Datasport e la banca dati evoluta
Una storia
lunga dieci anni
Il cammino di Datasport attraverso il campo delle rilevazioni statistiche e
la gestione delle banche dati sportive è iniziato il 5 gennaio 1985 e sta
raggiungendo il suo pieno compimento proprio in questi giorni, a più di un
decennio di distanza. E’ imminente infatti l’ingresso della banca dati di
Datasport su Internet, dove verrà messa a disposizione di un’utenza vasta
ed eterogenea, professionale e privata, coronando così gli sforzi di una
struttura che da anni si dedica all’aggiornamento costante e puntuale dei
dati.
Il problema dell’aggiornamento
Proprio l’aggiornamento dei dati, giorno dopo giorno senza interruzioni, è
stato alla lunga la carta vincente di Datasport, ciò che l’ha fatta
primeggiare all’interno di una concorrenza vasta, agguerrita, spesso frutto
di sinergie tra importanti operatori del mondo dello sport, che hanno
investito molto di più di quanto non potesse fare Datasport ma che l’hanno
fatto in modo estemporaneo ed eclatante, senza preoccuparsi di come
“mantenere” il patrimonio costituito dai dati. In un mondo dinamico come
quello dello sport, con ilsusseguirsi frenetico delle prestazioni
agonistiche, il primo investimento da mettere in conto nella gestione di
una banca dati è proprio quello dell’aggiornamento e cioè della forza
lavoro ad esso deputata.
Un centinaio di formichine al lavoro
Così ci piace definire i corrispondenti di Datasport che settimanalmente,
direttamente dai campi di gara, rilevano i dati dei principali sport
nazionali e li inviano in tempo reale (via telefono, fax o modem) alla sede
centrale di Corso Sempione a Milano, dove un altro nutrito gruppo di
collaboratori si occupa dell’imputazione dei dati e dell’elaborazione degli
stessi. Tutto ciò spiega dunque l’eccezionalità del caso Datasport e la sua
fortuna attuale.
La preparazione tecnologica
Sempre al passo con l’evoluzione tecnologica, Datasport non ha lesinato
sforzi ed investimenti in macchine e programmi per valorizzare al massimo
il lavoro di cui sopra, dotandosi del sistema operativo Unix e del software
di gestione Informix, uno tra i principali programmi che consentono lo
sviluppo e la gestione di una database relazionale.
La possibilità di eseguire elaborazioni particolari frutto dell’incrocio di
molteplici dati ha consentito a Datasport di rispondere sempre
perfettamente e in modo tempestivo alle esigenze dei clienti (massmedia,
operatori sportivi, società , enti organizzatori, ecc.) e di acquisire una
professionalità a tutto tondo: a partire dal reperimento delle informazioni
sino alla loro distribuzione.
Qualche cifra
Solo per quanto riguarda il calcio, la banca dati di Datasport contiene
10.000 schede di giocatori e società , riceve ogni domenica dai 200 ai 300
kbytes di dati sulla Serie A e la Serie B e prevede 100 possibilitÃ
precostituite di elaborazione delle informazioni che possono essere
effettuate già un paio d’ore prima del termine delle partite.
Ed ora Internet
Forte di questa decennale esperienza Datasport ritiene ora che sia
finalmente giunto il momento di dare alla propria banca dati un uditorio
internazionale che solo Internet, la banca dati più grande del mondo, le
può dare. Da qui la decisione di rendere disponibile, attraverso Internet,
l’accesso e la consultazione alla banca dati sportiva secondo tempi e modi
differenti a seconda dell’utente.
Il fine ultimo di questa iniziativa è dunque quello di far conoscere il
risultato di un lungo e paziente lavoro sia ad un pubblico di addetti ai
lavori (centri documentazione dei quotidiani, giornalisti, uffici stampa,
società sportive, ecc.) che potrà trarne profitto per un migliore esercizio
della professione, sia alla vasta fascia di appassionati che guardano con
sempre maggiore entusiasmo alle statistiche ed ai numeri dello sport.
Questo l’indirizzo Internet di Datasport:
http://www.datasport.it/
