Indici di lettura in Italia

In Italia il giornale quotidiano è<BR>letto da poco più del quaranta per cento della popolazione dai quattordici<BR>anni in su. Nel corso dell’ultimo triennio, dal 1993 al 1995, la<BR>percentuale totale di lettori adulti nel giorno medio ha oscillato da un<BR>massimo del 43,97% ad un minimo del 42,52%. Se le proiezioni per il 1996<BR>saranno confermate, anche quest’anno il dato sarà in linea con la media,<BR>attestandosi al 42,37%. In valori assoluti, nel corso del 1995 gli italiani<BR>che hanno letto un quotidiano nel giorno medio sono stati poco più di 20<BR>milioni e mezzo, quasi gli stessi previsti per il 1996.<BR>Il quotidiano italiano è un mezzo di comunicazione decisamente più diffuso<BR>fra gli uomini che non fra le donne. I lettori adulti maschi oltrepassano<BR>le lettrici donne di quasi il 50%. Nel 1995, in valori assoluti, gli adulti<BR>di sesso maschile che hanno letto il quotidiano nel giorno medio sono stati<BR>poco più di 12 milioni, contro poco più di 8 milioni di donne. Anche di<BR>dati relativi alla lettura ripartiti per sesso mostrano una assoluta<BR>stabilità nel corso degli ultimi tre anni: la percentuale di uomini adulti<BR>che ha letto un giornale ha ruotato attorno al 53% del totale della<BR>popolazione maschile, mentre le donne hanno oltrepassato di poco il 32% sul<BR>totale della popolazione femminile, con oscillazioni davvero minime dal<BR>1993 ad oggi.<BR>Il rapporto fra lettori di quotidiani e copie diffuse in Italia, calcolato<BR>su un campione di testate diverse fra loro per dimensioni e tipologia,<BR>indica che ogni singola copia di giornale viene mediamente letta da sei<BR>persone.<BR>