Archivio Aperto ASIG
Riferimento: 1431
I costi di distribuzione locale della stampa periodica
Da questo studio sulla ripartizione dei costi di distribuzione locale della
stampa periodica, curato dal CESCOM (Centro studi sul Commercio)
dell’Università Bocconi per conto della FIEG, emerge come la remunerazione
dei distributori locali risulti pressoché indifferenziata tra le diverse
tipologie di prodotti editoriali distribuiti, laddove i costi sostenuti per
la distribuzione sono assai diversi. Lo studio verifica quindi la
possibilità di applicare criteri contabili in grado di ripartire i costi di
distribuzione tra i diversi tipi di prodotto, sulla base dell’effettivo
consumo di risorse generato nel corso del ciclo di distribuzione e diresa.
FIEG
Riferimento: 1432
Intranet per i quotidiani: i vantaggi e le questioni aperte
Allan Marshall della Associated Newspapers (Daily Mail, Mail on Sunday,
Evening Standard) descrive, dopo una breve definizione di Intranet, delle
tecnologie che stanno alla sua base, delle caratteristiche che deve avere,
i vantaggi di una rete Intranet per i quotidiani: informazione distribuita
in tempo reale, riduzione della carta in circolazione, risparmio di tempo,
semplificazione nell’uso del computer, facilità di integrazione con gli
altri sistemi informatici presenti in azienda. L’installazione di una
Intranet pone però alcuni problemi: lo shock culturale che provoca, i
livelli di accesso e sicurezza, la manutenzione, il rischio che i
dipendenti assumano un atteggiamento troppo passivo o, all’opposto, perdano
più tempo a “navigare” che a lavorare.
Newspaper techniques maggio 1997
Riferimento: 1433
Computer to Plate in produzione al Tiroler Tageszeitung
Il Tiroler Tageszeitung è il quotidiano leader nel Tirolo, con una
diffusione variabile tra le 90.000 e le 115.000 copie giornaliere e una
penetrazione del 63,9% sul mercato tirolese. La società editrice,
controllata dalla Axel Springer, produce due tabloid, lo Haller Nachrichten
(10.000 copie) e lo Außerfner Nachrichten (8.000 copie), oltre a vari free
papers con una tiratura settimanale di 360.000 copie. In questa società i
sistemi computer to plate sono presenti sin dal febbraio 1994, quando fu
installata un sviluppatrice Autologic Platemaster, basata sul sistema
Gerber LE55, con lastre Ozasol N90. Il sistema attuale è composto da due
unità CTP Platemaster 2, ciascuna collegata con un processore Agfa Ozasol
VSM65, con lastre Ozasol N90A. Accanto alla linea CTP è presente una linea
convenzionale con lastre Agfa Ozasol P51, utilizzata per le pagine che non
sono disponibili integralmente in digitale e per le pubblicità a apgina
intera. Ogni mese vengono realizzate 4.500 lastre N90A e 5.500 P51. Tutte
le linee di produzione lastre convergono successivamente in un sistema,
denominato Sorti 2000 e sviluppato dal quotidiano, che sulla base di codici
a barre provvede allo smistamento di ciascuna lastra verso il cilindro
della rotativa dove dovrà essere montata.
Newspaper techniques maggio 1997
Riferimento: 1434
Sistemi di bozza “soft” per le pagine di giornale
Le prove di stampa “hard”, realizzate cioè direttamente sulla rotativa,
sono costose e fanno perdere tempo; è logico quindi che i giornali si
stiano avviando sulla strada dell’utilizzo di bozze “soft”, effettuate cioè
prima dell’output della pagina su film o lastra. Questo special report
IFRA, coordinato da Manfred Werfel, passa in rassegna criteri e
caratteristiche che deve avere un sistema di bozza soft per quotidiani:
monitor e loro calibrazione, profili colore, formato dati, gestione del
flusso. Vengono inoltre confrontati i sistemi di soft proof più diffusi:
Pagevision di Data Oy, PRIMA di Harland Simon, Paravisual di Parascan,
ProofNet di Aqua Four. Vengono infine riportate le esperienze maturate da
quattro quotidiani: Helsingin Sanomat, Aftonbladet, Los Angeles Times,
Berlingske Tidende.
IFRA Special Report 2.23
Riferimento: 1435
Data Warehouse: guida alle risorse disponibili
Il data warehousing sta diventando di grande attualità anche nell’industria
dei quotidiani. Questo documento comprende una lista dei principali
fornitori di soluzioni, un glossario di definizioni e termini, una piccola
bibliografia.
NEXPO 1997
Riferimento: 1436
Il processo di gestione del colore nei quotidiani
Un buon sistema di gestione del colore è ormai indispensabile per garantire
una costante resa qualitativa degli annunci pubblicitari. Ed Lehr,
coordinatore del Color Management Workgroup della NAA, descrive le
procedure da utilizzare per creare i profili colore individuali di ciascun
giornale o centro stampa e per adattare le separazioni colore standard alle
caratteristiche tecnico-produttive di ogni quotidiano.
NEXPO 1997
Riferimento: 1437
La sala spedizione del Times-Picayune
La sala spedizione del giornale si va trasformando da area di
“impacchettamento” a complesso centro di packaging. Keith Harding della
società Blevins Harding descrive gli scenari attuali e prevedibili che
avranno influenza sulla progettazione di moderni “packaging center” per i
quotidiani. A seguire Woody Schuler descrive la sala spedizione del
quotidiano di New Orleans The Times-Picayune.
NEXPO 1997
Riferimento: 1438
Manuale sull’uso corretto della carta da giornale
In questo manualetto della Newspaper Association of America, suggerimenti e
consigli per utilizzare al meglio la carta da giornale: suggerimenti per
ridurre gli scarti in fase di trasporto e stoccaggio delle bobine e durante
la stampa e spedizione, tecniche e consigli che possono condurre ad un
risparmio di carta nei rapporti con gli utenti pubblicitari, nell’utilizzo
più razionale dello spazio redazionale, nella riduzione delle copie omaggio
e degli sprechi in generale.
NAA
Riferimento: 1439
Il sistema NAA di gestione dello scarto
Questo manuale della NAA descrive le categorie di scarto che possono
verificarsi nel ciclo produttivo. Viene anzitutto introdotta la distinzione
tra lo scarto che si verifica prima della piega (“web waste”) e quello a
valle della piega (“copy waste”). Il Web waste è suddiviso in tre
sottocategorie: scarto da trasporto, scarto da sala bobine, scarto da
difetti del nastro. Il copy waste può essere suddiviso in quattro
sottocategorie: scarto da sala stampa, scarto da sala spedizione, scarto di
distribuzione, scarto da diffusione.
NAA
Riferimento: 1440
L’archivio, la tecnologia di base dei quotidiani
Richard Everett del gruppo editoriale Axel Springer Verlag descrive i
requisiti fondamentali di un moderno sistema di archiviazione digitale per
quotidiani. I presupposti sono: lo sviluppo dei supporti di archiviazione,
la digitalizzazione integrale del ciclo produttivo, e il “fattore
Internet”, ovvero l’esigenza di ripensare il quotidiano alla luce delle
nuove forme di fruizione dell’informazione on line. Nella costruzione di un
archivio, vengono individuati alcuni punti chiave: l’archiviazione come
componente fondamentale del ciclo produttivo, l’adozione di supporti di
archiviazione hardware e software “neutrali” rispetto al loro contenuto, la
predisposizione del sistema ad “aprirsi” all’accesso dall’esterno, i
diritti di autore, i costi.
Newspaper techniques giugno 1997
Riferimento: 1441
Le dieci regole che facilitano l’ingresso nel mondo dell’archiviazione digitale
Le dieci “regole d’oro” da tenere a mente nella realizzazione di un
archivio digitale secondo Harald Ritter, direttore del quotidiano di Dresda
Sächsische Zeitung (circa 400.000 copie di diffusione giornaliera):
1. Definire il tipo di archivio: testi, di immagini, entrambi;
2. Definire come e da chi deve essere archiviato il materale;
3. Definire gli utilizzatori dell’archivio;
4. Integrare l’archivio nel sistema esistente;
5. Individuare gli strumenti più adatti per una archiviazione con il minore
intervento umano;
6. Definire i livelli di accesso al materiale archiviato;
7. Integrare l’archivio nell’offerta produttiva del giornale (on line,
CD-ROM etc.);
8. Diritti d’autore;
9. formazione e riqualificazione degli archivisti;
10. Definire piani di investimento di durata almeno quinquennale.
Newspaper techniques giugno 1997
Riferimento: 1442
L’archivio digitale di Aftenposten
Bent Nordbø, project manager di Aftenposten, descrive le strategie e le
soluzioni adottate sin dal 1983 nell’implementazione di un archivio
redazionale presso il quotidiano norvegese. La decisione di investire in un
archivio digitale STAIRS in principio fu presa per un motivo abbastanza
banale: la mancanza di spazio per le collezioni dei ritagli.
Successivamente, quando nel 1990 IBM annunciò che avrebbe cessato di
supportare il sistema STAIRS, fu creato un gruppo di lavoro incaricato di
definire caratteristiche e funzionalità del nuovo sistema. Il risultato
attuale di questo sforzo è un multimedia desk, composto di differenti
server, ciascuno dedicato a compiti specifici ma tenuti insieme dal
protocollo ODBC.
Newspaper techniques giugno 1997
Riferimento: 1443
L’archivio digitale di Helsingbors Dagblad
50.000 copie, foliazione media giornaliera di 40 pagine suddivise in due
dorsi, 250 dipendenti: sono alcuni dei numeri del quotidiano finlandese
Helsingborgs Dagblad, il cui direttore descrive le strategie e le scelte
operate nella costruzione di un archivio digitale. Il progetto muoveva
dall’esigenza di estrarre automaticamente i testi dai file di X-Press, di
renderli disponibili su una rete geografica a tutti i giornalisti; il tutto
effettuato in maniera automatica, su base giornaliera, con minimi
interventi di supporto e manutenzione. Il sistema scelto, sviluppato dalla
società Job, gira su server SPARC Ultra 1 e client Macintosh, utilizza per
il database software TRIP e per le ricerche il software NewsLink TA, mentre
l’archiviazione dei lay-out viene effettuata direttamente dall’interno di
Quark X-Press utilizzando una apposita Xtension. Attualmente è in corso un
progetto di “apertura” dell’archivio per ricerche su Internet.
Newspaper techniques giugno 1997
Riferimento: 1444
Acquisizione digitale dell’archivio cartaceo
La digitalizzazione dell’intero archivo cartaceo del giornale: è un sogno
che, se non vengono definite con attenzione procedure e tecniche, può
facilmente tramutarsi in un incubo. Judy Grimsley, responsabile
dell’archivio del quotidiano The Orlando Sentinel, descrive i problemi
incontrati e le strategie adottate dal quotidiano della Florida
nell’archiviazione dei ritagli anteriori al 1985, anno a partire dal quale
il contenuto del giornale viene archiviato in digitale.
Newspaper techniques giugno 1997
Riferimento: 1445
Sistemi di archiviazione alla Associated Press
Marty Cammarata descrive il sistema di archiviazione digitale delle
immagini della Associated Press, installato nei centri di archiviazione di
New York, Londra, Milano, Francoforte e Tokio. Il sistema gira su
piattaforme IBM RS/6000 con sistema operativo AIX, e backup di sicurezza
RAID level 5 Megadrive. Il software per l’archiviazione è stato messo a
punto dalla società PLS (Personal Library Software). Per l’archiviazione
delle immagini si è preferita la tecnologia magneto-ottica ai CD.
L’articolo descrive inoltre le decisioni relative al flusso di lavoro:
archiviazioni temporanee e definitive, scelta delle foto di archivio da
ar-chiviare. L’archivio digitale consiste attualmente in 300.000 immagini,
con un ritmo di archiviazione di 1.000 immagini la settimana e l’obiettivo
di raggiungere il milione di immagini archiviate. Per l’immediato futuro è
in programma il collegamento via ISDN tra i cinque centri di archiviazione.
Newspaper techniques giugno 1997
Riferimento: 1446
Sistemi di archiviazione
Lo specialista IFRA Kerry Northrup delinea prospettive e problemi legati
all’adozione di sistemi digitali di archiviazione a tutti i livelli, dalle
questioni tecniche a quelle orga-nizzative, sino al ritorno
sull’investimento. Quanto costa? Quanto tempo ci vuole? Come inserire
l’archiviazione digi-tale nel flusso di produzione? Nell’ipotesi di un
carico giornaliero di 100 immagini e 400 testi, Northrup quantifica in 15
ore/uomo giornaliere la quantità di lavoro occorrente per l’archiviazione
digitale di un quotidiano. Si aggiunga il supporto alle attività di ricerca
dei redattori, l’attività di backup e la copertura dei giorni festivi, e si
arriva ad un organico lordo di cinque persone.
Newspaper techniques giugno 1997
Riferimento: 1447
L’archivio, parte integrante del sistema de Il Gazzettino
Il direttore tecnico de Il Gazzettino, Aligi Belloni, descrive l’evoluzione
del sistema di archiviazione utilizzato dal quotidiano veneto sino al
sistema attuale, che utilizza tecnologia Unisys DocCenter. Il sistema è
installato su due server Sun 1000 e 3000 con dischi da 38 e 42 GB, e un
jukebox Teraplus con 32 slot per dischi magneto-ottici dove sono archiviate
le foto in alta risoluzione e le pagine in formato PDF, per un totale di 83
GB. I client sono PC pentium 90/133 con 16 MB di RAM , monitor da 17
pollici e hard disk da 1 GB. Il motore del database è Basisplus@ della
società Information Dimensions. Attualmente, nel sistema sono archiviati
75.000 testi, 70.000 immagini, 10.000 pagine PDF. Sono in fase di studio
progetti per la digitalizzazione dell’archivio dei ritagli e per permettere
l’accesso all’archivio dall’esterno; per quest’ultimo progetto, tuttavia,
sarà l’evoluzione del mercato a indicare l’opportunità o meno di investire
in questa direzione.
Newspaper techniques giugno 1997
Riferimento: 1448
L’integrazione tra editoria digitale e sistemi di archiviazione a Der Standard
Il sistema di archiviazione digitale utilizzato dal quotidiano viennese Der
Standard, è stato implementato in parallelo con l’edizione on line del
quotidiano, che ha preso il via nel febbraio 1995. La soluzione adottata,
che integra i due sistemi di produzione, è stata realizzata dalla societÃ
Comlab. Il software di editing, denominato NewsMaker, crea link automatici
tra il sistema di composizione, l’archivio e i differenti output digitali,
generando automaticamente i codici HTML. Per l’accesso al database è stata
messa a punto una rete Intranet, che utilizza browser standard (Netscape
Navigator o Microsoft Internet Explorer) e garantisce l’assoluta
indipendenza dalla piattaforma hardware del client. Le immagini in arrivo
on line da Reuters e Austrian Presse Agentur vengono automaticamente
archiviate ed indicizzate sulla base dei campi IPTC, che possono essere
integrati dagli operatori interni. Il costo del sistema, hardware e
software, ad esclusione della connettività Internet, è stato di 170.000
marchi tedeschi, mentre il risparmio annuo legato alla sola eliminazione
della carta fotografica è stato quantificato in 50.000 dollari; in più, si
è calcolato un risparmio in termini di lavoro di archiviazione di circa il
50% sulle foto e del 25% sui testi.
Newspaper techniques giugno 1997
Riferimento: 1449
L’archivio per i giornali: lo stato dell’arte
Dai “ritagli” tradizionali sino agli “agenti intelligenti”: Winfried
Schmitz-Esser delinea l’evoluzione dei sistemi di archiviazione nei
giornali: da dove si è partiti, dove ci troviamo, quali saranno i prossimi
sviluppi tecnologici.
Newspaper techniques luglio-agosto 1997
Riferimento: 1450
Archivi sul World Wide Web
Internet costituisce una scelta pressoché obbligata per i quotidiani che
desiderano mettere i propri archivi a disposizione dei propri lettori per
la consultazione in linea, sia perché la rete si va diffondendo in maniera
esponenziale, sia perché l’utilizzo di standard universalmente accettati
limita i costi di realizzazione del servizio. Il responsabile dei servizi
informativi del gruppo editoriale tedesco Handelsblatt, Claus Niedermaier,
definisce le caratteristiche di base che deve avere un archivio di
quotidiano perché possa affermarsi tra i tantissimi servizi di questo tipo,
non sempre di eccelsa qualità , presenti su Internet. Come esempio,
Niedermaier cita il servizio GENIOS (www.genios.de) e il servizio di
ricerca di lavoro karriere direkt (www.karieredirect.de).
Newspaper techniques luglio-agosto 1997
Riferimento: 1451
L’archivio fotografico come centro di profitto: la case-history del
Sächsische Zeitung
Harald Ritter, direttore del Sächsische Zeitung, uno dei più grandi
quotidiani regionali tedeschi con circa 400.000 copie di diffusione
giornaliera, descrive il sistema di produzione e il flusso produttivo del
quotidiano di Dresda, soffermandosi sull’archivio digitale delle immagini.
Ogni giorno il quotidiano riceve da agenzie di informazione, agenzie
fotografiche o fotografi freelance circa 350 foto; di queste, una media di
120-150 al giorno vengono archiviate.
Newspaper techniques luglio-agosto 1997
Riferimento: 1452
Gli archivi dei quotidiani e il copyright
La costituzione e la gestione di archivi digitali determina complesse
questioni legali, derivanti perlopiù dalla proprietà intellettuale del
materiale che viene archiviato e dalla tutela del proprietario del
materiale nel momento in cui questo materiale viene riutilizzato a seguito
di una ricerca. Georg Wallraf, avvocato del gruppo editoriale tedesco
Handalsblatt, inquadra il problema del copyright in tutti i suoi aspetti,:
che cosa protegge il copyright? Quali sono i diritti dell’autore e
dell’editore? Quali restrizioni si applicano alle norme sul copyright che
possono avere influenza sugli archivi digitalid ei giornali? Quali
conseguenze ha sul copyright il nuovo status degli archivi dei giornali? E’
necessario un cambiamento della legislazione esistente?
Newspaper techniques luglio-agosto 1997
Riferimento: 1453
L’archivio di testi e immagini de El Periodico de Catalunya
El Periódico de Catalunya, quotidiano di Barcellona nato nel 1978 e
pubblicato dalla società editrice Ediciones Primera Plana, a sua volta
controllata dal gruppo editoriale Zeta, è sempre stato uno dei pionieri
dell’innovazione tecnologica nella penisola iberica: tra i suoi primati può
vantare il fatto di essere stato il primo ad introdurre la stampa a colori
e ad avere, assieme a El Mundo, una edizione in Internet. Jaume Mor, capo
del servizio fotografico del quotidiano, descrive il progetto attualmente
in corso, ovvero la costituzione di una Intranet che consenta a tutti i
quotidiani del gruppo (El Periódico de Aragon, La Voz des Asturias,
Mediterráneo, El Periódico de Extremadura) di condividere i rispettivi
archivi. Al centro del sistema c’è un server Digital Alpha 1000 con disco
da 10GB e sistema operativo Windows NT 4.0. Tutte le prime e seconde
edizioni del Periódico de Catalunya sin dal 1994 sono disponibili su CD-ROM
o dischi magnetici, mentre delle edizioni precedenti vengono gradualmente
digitalizzati sia i testi (OCR) che le immagini bitmap (Acrobat).
Nell’archivio sono disponibili le ultime 32.000 agenzie pervenute al
giornale. l’archivio delle immagini contiene circa 200.000 foto, in formato
JPEG, archiviate in un juke-box di 100 CD.
Newspaper techniques luglio-agosto 1997
Riferimento: 1454
Intranet per i quotidiani: pianificazione e organizzazione
La pianificazione e l’implementazione di una rete Intranet all’interno di
un quotidiano comporta un notevole impatto sulla tradizionale struttura
organizzativa del quotidiano e sul modo di lavorare dei giornalisti. Questo
articolo, basandosi sulle prime esperienze compiute in questo settore in
Europa e negli Stati Uniti, cerca di individuare le possibili conseguenze
che potrà avere la diffusione delle reti Intranet nei quotidiani in termini
di maggiore diffusione delle informazioni, accesso alle fonti,
ridefinizione delle gerarchie interne, produttività dei giornalisti, lavoro
di gruppo.
Newspaper techniques maggio 1997
Riferimento: 1455
La retinatura FM nella produzione giornaliera
In questo Special Report IFRA sono contenuti i risultati di una serie di
test condotti a partire dal 1995 dall’istituto di ricerche svizzero
EMPA/UGRA sull’utilizzo nella produzione di quotidiani di sistemi di
retinatura a modulazione di frequenza (FM).
I test sono stati effettuati presso i quotidiani Basler Zeitung, Zürichsee
Zeitung, Bieler Tagblatt e Vorarlberger Nachrichten, utilizzando i seguenti
sistemi di retinatura stocastica: CristalRaster di Agfa, DispersedScreening
di Harlequin, Diamond Screening di Linotype-Hell, Velvet Screen di
UGRA/FOGRA.
IFRA Special Report 2.21
Riferimento: 1456
Profili colore ICC per la standardizzazione della stampa
Nel 1993 l’istituto di ricerche tedesco FOGRA promosse un comitato
internazionale con l’obiettivo di standardizzare le specifiche dei file
delle immagini a colori in modo da uniformarne la resa finale stampata,
superando le differenziazioni legate all’hardware, al software, ai
procedimenti di stampa utilizzati nei singoli impianti.
Il comitato, del quale fanno parte oggi 40 tra i maggiori produttori di
hardware e software, da Apple a Adobe, da SUN a Microsoft, ha prodotto una
serie di specifiche che sono state sottoposte all’International Standard
Organisation per la standardizzazione ufficiale. Questo Special Report,
realizzato da IFRA in collaborazione con l’istituto svizzero EMPA, propone,
a partire dalla proposta dell’ICC (ISO/DIS 12647-3), una serie di profili
colore ottimizzati per la stampa a colori di qualità dei quotidiani.
Gli impianti di stampa utilizzati come test per la realizzazione dei
profili sono stati scelti con l’obiettivo di coprire tutte le casistiche di
stampa, sia offset (Wimmer Druck in Austria, Druck-und Verlagshaus in
Germania, Göteborgs Posten in Svezia) che flexo (Associated Newspapers in
Gran Bretagna).
I profili colore così realizzti sono stati raccolti in un dischetto,
allegato allo Special report, che contiene, in formato Macintosh, il
plug-in Photoshop e due file contenenti altrettanti profili colore.
IFRA Special Report 2.22
