Tark e Alice, le novità TERA presentate a Grafitalia ’98
TERA sarà presente al Grafitalia 98 presso il Padiglione 8
Stand C09/D16 con le più recenti versioni dei prodotti già noti al mercato,
il sistema editoriale “GoodNews” e il server OPI “TOPIC”. Inoltre, in
occasione di questa importante manifestazione verranno presentati
ufficialmente sul mercato italiano due nuovi prodotti: il sistema
d’archiviazione digitale “TARK” e il gestore di commenti Aldus OPI “Alice”.
Sistema di archiviazione Tark
Tark è in grado di archiviare testi, immagini e pagine complete in un
database SQL utilizzando come strumento per l’interrogazione dell’archivio
un qualsiasi browser WEB come ad esempio Netscape e Microsoft Internet
Explorer.
Tark si basa sulla tecnologia server di Microsoft, denominata BackOffice,
che comprende i seguenti componenti principali:
* il sistema operativo Windows NT;
* il database Microsoft SQL Server;
* il server WEB Microsoft Internet Information Server (IIS).
Grazie a questa architettura standard e aperta TARK si interfaccia con un
numero elevatissimo di strumenti sviluppati da terze parti per
l’interrogazione e la manutenzione del database. Inoltre, grazie alla
robusta interfaccia WEB, TARK supporta qualsiasi piattaforma client (MAC,
PC, Sun) sia a livello di Intranet locali che di Internet. La gestione
della sicurezza e dei permessi di accesso dello IIS è totalmente integrata
con la security di Windows NT.
L’interfaccia Web di TARK utilizza documenti HTML standard, non viene
impiegato nessun componente Java o Active/X a livello del browser: tutta
l’elaborazione viene svolta sul server tramite il linguaggio di scripting
Active Server Pages (ASP) e componenti Active/X server. In questo modo TARK
garantisce la massima compatibilità con tutti i browser esistenti e con i
futuri sviluppi del Web.
Ricerche
Tark implementa due diversi metodi per la ricerca dei dati archiviati:
ricerche SQL sui campi associati agli oggetti archiviati, e ricerche
full-text. Queste ultime vengono svolte impiegando il motore di ricerca
sviluppato dalla PLS, oggi America on Line, che conta già oltre 300
installazioni nel settore e offre una serie di possibilità molto avanzate,
quali stemming, wildcard, operatori booloeani, prossimità e ricorrenza.
L’utilizzatore può impiegare i due metodi contemporaneamente nella medesima
ricerca, Tark svolgerà direttamente la parte SQL e affiderà la parte
full-text al PLS, presentando poi la combinazione dei due risultati.
Memorizzazione
I testi vengono memorizzati in formato HTML compresso direttamente in
appositi campi del database. Vengono quindi decompressi “al volo” da Tark
ogni qual volta necessario.
Le immagini vengono memorizzare in formato JPEG o EPS come file residenti
nel file system di Windows NT, il database contiene il percorso per
recuperare il file e un thumbnail dell’immagine stessa, assieme a tutti i
dati ad essa associati (didascalia, autore, crediti, etc.); il thumbnail
dell’immagine, utilizzato da Tark per visualizzare i risultati delle
ricerche senza dover accedere all’originale, viene generato in formato JPEG
per le immagini a colori e a toni di grigio, ed in formato GIF per quelle
monocromatiche.
Le pagine vengono memorizzate come file PDF residenti nel file system di
Windows NT, il database contiene il percorso per recuperare il file e un
thumbnail della pagina stessa in formato GIF.
I file delle pagine e delle immagini possono, ovviamente, essere posti
fuori-linea, cioè per esempio essere archiviati su CD-Rom o qualsiasi altro
supporto magnetico. Tark è quindi in grado di richiedere l’inserimento del
CD corretto quando necessario o di accedervi tramite un juke-box-.
Import
Tark comprende un modulo per l’import dei dati denominato TarkImp. Questo
legge un file ASCII contenente la descrizione dei dati da importare e i
puntatori ai file da acquisire, ad esempio testi HTML, pagine PDF e
immagini.
TarkImp legge la struttura del database da un file ASCII, rendendo molto
agevole la personalizzazione dell’archivio con campi non previsti
nell’implementazione standard.
Per l’import delle immagini TERA ha sviluppato un altro modulo, denominato
WireImg, che oltre ad accettare in ingresso immagini nei più comuni formati
è in grado di generare i thumbnail nei così come richiesti da Tark e di
estrarre le informazioni IPTC eventualmente presenti nell’immagine, che
possono quindi essere utilizzate come campi aggiuntivi per facilitare le
ricerche.
ALICE, il gestore di commenti OPI
ALICE è un print processor per Windows NT 4.0 che interpreta i commenti
Aldus OPI generati da applicazioni quali ad esempio QuarkXPress e Adobe
PageMaker. Essendo un print processor, si integra perfettamente con il
Print Manager di Windows NT e ne preserva tutte le funzionalità native (per
esempio il pooling) senza richiedere alcuna configurazione particolare.
Una volta installato con la procedura guidata diviene disponibile nella
scelta del print processor per qualsiasi coda di stampa e può essere
facilmente configurato tramite il programma di Setup.
Dal programma di impaginazione è quindi sufficiente stampare su una coda
avente ALICE come print processor selezionando l’opzione OPI (dialogQuark e
PM), ottenendo un enorme risparmio di tempo nell’invio in stampa del
documento. Quando l’output PostScript generato dall’applicazione arriva
alla coda di stampa sul server, ALICE cerca i commenti Aldus OPI, li
interpreta e li processa di conseguenza. Un commento Aldus OPI è di fatto
una riga PostScript che inizia con la sequenza di caratteri “%ALDŠ” e può
specificare varie opzioni, quali ad esempio il nome dell’immagine da
inserire, il suo posizionamento nella pagina, eventuale opzioni di taglio,
ingrandimento o riduzione. In base quindi al percorso specificato nel
commento ” %ALDImageFileName:”, ALICE apre l’immagine e la invia al
dispositivo di uscita associato alla coda di stampa. Il vantaggio rispetto
alla stampa senza OPI è che le immagini non devono essere lette via rete
locale dalla stazione di lavoro prima di procedere alla stampa, in quanto
l’operazione di inclusione viene effettuata da ALICE in base ai commenti
ALDUS OPI.
Perché ALICE dopo TOPIC?
Il sistema di OPI implementato in TOPIC si basa sul fatto che OPI genera
delle basse risoluzioni in formato EPS la cui parte PostScript contiene un
commento del tipo “%%IncludeFile: Š” e al tempo stesso converta in formato
PostScript l’alta risoluzione. All’atto della stampa, le applicazioni
inviano la porzione PostScript dell’immagine a bassa risoluzione, cioè il
commento che indica al print processor INCLUDER di inserire nell’output
l’immagine PostScript ad alta risoluzione precedentemente generata da OPI.
Questo metodo è da una parte molto efficiente, per esempio consente di
modificare il formato della alta risoluzione da TIFF CMYK a EPS DCS o da
non compresso a compresso EPS JPEG, e di generare basse risoluzioni di
dimensioni estremamente ridotte, ma implica anche alcune limitazioni.
Soprattutto, impone l’impaginazione di immagini EPS, per le quali
QuarkXPress non supporta la colorazione, e richiede che ogni immagine sia
processata da OPI prima di poter stampare il documento che la contiene. In
particolare, questo sistema non si adatta alle necessità dei service di
pre-stampa, cioè di quelle aziende che ricevono lavori finiti all’esterno e
che si occupano “solo” ed esclusivamente della realizzazione delle
pellicole. Infatti, un service per poter beneficiare dei vantaggi di TOPIC
in fase di stampa dovrebbe processare con OPI tutte le immagini fornite dal
cliente (tempo), ripristinare i collegamenti delle immagini originali alle
basse risoluzioni – con i rischi che un intervento di questo tipo comporta
– e correre comunque il rischio che eventuali effetti applicati dal cliente
su un originale TIFF non possano essere ottenuti sulla bassa risoluzione
EPS generata da OPI. Per un service ALICE rappresenta la soluzione ideale:
il documento e le immagini utilizzate vengono copiate direttamente sul
server tramite i vari supporti disponibili “ZIP”, “JAZZ”, e il software
MacOpener – che consente di leggere dati in formato Macintosh da Windows
NT. Il documento viene quindi stampato con le opzioni Aldus OPI senza che
le immagini vengano caricate dalla stazione di lavoro, e senza che sia
necessario processarle a priori con TOPIC, e la stazione di lavoro ritorna
ad essere immediatamente disponibile per il lavoro seguente.
ALICE può essere visto in due modi completamente diversi:
* come completamento di TOPIC, che con la versione 4.0 è in grado di
produrre basse risoluzioni TIFF;
* come prodotto stand-alone per i service di pre-stampa, sia nella fascia
bassa (centri fotocopie), sia in quella alta (stampa digitale).
Il prezzo
Il prezzo utente finale, fissato in 4 milioni di lire, produce in aggiunta
a TOPIC una soluzione non economica, ma in grado di rispondere alle
necessità dei clienti più esigenti e “maturi”, senza peraltro andare fuori
mercato rispetto ai concorrenti più significativi (p. es. FullPress), e in
maniera stand-alone un “rimedio” economico ai problemi di produttività dei
service di pre-stampa.
Concludendo:
* se un cliente effettua l’impaginazione di documenti (Editori, Giornali,
grossi centri pre-stampa), allora ha bisogno di TOPIC;
* se un cliente effettua l’impaginazione di documenti e al tempo stesso
riceve lavori finiti da terzi dei quali produce le pellicole (grossi centri
pre-stampa), allora ha bisogno di TOPIC e ALICE;
* se un cliente realizza pellicole / uscite digitali per conto terzi, e
riceve quindi lavori finiti, (centri fotocopie, stampa digitale ), allora
ha bisogno di ALICE.
