Redazioni “social”: la “rete” protagonista delle elezioni politiche

La copertura delle elezioni parlamentari in Venezuela dello scorso 6 dicembre ha visto, fra i protagonisti assoluti della copertura “giornalistica”, le nuove piattaforme digitali. I social network sono stati fra i principali veicoli attraverso i quali i mezzi di comunicazione, le ONG e i cittadini hanno ricevuto e fornito informazioni .
Monitor Legislativo ha presentato una mappa interattiva dove gli utenti potevano conoscere i candidati in queste elezioni e riferire eventuali situazioni di dubbia legalità. L’organizzazione ha chiesto agli utenti delle reti sociali, in particolare a quelli di Twitter, attraverso l’hashtag #YoVotoyDenuncio, di segnalare le irregolarità. Tra il 2 e il 7 dicembre, circa 700 messaggi hanno usato questo hashtag.
Sentinella Elettorale, una piattaforma online lanciata il 13 novembre, ha ricevuto migliaia di denunce di irregolarità da parte dei cittadini e di una rete di osservatori elettorali. Si stima che oltre l’85% delle informazioni ricevute sia arrivato da privati cittadini.
Ci sono state più di 11.000 visite per mappare la piattaforma in cui sono state rilevate irregolarità, e più di 17.000 visite al sito principale. La squadra ha ricevuto 5.337 messaggi attraverso la sua piattaforma, 1.179 e-mail, 1000 SMS e 3.704 tweets con l’hashtag # guachiman6D.
Di queste denunce, 854 segnalazioni sono state successivamente validate e posizionate sulla mappa della piattaforma. Una grande maggioranza di queste, 569, proveniva da Caracas e dalle zone circostanti. Nel complesso, il maggior numero di denunce sono state raccolte nel nord del Paese, dove maggiori sono la concentrazione della popolazione e la copertura di Internet e di rete mobile.

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