Ricavi per copia tirata
Ogni copia prodotta ha prodotto nel 1998 un<BR>ricavo complessivo di poco inferiore alle 1.700 lire, delle quali 866<BR>derivano dalle vendite e 827 dalla pubblicità . Rispetto al 1997, è<BR>leggermente diminuito il ricavo da diffusione e significativamente<BR>aumentato il ricavo pubblicitario, con il risultato di un incremento<BR>complessivo del 4,95%.<BR>Se si depurano i dati dall’incremento del costo della vita, l’incremento si<BR>riduce ad un più modesto 3,1%, ma soprattutto si evidenziauna significativa<BR>(-2,2%) flessione dei ricavi diffusionali. Nel quadriennio 1995-1998, il<BR>ricavo per copia a valori costanti è cresciuto di un complessivo 11%, per<BR>effetto di una sostanziale stasi dei ricavi diffusionali e di una crescita<BR>dei ricavi pubblicitari superiore al 25%.<BR>Vale la pena infine di sottolineare il significativo scarto tra il ricavo<BR>per copia prodotta e il ricavo per copia effettivamente diffusa. A fronte<BR>infatti di un ricavo per copia stampata pari a meno di 1.700 lire, il<BR>ricavo per ciascuna copia effettivamente diffusa sale a quasi 2.350 lire.<BR>La differenza tra i due valori, e sono più di seicento lire a copia, può<BR>essere considerato come una sorta di indicatore del costo che comporta per<BR>le aziende editrici l’inefficienza di un sistema distributivo che comporta<BR>una resa media che, come si è visto nel primo capitolo del Rapporto,<BR>oscilla intorno al 30% della tiratura complessiva.
