Macchine grafiche: consolidamento e “doppia velocità ” nell’industria italiana
Acimga ( Associazione Costruttori Italiani Macchine per
l’Industria Grafica, Cartotecnica, cartaria, di Trasformazione e Affini)
festeggia i primi cinquant’anni di vita ed archivia un 1996 a doppia
velocità : esportazioni in grande forma e mercato interno ancora molto avaro
di soddisfazioni. Piero Barzanò, Presidente uscente di Acimga, ha tracciato
il quadro del settore in occasione dell’annuale assemblea
dell’associazione, che si è svolta il 12 giugno scorso a Milano.
}Il mercato estero
La continua crescita delle esportazioni (+10% rispetto al ’95) – pari a
1.900 miliardi di lire – ha consentito di realizzare 2.370 miliardi di
fatturato (+ 0,4%), consolidando i risultati record del ’95. Un traguardo
significativo, vista la fase congiunturale sfavorevole che stanno
attraversando quasi tutti i paesi dell’Unione Europea e la sensibile
rivalutazione della lira rispetto alle altre principali monete. Due i
fattori di successo che hanno agevolato la crescita delle esportazioni nel
’96. Da un lato, la peculiare capacità delle aziende italiane di “creare
spazi ovunque si apra una minima possibilità di business”, che ha
consentito oggi di cogliere nuove opportunità di sviluppo in paesi come il
Sud Africa e l’Australia; dall’altro, la crescente propensione
all’internazionalizzazione che ha portato diverse aziende del settore ad
investire considerevolmente nella creazione di filiali, agenti, assistenza
post-vendita e comunicazione nei mercati strategici.
Il mercato interno
L’andamento negativo del settore sul mercato interno, che ha fatto
registrare un calo delle vendite del 24%, per un valore complessivo di 486
miliardi, è attribuibile in gran parte al venir meno degli incentivi
fiscali della legge Tremonti, che nel ’95 avevano rivitalizzato la domanda
interna. Piero Barzanò non ha infatti trascurato di sottolineare
l’immediata necessità di provvedimenti legislativi che possano “ribaltare a
breve il trend congiunturale”.
Una mancanza che si è dunque ripercossa sul consumo nazionale (1.670
miliardi) con una flessione del 9% rispetto al ’95 e che ha influito
solo marginalmente sulle importazioni (1.184 miliardi), in calo dell’1%.
L’elevato grado di penetrazione nel mercato italiano dei prodotti esteri,
che coprono il 70% del consumo nazionale, non ha impedito l’incremento del
surplus della bilancia commerciale per le macchine da stampa, cartotecniche
e attrezzature per prestampa, mentre si è assottigliato il saldo positivo
delle macchine per il converting e si è approfondito il deficit delle
macchine per legatoria.
}Le prospettive
Un 1996 “a due velocità “, dunque, per i costruttori italiani di macchine
grafiche, cartotecniche, di trasformzione e affini: alla continua crescita
delle esportazioni si è affiancato il netto calo delle vendite sul mercato
interno, con la risultante di un fatturato a crescita “zero”. Dati tutto
sommato positivi, se letti come il consolidamento dei brillanti ed
“anomali” risultati del ’95.
Le prospettive per l’immediato futuro sono caratterizzate da incertezza ed
attesa nei confronti di alcune variabili macroeconomiche: da un lato si
teme la stagnazione della domanda interna in assenza di interventi che
rilancino gli investimenti (in calo dell’1% nel ’96) e l’attivitÃ
produttiva; dall’altro si guarda con fiducia alle previsioni di ripresa
economica nei paesi Europei e dell’Ocse ed alla rivalutazione del dollaro,
benché in alcuni Paesi la ripresa appaia per ora più lenta del previsto.
}I cinquant’anni di Acimga
Entusiasmanti i primi 50 anni di Acimga raccontati da Piero Barzanò.
Un’attività associativa iniziata nel primo dopoguerra (1947) a sostegno del
significativo sviluppo dell’industria italiana delle macchine per la stampa
ed il converting. Un settore che sin dai primi anni si è affacciato con
successo ai mercati esteri consentendo al nostro Paese di mantenere la
leadership mondiale nella produzione di macchine da stampa rotocalco,
flessografiche, per la cartotecnica e il converting – pur restando
dipendente dall’estero per le macchine ed i processi di prestampa.
Un successo che oggi si concretizza nell’80% della produzione esportata,
consentendo un attivo di 700 miliardi di lire nella bilancia commerciale.
Il nuovo Presidente di Acimga, nominato in occasione dell’Assemblea, è
Vittorio Agnati, 35 anni, Amministratore Delegato dell’omonima azienda
leader nella costruzione di macchine per la lavorazione del cartone
ondulato.
