Le pagine dell’osservatorio

Nel settembre del 1996 esordiva su Internet il sito Web
www.Ediland.it, realizzato ad Asig Service con l’obiettivo di fornire ai
protagonisti dell’industria editoriale italiana – tecnici, giornalisti,
società fornitrici – dati, informazioni e servizi interattivi.
Sin dall’esordio del sito, l’Osservatorio Tecnico per i quotidiani e le
agenzie di informazione, in virtù di una convenzione siglata con Asig
Service, ha realizzato un proprio spazio all’interno di Ediland, al fine di
mettere a disposizione del maggior numero possibile di utenti le
informazioni sulle attività che esso è chiamato a svolgere secondo quanto
previsto dall’articolo 5 del Contratto di Lavoro poligrafico.
A distanza di poco più di un anno, il bilancio dell’Osservatorio on line
può definirsi senz’altro positivo: da un lato, infatti, il numero degli
utenti che si sono collegati con il servizio ed il traffico che hanno
generato sono andati costantemente crescendo; dall’altro l’esempio
dell’Osservatorio è stato seguito da altre organizzazioni ed associazioni
del settore, come l’Asig e il Fondo Nazionale di Previdenza per i
lavoratori dei giornali quotidiani “Fiorenzo Casella”, che hanno realizzato
proprie home page e servizi di informazione, e come la stessa Federazione
Italiana Editori Giornali, che ha creato all’interno di Ediland uno “Spazio
Fieg”, attraverso il quale ha messo a disposizione delle aziende editoriali
– associate e non – circolari esplicative realizzate dalla Federazione su
temi di grande interesse per l’industria editoriale come la normativa sul
rispetto della privacy e le comunicazioni di sistema che le aziende
editoriali sono tenute ad effettuare annualmente al Garante per la
Radiodiffusione e l’Editoria.

Una crescita costante
I dati sintetizzati nel grafico presentato nella pagina seguente mettono in
evidenza una crescita costante dei “contatti”, ossia degli utenti che si
sono collegati con l’area dell’Osservatorio all’interno di Ediland, e della
quantità di byte scaricati, che costituisce l’indicatore di quanto il
servizio sia stato effettivamente utilizzato: se infatti un utente si
limita ad accedere alla home page del servizio e ne esce subito, la
quantità di byte scaricati sul proprio computer sarà assai limitata; se
viceversa l’utente transita dalla home page ai vari servizi offerti dal
menu, la quantità dei byte che scarica sul proprio computer cresce in
proporzione.
Dall’apertura del servizio sino al 31 ottobre scorso, l’Osservatorio su
Internet è stato visitato da 3.124 utenti sui complessivi 6.502 che hanno
contattato Ediland, pari al 48%; questi utenti hanno scaricato sui propri
computer un totale di 175,6 Megabytes, ovvero il 29,6% del traffico
complessivo del sito. L’Osservatorio on line è, tra i servizi offerti da
Ediland, il primo in termini di utenti e il secondo per volume di byte,
subito a ridosso del servizio Fieg di acquisizione via Internet dei moduli
da utilizzare per le comunicazioni al Garante.
Il grafico evidenzia come, dopo un quadrimestre (settembre-dicembre 1996)
nel corso del quale l’utilizzo dei servizi dell’Osservatorio è stato
abbastanza limitato (127 utenti e poco meno di 9 Megabyte scaricati
complessivamente), a partire dal gennaio 1997 l’accesso al servizio ha
preso a crescere a ritmi sempre più elevati, per stabilizzarsi, a partire
dal mese di aprile-maggio, su una media mensile di poco meno di 400 utenti
e di circa 20 Megabytes scaricati. E’ opportuno segnalare come il calo
verificatosi nel mese di giugno evidenziato dal grafico sia da imputare al
fatto che, per motivi tecnici, non è stato possibile rilevare le
statistiche di accesso al sito nel periodo compreso tra il 21 e il 29
giugno.
Questa “impennata” nell’utilizzo dei servizi dell’Osservatorio on line a
partire dal gennaio 1997 è essenzialmente dovuta a due fattori: da un lato,
il “lancio” del servizio Ediland, avvenuto con un ampio servizio sul numero
12 di TecnoMedia alla fine del 1996; dall’altro, l’arricchimento del
servizio dell’Osservatorio on line, a partire dal 1997, con la versione
ipertestuale delle ricerche realizzate dall’Organismo: il Rapporto
sull’industria dei quotidiani nei paesi dell’Unione Europea, il Rapporto
1996 sull’industria dei quotidiani in Italia, e la ricerca su Occupazione e
retribuzioni nell’industria dei quotidiani 1995-1996.
Vale la pena di notare una curiosità: sui 3.124 utenti che si sono
collegati con l’Osservatorio on line, ben 915 lo hanno fatto in ore
notturne, e quasi un terzo del traffico in byte generato da questi accessi
è stato effettuato tra le otto di sera e le otto del mattino, contro una
percentuale assai inferiore (18%) di tutti gli altri servizi di Ediland.

I servizi dell’Osservatorio on line
A seguire, forniamo un riepilogo dei servizi on line dell’Osservatorio con
l’indicazione dell’indirizzo Internet attraverso il quale raggiungerli;
beninteso, tutti i servizi sono altresì raggiungibili a partire dalla home
page di Ediland (http://www.Ediland.it).

http://www.Ediland.it/osserv/homepage.htm
La home page dell’Osservatorio on line: il punto di partenza per l’accesso
ai vari servizi – informazioni sulla struttura e sui suoi organismi
direttivi, contratto di lavoro, ricerche e studi.

http://www.Ediland.it/osserv/info/info0001.htm
Informazioni istituzionali sull’Osservatorio Tecnico per i quotidiani e le
agenzie di informazione: che cosa è, quali sono i suoi compiti ed
attribuzioni, lo statuto (http://www.Ediland.it/osserv/info/info0101.htm),
gli organismi direttivi (http://www.Ediland.it/osserv/info/info0201.htm).

http://www.Ediland.it/osserv/ccnl/ccnl0001.htm
Il testo integrale del Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti di
aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani ed agenzie di stampa,
siglato il 19 ottobre 1994 e valido sino al 30 settembre 1998: contiene i
24 articoli delle norme generali, i 28 delle norme operai, i 25 delle norme
impiegati, le norme sulle condizioni di miglior favore, gli accordi
economici e le tabelle salariali e stipendiali, e, in allegato, tutte le
tabelle, leggi, regolamenti ed accordi tra le parti ai quali le norme del
Contratto fanno riferimento. Le tabelle salariali dell’allegato A1
(http://www.Ediland.it/osserv/ccnl/ccnlala1.htm) sono aggiornate in seguito
all’accordo tra imprese e sindacati del 4 ottobre 1996.

http://www.Ediland.it/osserv/docu/docu0001.htm
La home page dell’area documenti e ricerche, a partire dalla quale è
possibile consultare, scaricare sul proprio computer e stampare le ricerche
realizzate dall’Osservatorio Tecnico. Al momento attuale, in quest’area
sono disponibili le seguenti ricerche:

L’industria dei giornali nei paesi dell’Unione Europea
(http://www.ediland.it/osserv/docu/docu02/docu0201.htm).
La prima ricerca comparata mai realizzata in Europa sull’industria dei
quotidiani e, in particolare, sul ruolo dei lavoratori poligrafici nelle
singole realtà nazionali. La ricerca muove da una breve introduzione
statistica sull’industria dei quotidiani nei paesi dell’Unione, quindi si
occupa più approfonditamente del mondo del lavoro poligrafico nei vari
Paesi che compongono l’Unione: anzitutto viene fatto un “identikit” del
poligrafico, cercando di trovare un minimo comun denominatore all’interno
di realtà nazionali assai variegate tra loro; quindi vengono forniti dati
sui livelli occupazionali dei poligrafici nei singoli Paesi, sulle
retribuzioni e sul costo del lavoro, sui quadri legislativi e sulle
normative contrattuali vigenti nei singoli paesi, sull’evoluzione
dell’organizzazione del lavoro a seguito dell’introduzione dell’innovazione
tecnologica.
Chiude il lavoro una appendice contenente una tabella sinottica sul consumo
dei giornali nei quindici paesi dell’Unione e nei due maggiori Paesi
industrializzati al di fuori dell’Europa, USA e Giappone, nonché, per
ciascun paese, tabelle e grafici sulla readership dei giornali quotidiani.

Rapporto 1996 sull’industria dei quotidiani in Italia
(http://www.ediland.it/osserv/docu/rap96/rap96idx.htm)
La prima edizione del rapporto annuale dell’Osservatorio sull’andamento del
mercato dei quotidiani. Lo studio, che contiene i dati aggiornati a tutto
il 1995, è suddiviso in quattro capitoli:
* Prodotto e mercato (tiratura e diffusione media giornaliera, indici di
lettura, evoluzione della rete di vendita)
* Andamento economico delle imprese (ricavi complessivi e per copia tirata,
andamento dei ricavi a confronto con l’inflazione)
* Occupazione poligrafica (andamento occupazionale complessivo,
suddivisione addetti per livello, per fasce di età, per sesso, per
mansione, per anzianità di servizio, ore di straordinario lavorate)
* Andamento retributivo (retribuzioni ordinarie, straordinarie e
complessive a valori correnti e costanti, andamento delle retribuzioni a
confronto con l’inflazione, incidenza dello straordinario e delle
contrattazione integrativa, monte retributivo complessivo)
Nelle appendici della ricerca, l’anagrafe dell’industria italiana dei
quotidiani aggiornata al 27 gennaio 1997, con i dati di 91 società
editrici, 115 testate quotidiane, 93 centri stampa, 55 concessionarie di
pubblicità, 83 agenzie di informazione.
All’inizio del 1998 sarà pubblicata – sia in versione cartacea che sul Web
– la nuova edizione del rapporto, con i dati aggiornati a tutto il 1997.

Occupazione e retribuzioni nell’industria dei quotidiani
(http://www.ediland.it/osserv/docu/ret97/ret97idx.htm)
Una analisi approfondita sui dati occupazionali e sulle retribuzioni dei
lavoratori poligrafici in Italia nel biennio 1995-1996. Alle tradizionali
suddivisioni per mansione e livello di inquadramento, questa ricerca unisce
– per la prima volta – la suddivisione per sesso e la scomposizione dei
dati per aree geografiche, per tipologia di azienda (editrice, stampatrice,
agenzia di informazione, altra tipologia) e per tipologia di società
editrice in base alla suddivisione Fieg (provinciali, regionali,
pluriregionali, nazionali, politici).
Lo studio è disponibile in formato tipografico: chi accede alla versione on
line può quindi caricare la ricerca sul proprio computer e stamparla sulla
propria stampante nello stesso formato rispetto alla versione cartacea.
Per poter utilizzare questa funzionalità occorre aver installato sul
proprio computer il software Acrobat Reader, disponibile gratuitamente, sia
nella versione Windows che in quella Macintosh, presso il sito web della
Adobe Corporation.