gestione dell’uscita su video e su stampante. Recentemente NEXT ha
concluso un accordo commerciale con la IBM, che potrebbe pertanto scegliere
"Nextstep" per le sue stazioni UNIX.
