Un sistema editoriale per un settimanale che sembra un mensile edito da un quotidiano

Quando La Stampa inziò a coinvolgere Sinedita nel progetto dello
Specchio, ci rendemmo immediatamente conto della difficoltà e complessità
dell’operazione.
Nel progetto sono presenti tutte le componenti principali relative alle
possibili periodicità in una pubblicazione:
1) La Stampa è un grande quotidiano con tutte le complessità di
organizzazione e gestione che questo comporta;
2) Specchio è un settimanale prodotto da giornalisti e grafici sia del
giornale sia acquisiti dall’esterno. Il fatto che il settimanale sia
accoppiato all’uscita del quotidiano del sabato comporta stretti vincoli
nei tempi di chiusura;
3) Il settimanale ha la struttura, il formato, la grafica e la qualità di
un mensile di grande qualità e prestigio.
Il sistema editoriale che in breve tempo abbiamo proposto è una estensione
del nostro sistema per quotidiani con tutte quelle varianti che permettono
di risolvere i problemi tipici di una pubblicazione come Specchio.

Documenti multipagina e “anteprime reali”
Le varianti più significative che abbiamo realizzato sono legate
sporattutto alla gestione di documenti multipagina (che abbiamo associato
al concetto di “servizio”) ed alla possibilità per i giornalisti di
lavorare su “anteprime reali” del pezzo in lavorazione. Questo significa
che i redattori possono “vedere” sul proprio computer le pagine reali del
servizio a cui appartiene il pezzo che stanno scrivendo, possono
impaginarlo nel formato definitivo (quello che sarà successivamente
lavorato dai grafici), possono utilizzare formati tipografici che
consentono di mantenere uniforme e compatto l’aspetto grafico della
pubblicazione. Tutto ciò avviene in parallelo, cioé più redattori possono
lavorare sulla stessa “pagina reale” contemporaneamente.
I grafici dal canto loro possono, dopo aver “battezzato” un servizio nel
sistema editoriale, disegnare gli ingombri per testo e grafica sia
manualmente (utilizzando gli strumenti di XPress), sia usufruendo dello
strumento del sistema editoriale che permette di creare “box complessi”,
che altro non sono che gruppi di box con caratteristiche predefinite (tipo,
dimensione, nome, formato tipografico) che, a differenza di normali gruppi
di box definiti in una libreria di XPress, possono essere “stirati” per
adattarsi alla posizione e dimensionamento in pagina che il grafico vuole
loro assegnare.

Il flusso di lavoro
La filosofia di fondo del sistema editoriale installato a Specchio è quella
di consentire la massima creatività di impostazione grafica pur fornendo
tutti quegli automatismi che consentono di velocizzare e controllare le
operazioni ripetitive e che garantiscono il corretto utilizzo degli
elementi caratterizzanti il progetto grafico.
Un punto particolarmente delicato riguarda l’implementazione di un corretto
“flusso di lavoro”. Il problema nasce, da un lato, dall’abitudine dei
giornalisti di utilizzare un sistema Atex fortemente orientato alla
scrittura del testo e, dall’altro, dall’esigenza dei grafici di avere la
massima libertà creativa nel disegno e soprattutto nella modifica delle
pagine e degli elementi informativi in essa contenuti.
Il modello che abbiamo proposto consiste nella associazione di “stati” ad
ogni fase delle lavorazione di ogni pezzo. Gli stati sono a loro volta
interpretati, nella loro relazione al profilo di utente, come semafori che
inibiscono o consentono alcune operazioni sui pezzi in lavorazione.
Su questo punto in particolare Sinedita sta discutendo con La Stampa e gli
utenti finali (grafici e redattori) per capire come migliorare il sistema
di controllo del flusso di lavoro.
Il progetto editoriale di Specchio è certamente innovativo ed innovativi
devono essere gli strumenti che permettono di realizzarlo. Solo con un
rapporto collaborativo tra cliente, utenti e Sinedita (che si sta
verificando al meglio) è possibile adattare il sistema alle reali esigenze,
anche quando il “modello organizzativo” nasce con l’organizzazione stessa,
come spesso capita in situazioni di forte innovazione.
Paolo Agus
Responsabile della Ricerca