Ricavi dei quotidiani a valori correnti

Le proiezioni effettuate<BR>sui dati preliminari di bilancio delle 56 testate campione indicano un<BR>fatturato complessivo per il 1997 superiore ai 4.657 miliardi, con un<BR>incremento del 4% rispetto ai 4.478 miliardi del 1996.<BR>Questo risultato è stato determinato in misura prevalente dal buon<BR>andamento dei ricavi pubblicitari, la cui crescita sarebbe di poco<BR>inferiore all’8%. Pressoché fermi, invece, i ricavi da vendite, la cui<BR>crescita è stata dell’1,2% appena, come d’altronde c’era da aspettarsi in<BR>considerazione del fatto che non si sono registrati né incrementi dei<BR>livelli di vendita né aumenti generalizzati dei prezzi di copertina, come<BR>era avvenuto per esempio nel 1995, allorquando il passaggio del prezzo di<BR>copertina a 1.500 lire determinò, nonostante un calo diffusionale di 3,5<BR>punti percentuali, un incremento dei ricavi da vendite del 13%.<BR>Il dato del 1997 sembrerebbe confermare il trend – emerso nel 1996 – che<BR>vede un progressivo riequilibrio tra le due voci principali di ricavo<BR>dell’industria editoriale, laddove negli anni passati la crisi del mercato<BR>pubblicitario aveva fatto pendere la bilancia in direzione dei ricavi<BR>editoriali. Negli ultimi due anni i ricavi da pubblicità sono cresciuti del<BR>17,1%, contro un più modesto 5,8% dei ricavi da vendite. Nella composizione<BR>dei ricavi editoriali i ricavi da pubblicità sono passati dal 42,8% del<BR>1995 al 45,3% del 1997. Siamo comunque ancora lontani, come evidenziato<BR>nella pagina precedente, dai valori dei maggiori paesi occidentali.