Introduzione
L’"Osservatorio Tecnico", in questa<BR>circostanza, è andato oltre l’ambito di operatività che ha caratterizzato<BR>le iniziative condotte negli ultimi anni ed ha deciso di affrontare un tema<BR>non facile, di complessa e, talvolta, diversa valutazione da parte delle<BR>componenti che pariteticamente compongono le strutture dell’organismo.<BR>Il "Rapporto Annuale" e la ricerca su "Occupazione e Retribuzioni",<BR>pubblicati ad inizio d’anno e a fine estate del 1997 e del 1998, hanno<BR>fornito un quadro finora inedito, il più completo possibile, dell’insieme<BR>delle imprese che editano quotidiani in Italia, senza trascurare le<BR>condizioni di mercato nelle quali operano, ed hanno reso trasparente il<BR>variare dei dati che riguardano occupati e onere retributivo, ponendo in<BR>evidenza la diversa incidenza dei valori, considerati i livelli della scala<BR>parametrale, il tipo di prestazione e la collocazione geografica<BR>dell’impresa.<BR>Abbiamo sovente convenuto quanto sia importante disporre di una banca dati<BR>aggiornata e modernamente attrezzata, in grado di fotografare, in ogni<BR>momento, l’evoluzione che va producendosi nel settore. Ma tutto ciò non è<BR>ancora sufficiente. Occorre, per valutare più coerentemente gli<BR>atteggiamenti che le Parti saranno chiamate ad assumere, cercare di capire<BR>come, nel futuro a breve, le tecnologie potranno consentire ulteriori e più<BR>incidenti mutamenti del processo produttivo e delle caratteristiche del<BR>prodotto informativo, con il tramonto di professionalità tradizionali e<BR>l’affermarsi di nuove competenze connesse a compiti e funzioni coerenti con<BR>le trasformazioni in atto.<BR>Con tale convincimento, attraverso lo studio che abbiamo finito di<BR>compilare in queste settimane, abbiamo cercato di andare oltre l’indagine<BR>conoscitiva sul presente, nel tentativo di individuare le linee che<BR>orienteranno le trasformazioni negli anni a cavallo del Duemila. Ne risulta<BR>un quadro oggettivo e scientificamente accertato, che "ASIG Service" ha<BR>trasferito nella ricerca che oggi proponiamo alla attenzione delle Aziende<BR>e dei lavoratori.<BR>Le fonti utilizzate dalla Società di Servizi che, per convenzione pattuita,<BR>opera su incarico dell’"Osservatorio", sono le più attendibili. Progetti e<BR>orientamenti scaturiscono dai quotidiani rapporti di "ASIG Service" con<BR>Istituti e centri studi internazionali, dalle notizie attinte con la<BR>partecipazione diretta a convegni e seminari promossi in ogni parte del<BR>mondo e dai risultati acquisiti dai centri Ricerca e sviluppo dei maggiori<BR>fornitori.<BR>Il panorama che scaturisce è difficilmente contestabile per quanto concerne<BR>il potenziale offerto dalla tecnologia e le conseguenti possibilità di<BR>aggiornare i modelli di organizzazione del lavoro. Lo confermano anche i<BR>contributi di esponenti dell’IFRA e di grandi imprese editoriali<BR>nordamericane che arricchiscono le pagine della ricerca.<BR>Sulle possibili conseguenze di quella che più volte è stata definita la<BR>"nuova stagione tecnologica" le valutazioni, invece, differiscono; e ciò è<BR>naturale. D’altra parte l’"Osservatorio" è, per comune valutazione, la sede<BR>che si propone di analizzare tendenze ed opportunità che il futuro a breve<BR>propone. Criteri di attuazione, nella circostanza, della fase di piena<BR>integrazione produttiva e di utilizzo razionale della tecnologia digitale<BR>come tratti essenziali del progetto imprenditoriale, appartengono a<BR>valutazioni estranee a questa sede.<BR>Resta il fatto che il conoscere è essenziale ed è indispensabile per<BR>decidere. Questa è la convinzione delle parti. Esse orienteranno il loro<BR>comportamento come riterranno più opportuno, cercando di evitare – in ogni<BR>caso – la sottovalutazione di tendenze che non possono essere né ignorate<BR>né sovvertite.<BR>Non ci siamo, tuttavia, limitati a valutare la tecnologia del futuro a<BR>breve come fenomeno a se stante, ignorando le risorse umane quale<BR>componente insostituibile del cambiamento. Il tema dell’evoluzione<BR>professionale conseguente al costante progresso tecnologico e la<BR>indispensabilità di un programma permanente di formazione per affrontare<BR>nel modo adeguato le esigenze che maturano, è troppo importante per essere<BR>trascurato o frainteso.<BR>La Sezione Formazione Professionale che opera all’interno<BR>dell’"Osservatorio" si è messa tenacemente al lavoro mettendo a punto un<BR>questionario fin dal primo semestre del 1997. Le nove domande o, per<BR>l’esattezza, i nove temi proposti attraverso il questionario, su decisione<BR>del Consiglio direttivo dell’"Osservatorio", sono stati sottoposti alla<BR>valutazione delle aziende e delle RSU nel luglio dello stesso anno. La<BR>richiesta di dati e di valutazioni sul tema dell’innovazione e della<BR>formazione professionale ha coinvolto 189 direzioni aziendali ed<BR>altrettante rappresentanze sindacali d’impresa.<BR>Le risposte hanno registrato una partecipazione più marcata delle aziende<BR>rispetto alla RSU. Hanno, infatti, risposto al questionario gli esponenti<BR>di 70 aziende e di 18 RSU. Il campione, ad ogni modo, può ritenersi valido,<BR>in quanto l’indagine ha raccolto l’adesione delle aziende e delle<BR>rappresentanze sindacali forse più sensibili (o, probabilmente,<BR>maggiormente interessate) ai quesiti che erano posti.<BR>I dati elaborati sulla base delle risposte pervenute, sono integralmente<BR>raccolti in questa pubblicazione.<BR>Vale la pena di rilevare, in conclusione, che i temi proposti attraverso il<BR>questionario costituiscono, di fatto, una saldatura con l’analisi<BR>proiettata al futuro. La prima domanda, infatti, riguarda le più rilevanti<BR>innovazioni tecnologiche introdotte nell’ultimo quinquennio; ed i quesiti<BR>che seguono riflettono le caratteristiche degli interventi formativi<BR>compiuti, ponendo l’accento sulle professionalità che richiederanno il<BR>massimo impegno nel processo permanente di formazione che costituisce uno<BR>dei principali obiettivi che l’"Osservatorio" si propone.<BR>
