L’archiviazione dell’informazione
Kerry
Northrup dell’IFRA passa in rassegna lo stato dell’arte dei sistemi di
archiviazione digitale nei giornali, in tutti gli aspetti tecnici ed
organizzativi: come gestire l’informazione; quali formati utilizzare: ASCII
e SGML per i testi, TIFF e JPEG per le immagini, Freehand o Quark X-Press
per i grafici e le pagine, e naturalmente Acrobat, divenuto ormai uno
standard dell’industria dei quotidiani: già oggi molti produttori di
software hanno iniziato a riscrivere i propri pacchetti grafici per
renderli in grado di salvare in formato Acrobat e, all’inverso, di ricavare
dal file Acrobat il documento originale. Grande importanza, in funzione
della distribuzione delle informazioni e dell’accessibilità degli archivi,
assumono le reti Intranet e Internet, così come gli strumenti di ricerca e
navigazione all’interno delle informazioni. L’articolo si conclude con una
serie di osservazioni sui flussi di lavoro che probabilmente si renderanno
necessari, sui supporti di archiviazione automatica in formati differenti
per differenti utilizzi, sui database (SQL rimane al momento lo standard di
riferimento), e sul problema che prima o poi tutti gli editori sono
destinati a pordi: cosa fare con il vecchi archivio cartaceo?
