Parliamo di…
Il debutto
ufficiale di “TecnoMedia” coincide con l’apertura di “GEC ’94”.
Sicuramente una coincidenza fortunata, non soltanto per le amplificate
occasioni di “contatto” che la circostanza fornisce, quanto per la
possibilità di precisare ancor meglio gli obbiettivi che l’iniziativa
promossa dall’ASIG si propone.
Il dichiarato intento di “TecnoMedia” é quello di utilizzare al meglio le
pagine della nuova pubblicazione per estendere ed approfondire il dibattito
sul ruolo crescente delle avanzate tecnologie, sulla loro capacità di
proporre nuovi flussi produttivi, di ridisegnare modelli di organizzazione
del lavoro in maggior sintonia con le potenzialità parzialmente inesplorate
del rinnovato processo produttivo e del prodotto informativo proiettato in
un contesto non più rigidamente settorializzato.
La ribalta di “GEC ’94” appare la più adatta per sintetizzare punti e
momenti di convergenza per il futuro delle Arti Grafiche, non più
considerate come espressione di “mondi” diversi, unicamente accomunati dal
supporto cartaceo utilizzato per raggiungere l’utente. Il consolidato
matrimonio tra computer e telecomunicazioni ha letteralmente sovvertito
schemi ed impostazioni che appartengono ad un passato ormai lontano;
l’acquisizione, il trattamento e la distribuzione di informazione nel segno
della telematica e delle metodologie digitali apparentano strettamente
settori e comparti industriali dei quali si é teso, forse troppo a lungo,
ad esaltare le diversità nella caratterizzazione produttiva e negli sbocchi
di mercato.
Si apre una realtà del tutto nuova, nella quale le stesse aziende appaiono
destinate a cambiar pelle; si delinea un panorama dai confini sempre più
labili che mal sopportano “segmentazioni di ritorno” quali la separazione
forzosa tra editoria tradizionale ed editoria elettronica.
Studiare e comprendere meglio il “nuovo” che si propone a quanti operano
nel settore della comunicazione a mezzo stampa é certamente compito
impegnativo; e “Tecnomedia” nasce per contribuire a rendere maggiormente
trasparenti problemi e prospettive, per alimentare il dialogo e lo scambio
di esperienze senza i quali il percorso risulterebbe certamente più ostico.
Il “Filo Diretto” che abbiamo presentato nel “numero unico” della
pubblicazione e che oggi muove i primi passi, é figlio naturale della
scelta che abbiamo compiuto.
Nel “tutto che cambia” il ruolo dei fornitori quali “partner” degli
utilizzatori nella individuazione delle soluzioni più rispondenti alle
esigenze dei singoli, appare tra i più stimolanti. E’ di grande
incoraggiamento il fatto che, nel giro di pochissime settimane, sia giunta
a “TecnoMedia” l’adesione a “FiloDiretto” di un primo gruppo di aziende tra
le più prestigiose, soprattutto nel campo del “pre – press” che ha
costituito l’iniziale “area di contatto”.
Per quanto ci riguarda, continueremo ad operare nella direzione prescelta,
convinti di dover contribuire a colmare insufficienze informative che
rischierebbero di penalizzare caratteristiche e sviluppi evolutivi delle
scelte da compiere.
Carlo Lombardi
