Archivio Aperto ASIG
Riferimento: 1457
Il quotidiano è morto. Lunga vita al quotidiano!
Alcune riflessioni sul ruolo del quotidiano nel contesto dell’evoluzione
delle tecnologie informative e sull’evoluzione futura delle strutture
redazionali dei quotidiani. Il business dei giornali è quello di produrre
valore aggiunto informativo. Quali i consigli pratici per avviarsi lungo
questo cammino? La prima cosa da fare è dotarsi di un Chief Executive
Information Officer, responsabile dell’acquisizione, trattamento e
ridistribuzione dell’informazione che unisca alle indispensabili competenze
tecniche una sensibilità giornalistica per la notizia. Il secondo
suggerimento è quello di trasformare i sistemi editoriali in Intranet,
aprendoli così ai protocolli di comunicazione standard e consentendo la
creazione di sinergie e gruppi di lavoro non limitati dal tempo e dallo
spazio. Altra modifica riguarda la gestione dell’informazione, che non può
avere una deadline ma deve essere inserita in un ciclo ininterrotto, 24 ore
al giorno.
Ifra UK publishing Conference
Riferimento: 1459
Il sistema editoriale che potremmo realizzare se…
Don Oldham, Presidente della Digital Technology International, descrive il
sistema editoriale dei prossimi anni. Alla base di tutto ci dovrà essere un
set integrato di database, che conterranno tutte le informazioni
pubblicabili: un database di testi, formattati in modo da poter separare il
contenuto dalla sua presentazione. Il secondo database conterrà la
pubblicità , con tutte le informazioni tecniche ed amministrative, anch’essa
archiviata in modo da consentire differenti possibilità di output. Il terzo
database conterrà gli elementi grafici, foto, mappe, infografici e così
via, che verranno archiviati in un formato standard in grado di rilasciare
il formato e la risoluzione richiesta dalla pubblicazione stampata o
elettronica che deve essere realizzata. Questi tre database saranno
collegati relazionalmente in maniera trasparente all’utente, e l’archivio
storico costituirà parte integrante delle relazioni tra i tre database. Il
quarto database conterrà tutti i dati necessari per la gestione e la
distribuzione delle informazioni. Quali gli ostacoli alla realizzazione
questa architettura di sistema? Il primo è costituito dalla vasta
diffusione come strumento di impaginazione di X-Press, la cui natura è
quella di software mono-utente che mal si adatta all’impaginazione dinamica
richiesta dal sistema database-oriented. Il secondo ostacolo è la
resistenza al cambiamento: molti quotidiani stanno investendo considerevoli
somme di denaro soltanto per rendere compatibili con l’anno 2000 sistemi
obsoleti, mentre con la stessa cifra potrebbero realizzare una architettura
di sistema che darebbe loro un vantaggio competitivo in termini di
efficienza e di rapporto costi-benefici.
Ifra UK publishing Conference
Riferimento: 1460
I fornitori di sistemi: la sopravvivenza dei dinosauri
La case-history della Press Computer Systems, nata nel 1973 al tempo delle
linotype e sopravvissuta a tutte le “ondate” che hanno sconvolto in questi
25 anni l’industria dei sistemi per i giornali. Tra i motivi di questa
sopravvivenza il supporto di alcuni grandi clienti, il mix di competenze
informatiche ed editoriali presente nell’azienda; l’attività di supporto e
di assistenza ai clienti acquisiti, il costante adeguarsi alle tendenze
tecnologiche vincenti; e, infine, una robusta dose di fortuna nel cercare
di individuare le soluzioni da privilegiare tra quante ne propongono i
grandi nomi dell’informatica. Nessuno, per esempio, oggi è in grado di
rispondere con certezza alle seguenti domande: Windows NT è robusto ed
affidabile? Java è una opportunità realistica? Rhapsody sarà l’arma
vincente di Apple? Le applicazioni future dovranno essere compatibili con i
browser Internet? e con quale browser? Le workstation client dovranno
essere “grasse”, cioè con grande capacità di calcolo e molti applicativi
residenti, o “magre”, in grado soltanto di collegarsi alla rete e di
acquisire da essa gli applicativi e le risorse di cui hanno bisogno? Pdf
soppianterà il Postscript? In queste condizioni di mercato, la partnership
tra fornitori ed utilizzatori e la comune definizione degli obiettivi da
raggiungere diventano elementi cruciali per la sopravvivenza dei fornitori
di tecnologie.
Ifra UK publishing Conference
Riferimento: 1461
Trasmissione digitale della pubblicitÃ
Chris Beck della 4-Sight, società inglese leader internazionale nei
sistemi di trasmissione digitale della pubblicità su linee Isdn, ripercorre
brevemente la storia della trasmissione digitale degli annunci
pubblicitari, che inizia al principio degli anni Novanta, quando con
l’introduzione generalizzata di Isdn viene messo a disposizione un supporto
trasmissivo efficiente ed economico rispetto ai tradizionali sistemi di
trasporto fisico delle pellicole o delle cartucce SyQuest. Oggi oltre al
sistema ADS (Artwork Delivery System) della 4-Sight, vanno diffondendosi
sistemi alternativi in Norvegia (NADA), Australia (QuickCut), Svezia
(XADS), Italia (ANSA), Stati Uniti (AdSend). In futuro si affermeranno
sistemi di trasmissione indipendenti dal supporto trasmissivo,
intrinsecamente sicuri, integrati nel flusso di produzione,
trans-nazionali, in grado di gestire le bozze colore. Conclude la relazione
un confronto tra i costi di produzione di un annuncio lavorato con il
sistema tradizionale e uno trasmesso digitalmente.
Ifra UK publishing Conference
Riferimento: 1462
Il futuro della stampa regionale in Gran Bretagna
Lo stato di salute e le prospettive dei quotidiani regionali britannici,
che fatturano ogni anno 2,4 miliardi di sterline (circa 7.000 miliardi di
lire italiane). La diffusione dei quotidiani tradizionali è in calo, ma per
contro è aumentata la diffusione dei free newspapers; il tasso complessivo
di readership è rimasto pressoché immutato. La percentuale pubblicitaria è
scesa dal 26 al 21 per cento dal 1980 al 1996, ma nello stesso tempo il
mercato pubblicitario ha quadruplicato il proprio valore. Le prospettive
sono positive: le concentrazioni di proprietà realizzate di recente hanno
generato efficienza, il radicamento delle testate al territorio resta
forte, la posizione di leadership locale mette i quotidiani regionali nella
condizione di sfruttare al meglio le opportunità offerte dai nuovi media.
Ifra UK publishing Conference
Riferimento: 1463
I quotidiani, strumento per la disseminazione di notizie
Il trend emergente nel consumo di quotidiani in Gran Bretagna è la
riduzione della readership, fenomeno presente in tutto il mondo e che fu
una delle cause della “guerra dei prezzi” che infiammò il mercato
britannico dei quotidiani tra il 1993 e il 1995. Ciò nonostante, i
quotidiani sono il bene di consumo del quale si vendono ogni giorno più
“pezzi”, e i quotidiani rimangono di gran lunga i più importanti
disseminatori di informazione delle società industriali: ciò induce
all’ottimismo, anche in considerazione dell’alta reputazione che essi
mantengono come strumento pubblicitario.
Ifra UK publishing Conference
Riferimento: 1464
Impollinazione incrociata tra carta stampata e WWW
Alcune case-history di successo di quotidiani che hanno utilizzato Internet
per rafforzare la propria offerta informativa. Chi si collega con Internet
per avere notizie non utilizza la rete come alternativa, ma piuttosto come
integrazione al mezzo tradizionale. Obiettivo degli editori deve quindi
essere quello di estendere il brand name del quotidiano, offrendo più
servizi ai propri lettori come nel caso del Mercury Center, oppure creando
una comunità di utenti, come ha fatto il News and Observer di Raleigh,
North Carolina con il servizio Nando.net. Quale può essere il “modello di
successo” per i quotidiani che vogliano affermarsi sul Web? Cercare di
creare delle comunità che tengano i “navigatori” ben agganciati; offrire
notizie e servizi locali; fornire accesso al materiale di archivio del
giornale; fornire servizi a valore aggiunto rispetto alla carta stampata,
come la consultazione interattiva di annunci pubblicitari.
Ifra UK publishing Conference
Riferimento: 1465
Le nuove tecnologie consentono tirature più brevi
La sfida che si trovano sempre più spesso ad affrontare i quotidiani è
quella di suddividere la tiratura complessiva in tante piccole edizioni di
10.000 copie e meno, in modo da targetizzare meglio il prodotto secondo le
esigenze richieste da lettori ed inserzionisti. Occorrono soluzioni
flessibili, in grado di realizzare tirature elevate in breve tempo, di
consentire più arresti e ripartenze della rotativa senza perdite di
produttività o incrementi dello scarto.
Newspaper Techniques ottobre 1997
Riferimento: 1466
Brevi tirature: un esempio dagli Stati Uniti
La Hometown Communication Network è una società del Michigan che pubblica
130 tra settimanali e bisettimanali locali e controlla tre società editrici
di quotidiani: Observer & Eccentric Newspapers (15 testate, 200.000 copie
di tiratura), Hometown Newspapers (18 testate, 210.000 copie), e Press
Community Newspapers (33 testate, 220.000 copie). Alla Observer & Eccentric
Newspapers le pagine sono create in sei differenti centri di produzione,
utilizzando X-Press e Multi-Ad Creator per il disegno e l’impaginazione
della pubblicità . Il sistema editoriale Layout 8000 è interfacciato con il
sistema pubblicitario, in modo che il redattore trova già in pagina
l’ingombro pubblicitario. Oltre il 90% delle pagine vengono impaginate
elettronicamente, quindi trasferite tramite linee telefoniche dedicate (con
backup Isdn) verso il centro stampa. La produzione media giornaliera di
pagine è di 1.500, con largo uso di inserti (25 per la sola edizione del
giovedì). L’uso del colore è abbastanza limitato, e si cerca di tenere
fissa tra le varie edizioni la posizione delle pagine a colori. Il tempo
necessario per un cambio di edizione è di circa 20 minuti, con uno scarto
medio di 200 copie per le ripartenze “a caldo” e di 400-500 per quelle”a
freddo”. Lo scarto complessivo è del 4% circa. La rotativa è una Goss Metro
con quattro gruppi di stampa e un gruppo colore supplementare, velocità di
circa 35.000 copie l’ora e impiego medio giornaliero di 14 ore.
Newspaper Techniques ottobre 1997
Riferimento: 1467
Sala stampa e sala spedizione: sinergia o competizione?
Quando conviene investire in sistemi di stampa più potenti e con maggiore
capacità in termini di foliazione e quando, invece, è più conveniente
aumentare la capacità di foliazione installando un sistema di inserimento?
Una analisi delle tendenze di mercato, dei costi delle attrezzature, delle
differenti esigenze degli editori.
Newspaper Techniques ottobre 1997
Riferimento: 1468
Rotative a semplice larghezza e semplice sviluppo
Una analisi del mercato mondiale delle rotative a singola larghezza e
singolo sviluppo, dominato dalle Goss Community e dalle Solna Distributor
con rispettivamente 5.000 e 1.000 installazioni. I vantaggi di questa
soluzione: flessibilità , facilità di installazione, buona qualità di
stampa, costi ridotti, maggiore competizione tra i produttori, maggiore
libertà di scelta per l’utilizzatore. Gli svantaggi: maggiore quantità di
personale richiesto a parità di carico produttivo, difficoltà nella
gestione di larghe foliazioni.
Newspaper Techniques ottobre 1997
Riferimento: 1469
Flessibilità produttiva con il Direct Drive System
Il sistema DynaChange di Man Roland per il cambio di edizioni senza fermare
la corsa della rotativa. Il presupposto di questo sistema è la tecnologia
shaftless: ogni cilindro ha il suo motore che può essere fermato per la
sostituzione della lastra e quindi riavviato. Dynachange si suddivide in
tre funzioni complementari: cambio dinamico della lastra (DynaPlate),
cambio dinamico della battuta colore (DynaColor), cambio dinamico della
pagina (DynaPage).
Newspaper Techniques ottobre 1997
Riferimento: 1470
Rotative a singola larghezza e doppio sviluppo
Le caratteristiche della soluzione a singola larghezza e doppio sviluppo,
che consente di stampare quattro pagine per cilindro in produzione doppia
oppure otto pagine in accumulo. Questo sistema può rivelarsi una soluzione
vantaggiosa nel caso in cui si debbano realizzare brevi tirature con alte
foliazioni, oppure alte tirature con basse foliazioni.
Newspaper Techniques ottobre 1997
Riferimento: 1471
Possibilità di riduzione dei tempi di avviamento
Una rassegna dei progressi tecnologici compiuti nell’automazione dei
processi connessi alla preparazione della rotativa ed al cambio di bobine o
di edizioni durante la tiratura, dagli auto-paster ai cambialastre
automatici, con particolare riferimento ai sistemi di inchiostrazione
keyless. Viene inoltre descritto il sistema 74Karat per l’inchiostrazione
keyless-waterless, sviluppato da KBA e Scitex, che presto verrÃ
sperimentato su una rotativa per quotidiani.
Newspaper Techniques ottobre 1997
Riferimento: 1472
Cambio di lastre “al volo” su rotative shaftless
L’introduzione da parte di Wifag nell’ottobre 1996 della tecnologia
shaftless a Le Télégramme de Brest ha consentito di ridurre lo scarto del
70% con un incremento del 13% del colore. Partendo da questa tecnologia,
Wifag ha sviluppato il sistema PCU (Plate Changing Unit), che consente di
sostituire le lastre senza fermare la corsa della rotativa, entrato in
produzione nel giugno del 1997 al Midi Libre di Montpellier.
Newspaper Techniques ottobre 1997
Riferimento: 1475
IFRA 1997: discorso introduttivo
Nel suo discorso inaugurale in occasione del Congress-Expo 1997 di
Amsterdam, il presidente Ifra Michael Ringier riflette sul futuro
dell’informazione stampata e dei quotidiani in un contesto mediatico sempre
più affollato e competitivo.
IFRA Congress 1997
Riferimento: 1476
Nuove strategie editoriali: Tidnings Marieberg
La case-history del gruppo editoriale svedese Tidnings Marieberg, che
pubblica i quotidiani Dagens Nyheter, Expressen, Sydsvenska Dagbladet e
Kvällposten in Svezia, e possiede partecipazioni azionarie in altre societÃ
editoriali in Finlandia (Aamulehti), Polonia (Super Express), Lettonia
(Rigas Balss), Norvegia (Bergens Tidende). Dopo una breve descrizione
dell’evoluzione del mercato dei media in Svezia durante gli anni Ottanta e
Novanta, viene descritto il processo che ha condotto la società a
concentrarsi sull’editoria quotidiana e ad espandersi anche all’estero. La
strategia del gruppo è quella di migliorare la qualità editoriale, il
servizio ai clienti, cercando di migliorare i margini di profitto
contenendo i costi ed ottimizzando i ricavi.
IFRA Congress 1997
Riferimento: 1477
Nuove strategie editoriali: Rheinische Post
Il progetto di ristrutturazione in corso nel quotidiano renano Rheinische
Post di Düsseldorf (435.000 copie di diffusione giornaliera), dal sistema
di controllo e amministrazione al sistema editoriale sino alla connettivitÃ
Internet, nonché i partner che hanno sviluppato i singoli sottosistemi: SAP
per i sistemi amministrativo-contabili e di gestione della pubblicità , Alfa
media partner e ISGI per il sistema editoriale, Datus per la rete locale e
geografica, SIPA per la rete Intranet di comunicazione interaziendale.
IFRA Congress 1997
Riferimento: 1478
Un sistema editoriale all’interno di un browser Internet
Sempre più appare possibile realizzare sistemi dove la parte “pesante”
degli applicativi risieda su server accessibili via Intranet, e sul client
risieda soltanto l’interfaccia utente, ovvero il browser Internet standard,
che consulta di volta in volta il programma tramite semplici applicativi
Java. La società svedese Mediamatic ha sviluppato una serie di strumenti
software, denominati FaceIT Middleware, che consentono di sviluppare
sistemi Internet/Intranet utilizzando applicativi standard come Microsoft
Word o Quark X-Press. Nel caso di quest’ultimo software, è stata sviluppata
una estensione, denominata XtendIt, che consente ad un client di far
compiere al programma, installato sul server, operazione come aprire un
file, creare un box di testo, inserire il testo in un box, giustificare,
salvare il file, vedere il preview della pagina.
IFRA Congress 1997
Riferimento: 1479
Riconoscimento vocale: lo stato dell’arte
Gli ultimi avanzamenti tecnologici nel settore dei sistemi per il
riconoscimento vocale, con particolare riferimento all’ultimo software
della Dragon Systems, Naturally-Speaking, che possiede un vocabolario di
230.000 termini che può essere arricchito dall’utente, consente di inserire
testo a 120-180 parole al minuto, a velocità doppia rispetto ad una
dattilografa professionale, e può essere “pilotato” a voce piuttosto che da
tastiera o da mouse.
IFRA Congress 1997
Riferimento: 1480
SGML e gli standard di testo per i quotidiani
Una analisi del formato di testo SGML (Iso 8879) e dei formati collegati:
XML, HTML, NITF, DTD. Tra i vantaggi di SGML: il fatto che tutte le agenzie
di stampa si avviano ad adottare questo standard, la facilità di
conversione in XML e HTML e quindi la compatibilità con le applicazioni
Web, l’indipendenza dai fornitori, le funzionalità di ricerca che lo
rendono il formato ideale per l’archiviazione dei testi.
IFRA Congress 1997
Riferimento: 1481
Conversione automatica dei testi in formato NITF
Il progetto di ricerca MARKUP, realizzato dall’Istituto per i sistemi
editoriali e informativi (IPSI) della Organizzazione Tedesca di Ricerca
sulle Tecnologie dell’Informazione (GMD) in collaborazione con l’agenzia
Dpa e con l’IPTC (International Press Telecommunication Council), consiste
nell’applicazione automatica di tag NITF per l’archiviazione di materiale
di agenzia. I testi vengono analizzati da uno strumento software (TATOE),
quindi classificati da un altro software (GERTWOL). Un altro progetto di
ricerca, denominato APALO, effettua l’impaginazione automatica del
materiale sulla base degli attributi tipografici e retorici prestabiliti e
del progetto grafico della pubblicazione.
IFRA Congress 1997
Riferimento: 1482
I quotidiani nell’area del pacifico: una panoramica
Una panoramica del mercato dei quotidiani nei Paesi dell’area del Pacifico.
Dati sulle quote del mercato pubblicitario detenute dai quotidiani, sui
maggiori gruppi editoriali operanti, sullo stato dell’arte delle tecnologie
editoriali installate nei maggiori quotidiani dell’area, sugli impianti di
produzione di carta da giornale esistenti nell’area.
IFRA Congress 1997
Riferimento: 1483
Tecnologie di produzione dei quotidiani: trend emergenti
I trend emergenti nell’industria dei quotidiani: per il settore della
prestampa le edizioni elettroniche e la digitalizzazione del flusso
produttivo in prospettiva del Computer to plate. Nell’area di stampa:
concentrazione degli impianti e uso di rotative in grado di stampare più
testate ed edizioni riducendo tempi morti e scarto. Nel settore della
post-stampa: tendenza a trasformare la sala spedizione in una risorsa di
marketing che consenta un assemblaggio del prodotto in modo da
differenziarlo per target di riferimento.
IFRA Congress 1997
Riferimento: 1485
Editoria elettronica: cosa è successo negli ultimi 12 mesi
Una rassegna degli sviluppi e delle realizzazioni di prodotti di editoria
elettronica più interessanti intervenuti nel corso del 1997. Dal punto di
vista economico, tre sono i possibili business model presi in
considerazione: vendita di banner pubblicitari, vendita di accessi Internet
e/o di spazio Web a società terze, vendita di abbonamenti a servizi Web a
valore aggiunto.
beyond the printed word 1997
Riferimento: 1487
Dai pica ai pixel: disegno grafico sul Web
Quali le regole da seguire per disegnare la grafica di un servizio di
informazioni sul Web? Mario Garcia, uno dei più noti progettisti grafici di
pubblicazioni quotidiane del mondo, fornisce una serie di regole e
suggerimenti per sfruttare al meglio questo nuovo supporto grafico.
beyond the printed word 1997
Riferimento: 1488
Nuove fonti di ricavo per i servizi online
Struttura editoriale e le strategie dell’edizione on line del quotidiano di
Coblenza Rhein Zeitung, il cui fatturato è attualmente costituito soltanto
per il 10% da pubblicità , mentre il 30% è costituito da servizi Internet
offerti a terzi (web design, hosting etc.) e il 60% da abbonamenti.
beyond the printed word 1997
Riferimento: 1489
Pubblicità classificata on line: il consorzio ADHunter
ADHunter è un servizio di pubblicità classificata on line realizzato da
alcuni editori britannici di quotidiani regionali e locali: Trinity
International Holdings (124 testate, 8,6 milioni di copie settimanali),
Northcliffe Newspaper Group (57 testate, 8,3 milioni di copie), United
Provincial Newspapers (62 testate, 4,55 milioni di copie), Newsquest Media
Group (130 testate, 7,7 milioni di copie), Johnston Press (141 testate, 4,2
milioni di copie), Bristol United Press (7 testate, 1,3 milioni di copie),
Guardian Media Group (38 testate, 2,9 milioni di copie).
beyond the printed word 1997
Riferimento: 1490
Servizi on line integrati: Houston Chronicle Interactive
Il servizio Directory Center del sito Internet Houston Chronicle
Interactive riunisce in un solo servizio le pagine gialle di Houston, la
pubblicità classificata dello Houston Chronicle, l’archivio editoriale del
quotidiano, e altri archivi con mappe, elenchi di associazioni, etc. In
questo modo, se l’utente è interessato per esempio alle biciclette,
inserisce la ricerca nel Directory Service ed ottiene l’elenco di tutti i
rivenditori, gli annunci del Chronicle riguardanti l’argomento, un elenco
di articoli pubblicati dal giornale, e l’elenco di società sportive o di
associazioni di cicloamatori con relative mappe. Grazie al Directory Center
nei primi cinque mesi del 1997 la consultazione della pubblicitÃ
classificata on line del Chronicle è cresciuta del 24%.
beyond the printed word 1997
Riferimento: 1491
Tecnologia “push”: le possibilità e le opportunitÃ
Contenuti e caratteristiche delle edizioni “push” del quotidiano Jerusalem
Post, lanciate a partire dal 1995. La prima è costituita da una edizione
e-mail inviata ogni notte, senza personalizzazioni di sorta, ai circa 1.000
abbonati sparsi per il mondo, che pagano 5 dollari al mese. La seconda
edizione utilizza la tecnologia BackWeb; rispetto all’edizione e-mail essa
ha il vantaggio di effettuare la trasmissione delle pagine in maniera del
tutto automatica; d’altro canto, tuttavia, poiché il canale BackWeb non
personalizza in alcun modo i servizi, si è ritenuto di non tariffare
l’abbonamento ai circa 6000 sottoscrittori. La terza esperienza di edizione
Push, realizzata in collaborazione con la Zebra Publishing Software, è
denominata Infopager. Si tratta di un software che consente all’utente di
creare un profilo personalizzato che serve come filtro per la selezione e
la presentazione delle notizie, sulla base del quale l’edizione push viene
periodicamente scaricata (il tempo medio di trasmissione è di 5 minuti) sul
Personal Computer dell’abbonato. L’aspetto grafico del prodotto è simile a
quello reale del quotidiano: può essere “sfogliato” in maniera tradizionale
o stampato su carta, pur mantenendo hyperlink, elementi multimediali ed
altre caratteristiche tipiche delle edizioni elettroniche. Entro la fine
del 1997 il servizio entrerà nella fase commerciale.
beyond the printed word 1997
Riferimento: 1492
Editoria elettronica: una panoramica di dodici mesi
Randy Bennett, responsabile new media della Newspaper Association of
America, presenta una panoramica sulle tendenze e sulle prospettive dei
servizi sul Web. La presentazione comincia con una rapida carrellata sul
mercato USA dei media e sulle prospettive di crescita della connettività a
Internet; vengono successivamente descritti i trend della pubblicità on
line, le tecnologie emergenti nel settore dell’on line, e infine le
possibili ricadute di questo scenario sul mercato dei quotidiani e sugli
sforzi che essi stanno compiendo per realizzare servizi on line.
beyond the printed word 1997
Riferimento: 1493
Atti del 1 convegno nazionale sulla distribuzione della stampa periodica
in Italia
“Luci e ombre”: è questo il sottotitolo del primo convegno nazionale sulla
distribuzione della stampa quotidiana e periodica in Italia, organizzato
dall’associazione dei distributori ANADIS e dalle associazioni sindacali
dei rivenditori SINAGI, CISL, UIL, SNAG, FENAGI. Il documento contiene tra
l’altro dati sulla dislocazione delle edicole sul territorio, sul rapporto
tra punti vendita e popolazione per regione e sulla distribuzione per
regione della diffusione di quotidiani, settimanali e mensili.
ANADIS-SINAGI-CISL-UIL-SNAG-FENAGI
