La videoimpaginazione in America: qualcosa di nuovo
Uno dei "profeti" della quarta ondata analizza anzitutto
l’importanza che ha avuto l’idea della videoimpaginazione nello sviluppo
dei sistemi per quotidiani: senza quella idea, quell’obiettivo finale,
molti dei sottosistemi che vengono utilizzati adesso non esisterebbero.
Quello che manca ancora, tuttavia, è l’integrazione e la cooperazione. Nel
tracciare le differenze e le analogie tra la situazione americana ed
europea, Solimeno sottolinea come sia più facile trovare "storie di
successo" relative alla videoimpaginazione presso i quotidiani medi e
piccoli che non presso i grandi giornali metropolitani. Uno dei motivi
principali di ciò è che queste realtà piccole potevano utilizzare i
prodotti per il desktop publishing con maggior profitto rispetto ai
giornali grandi, che hanno problemi molto complessi di controllo e di
gestione dei flussi informativi. Il problema dei grandi giornali, la
soluzione del quale equivarrà alla piena soluzione del "problema
videoimpaginazione", risiede nell’esigenza di gestire e controllare il
processo produttivo, e non soltanto di effettuare sullo schermo operazioni
che prima venivano svolte sul tavolo tipografico. La soluzione a questo
"gap" tra grandi e piccoli giornali, secondo Solimeno, sta nella "politica
dei piccoli passi", e non nell’attesa messianica della "soluzione globale".
