Servizi Internet a valore aggiunto: le proposte de Il Biellese

Non sono solo i
quotidiani italiani e stranieri di maggiori dimensioni a darsi da fare per
esplorare le nuove opportunità legate allo sfruttamento dei servizi on
line. La ricerca delle soluzioni per fornire informazioni a valore aggiunto
trasmesse direttamente sui computer degli abbonati può coinvolgere anche
periodici di informazione locale. Il fascino di Internet, in particolare, è
molto contagioso, ed è arrivato anche a Biella, dove il più antico
bisettimanale locale, Il Biellese, alleandosi con un gruppo di imprenditori
locali, ha dato vita ad una nuova società, denominata Biella Multimedia,
per avviare un nuovo servizio on line di informazioni specializzate a
disposizione dei protagonisti della economia tessile locale.

Il Biellese, periodico di informazione locale
Il Biellese ha festeggiato cent’anni di attività nel 1986. Serve un
territorio, la neo-provincia di Biella, dove vivono circa 194.000 persone,
94.000 delle quali risiedono nella città capoluogo. Bisettimanale fin dagli
esordi, la testata esce il martedì ed il venerdì, con una diffusione media
di 19.000 copie, il 28 per cento delle quali in abbonamento. Grazie ad una
rete distributiva molto efficiente, e ad una approfondita conoscenza del
lettore biellese, l’editore riesce a valutare l’impatto delle notizie sulla
comunità in termini diffusionali, e la resa può anche non superare l’8-9 per
cento della tiratura. Il Biellese ha una sola edizione, con un primo
sfoglio dedicato alla cronaca della città, una seconda sezione di notizie
dalla provincia, con tutte le aree nelle quali si divide il territorio:
pianura, valli e la seconda città per importanza dopo Biella, Cossato;
seguono le pagine dello sport, gli spettacoli e le rubriche. Alla redazione
del periodico ed alla sua realizzazione produttiva concorrono una ventina
di addetti, oltre ad una rete molto estesa di collaboratori esterni. Non
mancano, come in ogni testata radicata nel territorio, le necrologie e la
pubblicità locale, affidate alla concessionaria Manzoni.

Il valore aggiunto dei servizi on line
Come molte altre testate italiane e straniere, anche Il Biellese ha
cominciato a seguire l’evoluzione dei servizi di informazione on line per
cercare di coglierne le opportunità. Del resto, gli investimenti in
tecnologia non sono una novità per il periodico. Agli inizi degli anni
Novanta l’editore ha avviato un progetto di investimenti per il
consolidamento della testata locale. Fra il ’91 ed il ’92 è stato
introdotto il nuovo sistema editoriale e sono cominciati i lavori per la
nuova sede del periodico, inaugurata nel ’94. Quasi parallelamente sono
cominciate le prime indagini in direzione delle nuove tecnologie
multimediali. Un po’ per la oggettiva mancanza, in Italia ed in Europa, di
operatori del calibro di America On Line o CompuServe, società in grado di
distribuire su reti dedicate servizi e prodotti editoriali di ogni tipo a
milioni di consumatori americani, un pò per la popolarità del Cyberspazio,
esploso anche nel nostro Paese, Internet ha finito per catalizzare la
massima attenzione.
Per mesi, come ha raccontato a TecnoMedia il direttore responsabile della
testata, Marco Berchi, alla porta del periodico hanno bussato in molti.
Idee, ipotesi, progetti per fare colonnine di informazione per il pubblico
di tutto il mondo. Ma gli editori de Il Biellese, come molti altri colleghi
in Italia ed all’estero, si sono accorti ben presto della assoluta
inutilità della mera trasposizione in rete del bisettimanale: per l’utente
finale non c’è alcun valore aggiunto nell’arrabattarsi sulla tastiera di un
computer per avere le stesse informazioni che può comodamente acquistare
all’edicola sotto casa. I nuovi canali devono invece essere sfruttati dagli
editori per la trasmissione di servizi di informazione a valore aggiunto,
che sfruttino, cioè, le potenzialità proprie della rete distributiva, in
questo caso l’ambiente Internet.
La soluzione data da Il Biellese a questo problema è nata dall’incontro con
un gruppo di operatori locali, alla ricerca di un partner strategico per
utilizzare Internet come portante di informazioni di importanza strategica
per l’industria tessile locale, un comparto dal quale provengono aziende, e
marchi, del calibro di Cerruti, Ermenegildo Zegna e Fila. L’ipotesi di
affiancare alla tradizionale attività della diffusione di notizie
giornalistiche alla comunità biellese la distribuzione on line di
informazioni economiche di primaria importanza per la comunità economica
locale, ha convinto gli editori del periodico. E’ nata una nuova società,
Biella Multimedia, divisa al cinquanta per cento fra l’editrice de Il
Biellese ed un privato specializzato in informatica, con l’obiettivo di
raccogliere e distribuire informazioni ad alto valore aggiunto.

Informazioni on line per l’economia tessile locale
Il servizio, al quale si accede dal sito Internet di Biella Multimedia,
consiste in data base dove sono contenute informazioni relative ai filati
grezzi che vengono prodotti dalle aziende dell’area biellese. Quando
un’azienda tessile ha bisogno di sapere chi produce un certo tipo di
filato, necessario alla creazione di un particolare tessuto, si collega a
Biella Multimedia e, tramite l’interfaccia “textile browser”, ricerca nella
base di dati le informazioni che interessano. Il sistema consente
un’interrogazione molto selettiva della banca dati: l’utente imposta la
tipologia del tessuto che intende realizzare, l’utilizzo previsto
(tessitura,maglieria, arredamento, intimo o altro), l’eventuale
colorazione, e successivamente imposta sulla maschera di ricerca il tipo di
fibra e la composizione percentuale richiesta. Il sistema restituisce in
pochi secondi tutte le informazioni strategiche per le attività
dell’industria tessile.
I fornitori di filati grezzi noleggeranno, per così dire, lo spazio
necessario sul data base per mantenere e aggiornare le informazioni
sull’offerta, mentre le aziende che producono tessuti pagheranno la
consultazione della banca dati, per sapere chi produce quel certo filato
che può servire alla realizzazione di un particolare tessuto. Per gli uni e
gli altri i vantaggi sono evidenti: le aziende di filati si risparmiano
l’invio quotidiano di decine di fax alle aziende tessili per informarle
circa l’offerta, le aziende tessili risparmiano laboriose ricerche di
mercato. L’information provider fornisce agli uni ed agli altri uno
strumento di informazione specializzata che si traduce nella
razionalizzazione di una fase essenziale nel ciclo dell’attività
industriale locale.
Nel sito Biella Multimedia si trovano anche servizi più “tradizionali”,
come il collegamento alle testate italiane e straniere presenti su
Internet, link diretti con il sito dell’Unione Europea, posta elettronica
e, naturalmente, Il Biellese on line, con la sintesi delle notizie più
importanti della città e della provincia, aggiornate quotidianamente.
Dopo i servizi alle aziende, sono già allo studio progetti per coinvolgere
nei nuovi servizi gli amministratori locali della nuova Provincia e alcuni
ordini professionali, che hanno manifestato interesse alla possibilità di
realizzare collegamenti on line con specifiche banche dati.
Il tempo dirà se l’iniziativa del bisettimanale avrà successo, dimostrando
così le potenzialità dei sistemi on line nel momento in cui questi vengono
sfruttati dagli editori di prodotti stampati che, attraverso la
realizzazione di servizi di informazione a valore aggiunto, possono
rafforzare il loro ruolo di information provider locali per le nuove
generazioni di cittadini e di imprenditori.