Giornalismo di qualità ? Offriamolo al dettaglio
Come è possibile guadagnare offrendo contenuti di qualità sui canali digitali, web e mobile? E’la domanda che si fanno editori e redattori in tutto il mondo. In Olanda, un gruppo di giovani hanno provato a dare una risposta sviluppando Blendle, una piattaforma che mette in vendita al dettaglio i contenuti giornalistici di qualità .
Blendle propone quotidianamente una rassegna di articoli ai lettori, esponendo per ciascuna storia il prezzo “al dettaglio”. Chi è interessato, con un semplice click acquista, esattamente come si fa nei più famosi “negozi digitaliâ€.
Secondo quanto dichiarato dalla giovane start-up olandese, ci sono già 500.000 utenti registrati – molti al di sotto dei 35 anni – fra Olanda e Germania, e 200 pubblicazioni che aderiscono al network. La sfida è quella di coinvolgere il maggior numero di testate possibili, creando un unico accesso ai contenuti attraverso il quale l’utente può scegliere quello che vuole leggere, pagandolo con il sistema “pay per view” senza il vincolo degli abbonamenti periodici da rinnovare. L’editore che decide di aderire non paga per mettere in vetrina gli articoli, e ne decide il prezzo, entro un massimale stabilito insieme al distributore. Se la vendita va a buon fine, Blendle trattiene il 30% lasciando il resto all’editore.
Il lettore può chiedere anche un eventuale rimborso se il contenuto non è stato di suo gradimento, ma in cambio deve fornire informazioni precise circa i motivi per quali si ritiene insoddifsatto. Il sistema tiene conto di tutto e, giorno dopo giorno, crea una fonte formidabile di informazioni per l’editore deciso a vendere i propri contenuti. Sempre secondo la società , è solo il 5% degli utenti che richiede indietro i soldi, e la stragrande maggioranza lo fa con riferimento a contenuti di gossip. Molti degli articoli per i quali l’acquisto va a buon fine sono quelli che contengono approfondimenti sulle vicende di cronaca più coinvolgenti, grandi interviste e commenti degli opinion leader più seguiti.
Blendle propone una diversa strategia per la vendita dei contenuti rispetto alle scelte dei paywall, già seguite da alcuni degli editori internazionali più importanti, alcuni dei quali, come il New York Times e il tedesco Axel Springer, hanno comunque deciso di sperimentare il sistema.
La piattaforma Blendle entrerà  nel mercato degli Stati Uniti a partire dal 2016.
