Piattaforma standard e architettura client/server per l’archivio elettronico DEA
Il sistema Dea
(acronimo di Documentazione Elettronica Ansa) è nato come intuizione nel
marzo dell’ormai lontano 1978, e ha cominciato a concretizzarsi alla fine
di quello stesso anno. Si era alla vigilia della nascita del primo personal
computer IBM e di archivi di testi giornalistici ne esistevano, sì e no,
una decina nel mondo, nessuno in Italia, uno soltanto in Europa.
L’obiettivo era semplice: poter sfruttare in modo rapido ed efficace
l’enorme mole di informazioni trasmesse ogni giorno e che finivano su
microfilm in un archivio morto, e mettere questo materiale anche a
disposizione di terzi, così da rientrare di gran parte degli investimenti e
dei costi di gestione.
Un patrimonio in continua crescita
Il DEA contiene tutte le notizie trasmesse dall’ ANSA a partire dal 1975
(5.000.000 di documenti) e utilizza un elaboratore IBM 9121, evoluzione
dell’IBM 4341 acquistato nel 1979 e del successivo IBM 4381, e come
programma per le ricerche lo STAIRS della IBM. Oggi il DEA, a sedici anni
dalla sua nascita, sta cambiando vita. Anche se l’elaboratore IBM e lo
STAIRS continuano a fare il loro dovere, l’evoluzione tecnologica e
soprattutto le nuove esigenze di mercato, hanno spinto l’Ansa a cambiare
sia il motore (hardware e software) che la carrozzeria (l’interfaccia
utente per la ricerca) del suo archivio storico.
Piattaforma standard e semplicità d’uso
Chi interroga oggi una banca dati ha bisogno di farlo con la massima
semplicità e utilizzando le funzioni che offre il sistema operativo
Windows, oramai presente su quasi tutti i personal computer. Per soddisfare
queste esigenze si è disegnato e reso operativo un sistema che si basa su
un elaboratore dell’ultima generazione, un DIGITAL ALPHA modello 2100 con
19 GB in linea, e sul sistema di information retrieval FULCRUM della
FULCRUM Technologies.
Ansa ha scelto FULCRUM dopo una lunga ricerca di mercato, orientata
principalmente alla scelta di un prodotto che fosse “non proprietario” come
lo Stairs dell’ IBM o come il Basis for VAX della Digital, ma in grado di
girare su piattaforme diverse ed in grado di essere utilizzato in tutto o
in parte da altri applicativi. Altro requisito essenziale era che il
prodotto di information retrieval fosse all’insegna del client server.
Fulcrum rispondeva a tutti questi requisiti, e la caratteristica peculiare
di questo prodotto sta nella facilità di implementazione e di utilizzo
della sua soluzione, la cui architettura client/server (un motore per la
ricerca sul server e un toolkit sul client) le permette di inserirsi ed
integrarsi in ambienti basati su standard consolidati sia sul lato dei tool
di sviluppo sia su quello dei data base server.
Il SearchServer di Fulcrum è un motore ad alte prestazioni e
multipiattaforma per l’indicizzazione e la ricerca di testi in vasti
archivi di informazioni. Grazie al linguaggio di interrogazione basato su
SQL e la conformità allo standard Odbc, SearchServer può essere utilizzato
anche nelle applicazioni di ricerca di testi che devono integrarsi in modo
trasparente con i sistemi informativi esistenti.
Evoluzione del progetto DEA
Lo sviluppo del progetto è stato fatto con personale dell’Agenzia: tre
unità della Divisione EDP in sei mesi hanno analizzato le funzioni,
installato il prodotto, personalizzato le funzioni Fulcrum e realizzato, in
Visual Basic, il software applicativo lato client.
Per la gestione dei collegamenti remoti via linea commutata o attraverso
linee a commutazione di pacchetto, si è adottato e personalizzato un
prodotto della DS telematica.
Anche il contenuto informativo dell’archivio è cambiato, proponendo ai
clienti la possibilità di accedere ad un arcipelago di banche dati di tipo
sia enciclopedico che monotematico, come ad esempio notiziari regionali,
notiziari specializzati, biografie, schede, avvenimenti previsti, ecc.
Nella prima fase del progetto, avviata in febbraio, ANSA mette a
disposizione dei propri clienti e dei suoi giornalisti i testi integrali
delle notizie trasmesse dal 1990 ed una serie di sottoarchivi tematici.
L’attivazione graduale di tutte le altre Banche dati e l’abbandono del
vecchio elaboratore sono le tappe previste per la fine del 1996.
Roberto Peirce
Responsabile area EDP ANSA
