Uno Scaffale pieno di libri

Leggere un libro richiede un po’ di
tempo, ma molto di più ce ne vuole per rintracciare il volume che
interessa. Ne sanno qualcosa i molti lettori della rivista che ci
telefonano per chiedere se, su un certo argomento, conosciamo l’esistenza
di pubblicazioni. Ricercatissime, da mesi, sono le informazioni su volumi
che riguardano Internet, il linguaggio HTML ed altri argomenti collegati
con le applicazioni dei nuovi servizi on line.
La ricerca bibliografica finisce per tradursi in una sorta di caccia al
tesoro: le informazioni sui libri sono disperse tra mille diverse collocazio
ni, si trova ciò che non serve e sfugge la notizia sul libro che si sta
cercando. Né possono più di tanto le pubblicazioni dedicate alla
presentazione dei libri che, per loro stessa natura, devono occuparsi,
contemporaneamente, dell’intero panorama dell’editoria libraria.
Per ovviare in qualche misura al problema della “navigazione” nel panorama
delle pubblicazioni specializzate nell’editoria, TecnoMedia ha deciso di
dar vita ad una nuova rubrica, denominata Lo Scaffale, che fa il suo
esordio a partire da questo numero.

Lo Scaffale di TecnoMedia
Lo Scaffale segnalerà ai lettori i libri più importanti che riguardano
l’industria della comunicazione nel suo complesso, con particolare riguardo
al settore della stampa, i “new media” per la comunicazione elettronica, lo
sviluppo e l’impiego delle tecnologie informatiche nell’industria
editoriale e le più moderne tecniche manageriali che possano trovare
applicazione nell’industria della comunicazione.
Cercheremo, anche attraverso la diretta collaborazione con le aziende
editrici italiane, di fornire il panorama delle pubblicazioni più
importanti, compatibilmente con lo spazio disponibile sul nostro periodico.

Obiettivo qualità: il servizio ai lettori…
I primi volumi a comparire sullo scaffale di TecnoMedia sono dedicati alla
qualità in azienda. La pubblicazione dei saggi della editrice Il Sole 24
Ore Libri in concomitanza con l’inaugurazione della nostra rubrica è,
naturalmente, casuale, ma non lo è la scelta di inaugurare la rassegna
bibliografica con il tema della qualità. Lo Scaffale, almeno nelle nostre
intenzioni, si inserisce nel panorama dei servizi che l’ASIG offre con
l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della “qualità totale” del
prodotto stampato. La rubrica, idealmente, costituisce una naturale
estensione dei corsi di specializzazione, inaugurati nel 1994/95 con il
“Progetto TECNA”, si affianca all’attività dei Seminari Internazionali
organizzati annualmente in collaborazione con l’Ifra, ed alle altre
occasioni di incontro e di studio create in collaborazione con le più
importanti società italiane che operano nell’industria dei quotidiani.

… ed il servizio alle case editrici
Ogni volta che compare all’orizzonte un nuovo mezzo di comunicazione, si
leva alto il coro dei Profeti di sventura che cominciano a tessere cupi
presagi di rovina. Il cinema avrebbe soppiantato il teatro, la radio
avrebbe sostituito il giornale, la televisione avrebbe sostituito il
cinema, in attesa, naturalmente, che i nuovi mezzi di comunicazione
elettronica, CD-Rom ed Internet in testa, mandino definitivamente a riposo
tutti gli altri media. Si continua a ripetere il ritornello, anche se non è
mai successo che un mezzo di comunicazione ne abbia sostituito un’altro. Ne
sa qualcosa il libro stampato, che resiste da oltre mezzo millennio nel
panorama dell’industria della comunicazione. Ha tenuto a battesimo la
nascita dell’Europa moderna ed ha sempre partecipato, nel ruolo di
protagonista, ai grandi eventi epocali del mondo moderno.
Per formazione, esperienza e “pratica di consumo”, continuiamo a credere
che questo antico mezzo di comunicazione sia a tutt’oggi un insostituibile
strumento di formazione e di informazione, un prezioso alleato per quanti
desiderino approfondire la propria sfera del sapere.
Per questo, forse un po’ in controtendenza rispetto alla corsa all'”oro
digitale”, abbiamo deciso di offrire alle case editrici l’opportunità di
presentare e promuovere i libri che hanno a che fare con l’industria della
comunicazione stampata direttamente ai protagonisti di quest’industria, che
costituiscono il target altamente selezionato di lettori di TecnoMedia.
Con la nostra rubrica desideriamo contribuire alla diffusione dei migliori
libri editi dall’industria editoriale italiana, anche per dimostrare, in
via definitiva, che aveva torto quel certo Thomas Fuller, storico inglese
vissuto nella prima metà del seicento, che scrisse, con compassato cinismo,
che “la cultura si è avvantaggiata soprattutto dei libri sui quali gli
editori hanno perduto”.