La pubblicità dei giornali viaggia sulla rete ISDN
TEDDI,
ovvero Trasmissione Elettronica Documenti, Dati, Immagini, é la soluzione
per la gestione on line della pubblicità sui quotidiani proposta da Servizi
Italia, società del gruppo Publicitas di Losanna.
L’architettura del sistema, che consente la raccolta degli ordini, la
creazione della pagina pubblicitaria ed il suo trasferimento all’interno
del sistema editoriale dei quotidiani in linea con TEDDI, è in modalitÃ
client/server. Alcuni dei collegamenti possono avvenire in differita, per
sfruttare meglio le tariffe telefoniche che diminuiscono nelle fasce orarie
non di punta.
La rete ISDN
TEDDI utilizza la rete ISDN (rete digitale a servizi integrati) che la SIP
sta progressivamente attivando in tutti i capoluoghi di provincia italiani.
Se si considera che l’acquisizione di una pagina di giornale retinata
tramite scanner, alla necessaria risoluzione di 1200 dpi per mantenere la
qualità richiesta in stampa, genera un file che può arrivare a 60 Mb, e che
una compressione LZW, che non degrada l’immagine, può essere ridotta a
circa 10 Mb, si comprendere che un sistema di comunicazione più lento di
ISDN (che a livello di accesso base fornisce due canali a 64 Kbps) é
improponibile. Utilizzando uno di questi canali la pagina compressa impiega
circa 22 minuti per essere trasferita. Tutti i protocolli di trasmissione
che effettuano la compressione dei pacchetti prima del trasferimento
risultano, in questo progetto, inutili, dato che i files sono già compressi
all’origine in misura massima.
Le transazioni “on line”
Le agenzie pubblicitarie che utilizzeranno TEDDI avranno un sistema che
permetterà di eseguire prenotazioni; le concessionarie potranno vedere le
prenotazioni e potranno confermarle o richiedere modifiche.
Le fotolito potranno cercare tra le prenotazioni effettuate dalle agenzie,
scaricando sul proprio PC la prenotazione giusta ed agganciandola con i
materiali da loro realizzati. Una volta rispedita la prenotazione, con il
materiale allegato, al centro di raccolta, gli utenti in agenzia potranno
vedere la foto a bassa risoluzione mantenendo un archivio locale di
prenotazioni ed immagini sul proprio sistema.
Il centro di raccolta di Servizi Italia provvederà quotidianamente ad
inviare a tutti i giornali i files in formati direttamente inseribili nei
sistemi di impaginazione. In ricezione, a seconda del carico pubblicitario,
i quotidiani utilizzeranno un sistema Unix, un Pc Windows o un Mac, dotati
di scheda ISDN e collegati in rete locale con il sistema di impaginazione.
Tutte e tre le piattaforme disporranno delle routines di decompressione dei
files, oltre alla possibilità di vedere le prenotazioni e le foto in bassa
risoluzione della pubblicità arrivata.
Il centro di raccolta digitale
Particolarmente interessante è l’architettura del centro di raccolta: un
Data base Server su Power Pc Risc 6000 IBM che raccoglie le prenotazioni e
le immagini a bassa definizione, un File Server pure su PowerPc Risc IBM
che contiene tutte le immagini ad alta definizione compresse, entrambi con
sistema operativo AIX e collegati in rete Ethernet. Sono previsti due
Communication Server su Pc con sistema operativo SCO Unix dotati delle
schede ISDN ( un accesso primario a 30 canali e schede ad accesso base).
Questi sistemi SCO Unix saranno collegati tramite NPS adue server e,
tramite TCP/IP, al Data Base Server. Tutte le interrogazioni ed il
controllo del funzionamento del sistema avverranno mediante un PC Windows
collegato in client-server che permetterà di non caricare i sistemi Risc
con le interfacce X-Windows, particolarmente pesanti.
Questa rete sarà collegata tramite un Bridge alla rete della Società di
fotolito che effettuerà l’acquisizione tramite scanner di tutti i materiali
che saranno consegnati a Milano già pronti per l’invio, e di quei materiali
che dovranno essere riadattati su formati leggermente diversi.
L’architettura con la suddivisione delle varie attività su sistemi dedicati
ha lo scopo di evitare “colli di bottiglia” e il degrado delle prestazioni
al crescere del carico di lavoro.
