Tecnologia Xeikon per la stampa digitale a colori: un’altra rivoluzione in atto

Presentata alla scorsa manifestazione
Grafitalia, la Xeikon DCP-1 ha attirato l’attenzione di un folto numero di
visitatori per più di una ragione. Accanto alle ormai note caratteristiche
che ne hanno decretato il successo, quali ad esempio la possibilità di
stampare in bianca/volta in un singolo passaggio e l’alimentazione della
carta a bobina che consente di ottenere stampati di oltre 2 metri di
lunghezza, in un futuro molto prossimo la tecnologia Xeikon compirà un
ulteriore giro di boa, raggiungendo una produttività maggiore e un livello
qualitativo ancora più elevato.
Le novità riguardano il developer e il toner. Quest’ultimo; oltre ad
offrire densità e stabilità maggiori, consentirà di ottenere una copertura
più alta. Il developer avrà un ciclo di vita più lungo rispetto al passato
e, grazie al nuovo dispositivo Developer Change Tool; potrà esser cambiato
velocemente, riducendo così al minimo i tempi di fermo macchina.
Il risparmio ottenuto sia su toner che developer andrà a vantaggio
soprattutto di quegli stampatori che sono soliti produrre lavori con alta
copertura di colore. Un altro plus nella nuova configurazione della Xeikon
– che sarà identificata con la nuova denominazione DCP/32D – riguarda il
Drum Polishing Tool, un nuovo dispositivo per la pulizia del cilindro;
l’uso regolare di tale strumento garantisce addirittura una vita più lunga
del cilindro stesso. Anche questa operazione, al pari di quella per il
cambio del developer, è semplice e veloce.
Un nuovo software di controllo aumenterà la produttività e le prestazioni
della macchina applicando algoritmi veloci a compiti difficili, quali ad
esempio il condizionamento dell’aria e della carta e il controllo sulla
densità. Anche l’interfaccia utente subirà dei cambiamenti e, oltre ad una
maggiore flessibilità, consentirà di gestire in maniera più semplice
l’input o le variazioni di tutti i parametri della carta, anche quelli
relativi alla sua lucidatura. Sarà disponibile inoltre un potente
meccanismo di guida della carta che consentirà una gestione ottimale della
carta rigida e di quella con grammatura superiore.
Nella nuova configurazione verrà inoltre ridotta la temperatura di fusione
a cui viene sottoposto lo stampato in uscita e cambierà l’unità di
raffreddamento che sarà costituita ora da due rulli attraverso i quali
passerà la carta.
L’aspetto lucido degli stampa sarà ottenuto mediante l’azione di pressione
che la carta subisce passando tra questi rulli e dal calore al quale viene
sottoposto il toner; una maggiore brillantezza dello stampato sarà inoltre
possibile grazie alla successiva applicazione di uno strato di vernice.
Nella torre di essiccazione, grazie all’impiego di una nuova sorgente di
calore, si avrà la possibilità di utilizzare carta con grammatura fino a
250 gr/mq. e, per eliminare eventuali residui di cariche elettrostatiche
presenti sulla carta verrannno posizionate in uscita delle barre di
ionizzazione. Le macchine saranno inoltre dotate di un dispositivo di
ricondizionamento dei cilindri fotoconduttori.