Questionario sulla formazione professionale – Ottava domanda
Tra le nove domande proposte nel questionario, questa era l’unica<BR>"libera", che non prevedeva cioè la scelta tra diverse opzioni proposte ma<BR>lasciava a chi rispondeva assoluta libertà . Le risposte pervenute sono<BR>state quindi "omogeneizzate", accorpando le risposte che, sia pure con<BR>terminologie differenti, sembravano indicare figure professionali analoghe.<BR>Il dato più vistoso da sottolineare è l’elevata percentuale, tra le<BR>aziende, di quanti non hanno ritenuto di rispondere a questa domanda. Ad<BR>essi vanno in qualche misura sommati quanti, oltre il 13%, hanno<BR>sottolineato che, a loro giudizio, non occorrono altri profili<BR>professionali in aggiunta a quelli già previsti dal Contratto di lavoro.<BR>Questa riluttanza (o avversità ) ad individuare nuove e più adeguate figure<BR>professionali nasce con ogni probabilità dalle esperienze del passato,<BR>allorquando spesso furono inserite nel contratto figure professionali dai<BR>contorni non ben delineati, con l’inevitabile effetto di creare ulteriori<BR>complicazioni in una nomenclatura già abbastanza affollata.<BR>Al di là di questa doverosa premessa, le risposte forniscono tuttavia<BR>spunti interessanti sull’evoluzione futura delle figure professionali e ,<BR>con esse, dell’organizzazione del lavoro all’interno delle aziende<BR>editoriali. Al primo posto, con quasi il 17% tra le aziende e il 41% tra i<BR>lavoratori, gli operatori internet/intranet, categoria, questa, nella quale<BR>sono state fatte confluire figure professionali anche alquanto diverse: dai<BR>gestori di server Web ai programmatori HTML, dagli esperti di applicazioni<BR>multimediali sino agli esperti di reti con protocollo TCP-IP.<BR>La seconda figura che emerge tra le aziende (prima tra le Rr.Ss.Uu.) è<BR>costituita dagli esperti in reti e sistemi di telecomunicazione: una figura<BR>che, per alcuni aspetti, si salda con quella precedente, laddove concorre a<BR>configurare un ciclo produttivo nel quale assumerà un ruolo sempre più<BR>critico la gestione delle reti di trasmissione dati, sia come strumento di<BR>comunicazione interna (LAN, WAN, Intranet/Extranet, trasmissione delle<BR>pagine verso i centri stampa), sia come mezzo per ampliare la gamma dei<BR>prodotti editoriali (Internet, servizi Web, banche dati, applicazioni<BR>multimediali).<BR>La terza figura professionale individuata, definita "operatore prestampa",<BR>è stata quella per la quale è risultato più difficile individuare un<BR>termine adeguato tra quelli indicati (assistente di redazione, tecnico di<BR>redazione, operatore multifunzionale, etc.). L’indicazione che emerge,<BR>tuttavia, è abbastanza univoca: cresce l’esigenza di una figura<BR>professionale trasversale a tutta l’area della preparazione, dotato di un<BR>elevato livello di preparazione sia nel settore tipografico tradizionale<BR>che nell’area informatica, con ampia autonomia ed in grado di interagire<BR>con il corpo redazionale. Probabilmente la definizione che meglio si<BR>attaglia a questa figura è quella, anch’essa suggerita da una delle aziende<BR>che hanno indicato questa figura, di "responsabile di processo".<BR>E sempre nella direzione della gestione complessiva del processo di<BR>preparazione vanno le figure professionali del responsabile della gestione<BR>del colore e del responsabile della qualità . L’evoluzione tecnologica di<BR>questi ultimi anni indica con chiarezza come l’affermarsi all’interno delle<BR>aziende editoriali dell’esigenza di un sistema qualità , ovvero di un<BR>insieme di regole e di comportamenti volti ad ottimizzare il ciclo di<BR>produzione ed a garantire la costante qualità del prodotto, sia determinata<BR>in primo luogo dall’utilizzo del colore, che salda in modo assai più<BR>vincolante che in passato la fase di preparazione – con l’acquisizione dei<BR>materiali dall’esterno o con l’effettuazione delle separazioni nell’area di<BR>prestampa – con la fase di stampa.<BR>A ciò si aggiunga il fatto che, con il passaggio ormai pressoché concluso<BR>al ciclo di produzione digitale, sono venuti meno tutta una serie di<BR>passaggi "fisici" (bozze, stampate, strisciate, incollaggi al tavolo<BR>luminoso etc) che in passato consentivano di monitorare il flusso<BR>produttivo e che oggi devono essere sostituiti da strumenti digitali e<BR>soprattutto da un rigoroso rispetto delle procedure prestabilite.<BR>Altra figura presente nelle risposte delle aziende e delle Rr.Ss.Uu. è<BR>quella del system manager, l’esperto informatico del quale si avverte<BR>sempre più l’esigenza man mano che aumenta la complessità dei sistemi di<BR>produzione utilizzati nella fase di prestampa. Nella categoria "altro" sono<BR>state infine accorpate figure professionali non omogenee tra loro, che<BR>hanno avuto segnalazioni sporadiche, come il tecnico di stampa digitale, lo<BR>specialista di marketing, il responsabile dell’archivio. E’ da segnalare<BR>infine come una figura professionale che ha avuto significative<BR>segnalazioni (44%) tra i lavoratori, ovvero il grafico editoriale e/o<BR>pubblicitario, non abbia ricevuto alcuna segnalazione da parte delle<BR>aziende; segno, forse, di una disparità di vedute sulla centralità o meno<BR>di questo ruolo, e sulla sua pertinenza o meno al ciclo di produzione<BR>poligrafico piuttosto che all’attività dei giornalisti o, magari, delle<BR>società di servizi ai quali l’azienda terziarizza parte della<BR>produzione.
