Nota metodologica
Le elaborazioni contenute nei primi quattro<BR>capitoli di questo rapporto di ricerca, che ASIG Service ha realizzato<BR>sulla base delle indicazioni ricevute dal Consiglio Direttivo<BR>dell’Osservatorio, sono state realizzate sulla base dei dati provenienti da<BR>diverse fonti:<BR>* la Federazione Italiana Editori Giornali per quanto riguarda i dati<BR>sull’industria dei quotidiani: diffusione, tirature, dati di bilancio.<BR>* il Fondo Nazionale di previdenza per i lavoratori dei giornali quotidiani<BR>"Fiorenzo Casella" per quel che concerne i dati occupazionali e retributivi<BR>dei lavoratori poligrafici.<BR>* L’Istituto Centrale di Statistica per quel che concerne i dati<BR>sull’andamento dei prezzi al consumo.<BR>* La World Association of Newspapers per i dati sull’andamento del mercato<BR>dei quotidiani in tutto il mondo.<BR>* L’Audipress per quanto riguarda i dati sulla readership dei giornali<BR>quotidiani.<BR>* La società di ricerche Nielsen per quanto riguarda l’andamento del<BR>mercato pubblicitario italiano.<BR>* L’Osservatorio FCP-FIEG per quanto riguarda l’andamento del fatturato<BR>pubblicitario dei quotidiani.<BR>In questa sede, riteniamo opportuno fornire alcuni chiarimenti circa le<BR>elaborazioni che sono state effettuate sui dati sopra esposti e che sono<BR>state rese necessarie dalle esigenze alle quali la presente pubblicazione è<BR>tenuta a rispondere.<BR>La prima precisazione riguarda i dati su tirature e diffusione. Questi dati<BR>vengono elaborati da FIEG sulla base degli allegati ai bilanci che le<BR>aziende trasmettono alla Federazione dopo l’approvazione dei bilanci<BR>stessi. Ne consegue un inevitabile ritardo nella disponibilità dei dati<BR>definitivi: quelli relativi al 1997, per esempio, verranno trasmessi alla<BR>Federazione a partire dal mese di maggio del 1998, e la loro elaborazione<BR>sarà completata presumibilmente non prima degli ultimi mesi dell’anno. Per<BR>ovviare a questo problema, da qualche anno la Federazione, per stimare i<BR>dati relativi all’ultimo anno, elabora delle proiezioni basate sui dati<BR>preliminari di bilancio di un significativo campione di testate. Per l’anno<BR>1997, il campione era composto da 56 testate. Sulla base del riscontro tra<BR>le previsioni formulate negli anni passati utilizzando questo metodo e i<BR>dati consuntivi, possiamo immaginare un margine massimo di errore in più o<BR>in meno dell’1 per cento. La diffusione media giornaliera per il 1997<BR>potrebbe dunque andare da un massimo di 5.980.000 ad un minimo di 5.860.000<BR>copie.<BR>Lo stesso discorso vale anche per i dati sui bilanci delle società <BR>editoriali relativi al 1997. In questo caso si sono confrontati i dati<BR>relativi al campione di 56 testate con i dati delle stesse testate<BR>relativi al 1996, e il differenziale ottenuto è stato applicato ai dati<BR>complessivi del 1996 .<BR>Qualche riga di chiarimento meritano i dati relativi al mercato<BR>pubblicitario che, come sopra precisato, provengono da due fonti diverse,<BR>la società Nielsen e l’Osservatorio costituito pariteticamente dalla FIEG e<BR>dalla FCP, la Federazione delle concessionarie di pubblicità . Mentre<BR>infatti la Nielsen stima in 2.069 miliardi di lire la dimensione<BR>dell’investimento pubblicitario sui quotidiani nel 1997, l’Osservatorio<BR>FIEG-FCP valuta in 2.272 miliardi tali investimenti. La differenza tra i<BR>due valori è certamente consistente, nell’ordine del 10%, e rende opportuna<BR>qualche parola di spiegazione sul modo in cui vengono raccolti ed elaborati<BR>i dati da ciascuna delle due strutture.<BR>Nielsen parte da una rilevazione sistematica dei volumi pubblicitari,<BR>ovvero, nel caso dei quotidiani, dei moduli di pubblicità pubblicati. A<BR>questa base vengono quindi applicate le tariffe a prezzi di listino e,<BR>successivamente, le percentuali di sconto rilevate in base all’andamento<BR>del mercato.<BR>I dati dell’Osservatorio nascono invece dalla collaborazione di 27 aziende<BR>tra concessionarie di pubblicità e società editrice, che rappresentano 73<BR>testate quotidiane, 65 settimanali, 147 mensili e 52 testate con altra<BR>periodicità ., per un totale oscillante tra il 90 e il 95% del mercato<BR>complessivo Queste aziende trasmettono mensilmente i dati sulle fatture<BR>pubblicitarieemesse ad una società di revisione contabile che, per conto<BR>dell’Osservatorio, controlla i dati, li elabora e realizza le tabelle di<BR>sintesi.<BR>Non v’è dubbio, quindi, che questi ultimi dati siano da ritenersi più<BR>attendibili, dal momento che essi sono il frutto non di stime ma della<BR>somma di tutte le fatture emesse. I dati Nielsen, tuttavia, conservano una<BR>loro utilità in quanto consentono di effettuare comparazioni omogenee con<BR>gli altri mezzi pubblicitari.<BR>Per concludere, un breve chiarimento riguardante il trattamento dei dati<BR>forniti dal "Fondo Casella". Questi dati riportano, per ciascun anno solare<BR>e suddivisi per livello di inquadramento, il numero di lavoratori che hanno<BR>prestato attività nel corso dell’anno, l’importo complessivo delle<BR>retribuzioni ordinarie erogate, il numero di giorni lavorativi retribuiti,<BR>l’importo complessivo delle retribuzioni straordinarie erogate, il numero<BR>complessivo di ore di straordinario prestate. Per il calcolo delle<BR>retribuzioni ordinarie, la media annua è stata ottenuta dividendo la<BR>retribuzione degli addetti di ciascun livello di inquadramento per il<BR>numero di giorni retribuiti, e moltiplicando il totale ottenuto per 312,<BR>ovvero per il numero di giorni contrattualmente retribuiti nell’arco<BR>dell’anno solare. Per le retribuzioni straordinarie, il dato medio annuo è<BR>stato ottenuto dividendo il numero delle ore di straordinario retribuite<BR>per il numero dei poligrafici. Per quanto riguarda le retribuzioni relative<BR>all’anno 1997, è stata effettuata una proiezione a fine anno sulla base dei<BR>valori al 30 giugno 1997, tenendo conto dell’aumento dei minimi<BR>contrattuali in vigore a partire dal mese di luglio 1997 a seguito<BR>dell’accordo tra FIEG, ASIG e Oo. Ss. del 4 ottobre 1996.
