Quotidiani locali e comunità virtuali: il progetto BergamoOnLine

Vi credete dei
provetti automobilisti? Avete in tasca una patente di guida da più di
quindici anni e siete sicuri che la circolazione in automobile non abbia
più segreti per voi ? In questo caso, vi suggeriamo di “non” collegarvi a
webpatente, l’ultimo nato fra i servizi su rete Internet proposti
dall’editore del quotidiano L’Eco di Bergamo all’interno del nuovo sito
www.bgonline.it. Le vostre certezze potrebbero vacillare. Potreste avere la
sgradita sorpresa di scoprire che esistono nuovi segnali stradali, nuove
regole del codice della strada e, soprattutto, potreste essere bocciati
senza appello dal sistema interattivo che in pochi secondi fa le pulci a
tutte le risposte che voi avete dato ai quiz riportati sulla scheda
digitale riprodotta a video e, se non avete raggiunto il punteggio minimo,
non esita a comunicarvi che siete “non idonei” a guidare l’auto.
Webpatente è un geniale sistema per prepararsi agli esami per il
conseguimento delle patenti A e B, elaborato dal professor Mastri del liceo
Malpighi di Bologna e offerto all’interno di giovani.net, l’area web del
sito Internet BergamoOnLine, sviluppato dall’editore del quotidiano
bergamasco in stretta collaborazione con la società Nàvita di Firenze. Il
servizio è parte integrante degli investimenti che hanno come obiettivo lo
sviluppo di attività editoriali e di servizio su rete Internet.
Ferruccio Piazzoni, Consigliere Delegato di SPM, la concessionaria di
pubblicità del gruppo editoriale SESAAB, editore de L’Eco di Bergamo, e
Roberto Giazzi, responsabile di BergamoOnLine, hanno accettato di
illustrare ai lettori di TecnoMedia progetti e strategie di questa nuova
prospettiva editoriale.
Un gruppo multimediale al servizio dei bergamaschi
La SESAAB è una società editrice con una presenza già molto diversificata
all’interno dei media tradizionali. Punto di forza delle attività è L’Eco
di Bergamo, quotidiano fondato 118 anni fa che, con 320.000 lettori nel
giorno medio ed una diffusione di circa 60.000 copie, il 25% delle quali in
abbonamento, è il giornale locale italiano a più alta circolazione. Accanto
al quotidiano c’è Bergamo TV, la televisione locale più seguita nella
provincia di Bergamo. Nata nel 1976, con oltre 244.000 contatti netti nel
giorno medio copre il 35% della popolazione del proprio bacino d’utenza,
offrendo a tutti gli utenti un servizio di teletext locale. Completano il
panorama dei media tradizionali Radio Alta, Radio Emmanuel, emittente
diocesana, Orobie, il mensile di natura, cultura e turismo acquistato pochi
mesi fa da un editore locale e L’Inserto del L’Eco di Bergamo, il
settimanale del sabato con oltre 5.000 annunci economici classificati.
Tutta la pubblicità locale dei media del gruppo viene gestita da un’unica
concessionaria, la SPM, affiancata, per le inserzioni nazionali, dalla OPQ.
Tutti i mezzi di comunicazione della SESAAB sono fortemente orientati al
servizio della città e della provincia di Bergamo e, quando si è cominciato
a discutere se e come sfruttare le potenzialità offerte dalla rete
Internet, l’obiettivo strategico è stato quello di indirizzare il progetto
verso una completa integrazione del nuovo mezzo di comunicazione
interattivo con gli altri strumenti editoriali, focalizzandolo sui servizi
da offrire alla propria comunità locale.
La “comunità virtuale” ed i ruoli dell’editore
Il progetto BergamoOnLine è stato sviluppato dopo un’attenta analisi di
esperienze realizzate in diverse parti del mondo e tenendo conto delle
prospettive più accreditate relativamente ai probabili sviluppi dei servizi
su rete Internet.
Il nucleo centrale della nuova iniziativa editoriale è il concetto di
“comunità virtuale”, ovvero la possibilità di creare flussi interattivi di
informazioni all’interno di un’area di utenti – persone, aziende, enti
locali – che condividono interessi, hobby, affari o, più semplicemente, che
abitano nello stesso territorio. Da un certo punto di vista, è il passo
successivo, ma non obbligatorio, rispetto all’offerta di pura e semplice
connettività. Anche l’editore bergamasco, come molti altri pionieri del
cyberspazio, aveva iniziato le sperimentazioni nel non lontano 1995,
cominciando proprio dall’offerta di connettività agli utenti locali della
città e della provincia di Bergamo. Un’attività sicuramente interessante da
un punto di vista promozionale, e sperimentale, per cominciare a capire,
dall’interno, l’universo di Internet, ma sicuramente destinata, nel medio
periodo, a soccombere di fronte allo strapotere di società come Tin,
Infostrada, e gli altri fornitori di connettività a carattere nazionale e
sovranazionale, gli unici in grado, attraverso ingenti investimenti, di
garantire all’utenza un continuo aggiornamento dell’hardware e del software
necessario a connessioni sempre più veloci ed esenti da errori,
ventiquattro ore su ventiquattro.
Dalla offerta di semplice connettività, l’editore ha cominciato a
sviluppare un progetto che offrisse agli utenti locali non tanto, e non
solo, gli strumenti per entrare su Internet, quanto le “ragioni” per farlo,
ovvero ha iniziato a porsi il problema dei contenuti del sito, sia in
termini di informazioni che di servizi.
Non era, e non è vero neppure oggi, che collegarsi a Internet sia facile:
occorrono sempre un computer, un modem collegato e funzionante, un software
per l’interfaccia con il mondo www e, soprattutto, occorre una certa
dimestichezza “culturale” con l’informatica. Tanto vale allora tenere conto
di tutte queste osservazioni, e dei mancati successi di numerosi operatori
del settore, e pensare ad offrire delle “motivazioni”, ovvero dei servizi a
valore aggiunto, tali da spingere gli utenti bergamaschi ad entrare su
Internet, vincendo le naturali perplessità di fronte alle innegabili,
ancorché superabili, “barriere architettoniche” per la consultazione del
nuovo mezzo di comunicazione.
I numeri sembravano abbastanza incoraggianti: Bergamo e la sua provincia
erano, e sono, assolutamente allineate alla media nazionale sia in termini
di diffusione degli strumenti informatici di base, personal computer e
modem, sia in termini di abbonamenti alla rete Internet. Occorreva solo
delineare con precisione il ruolo dell’editore, e focalizzare gli obiettivi
nei confronti sia degli utenti personali che delle aziende.
L’editore ha deciso di puntare in due direzioni: da un lato, continuare a
svolgere un ruolo “classico” anche su rete Internet, ovvero procacciare
informazioni, editarle in un formato “digitale” e distribuirle all’interno
del sito bgonline.it; contemporaneamente, grazie alla interattività propria
di Internet, l’editore ha assunto il ruolo di “interfaccia digitale” fra i
diversi soggetti interessati, diventando il luogo di raccolta,
organizzazione e redistribuzione di informazioni e servizi proposti da
altre aziende o dagli enti di governo locale, comuni, provincia etc. In
entrambi i casi, un ruolo fondamentale è stato riservato al marchio del
quotidiano, L’Eco di Bergamo, il tradizionale punto di riferimento della
città e della provincia per quanto riguarda informazioni e servizi di
comunicazione per le aziende e per gli operatori economici.
E tutto ciò senza rinunciare alla connettività: l’editore ha infatti
sviluppato un accordo quadro con Tin, il primo del suo genere, attraverso
il quale viene offerto a tutti gli utenti un “pacchetto Internet” che
comprende la connettività attraverso la rete Tin al mondo Internet e,
quando saranno disponibili, gli accessi a tutti i servizi a valore
aggiunto, e a pagamento, che saranno offerti dal sito bergamasco.

Dalle notizie ai servizi: editori e fornitori
Tutti i contenuti della nuova iniziativa sono stati ripartiti all’interno
di due grandi aree: informazioni e servizi alle persone, attraverso
www.bgonline.it, servizi agli enti ed alle aziende, curati dalla
concessionaria di pubblicità, all’interno dell’area www.spm.it.
Le principali “fonti” di informazione ed i fornitori dei servizi finora più
significativi sono tutti i media del gruppo, a cominciare proprio dal
quotidiano, numerose aziende dell’area bergamasca, enti ed altre aziende di
servizio pubblico. Ai primi destinatari della “comunità virtuale
bergamasca”, ovvero ai cittadini, si offrono notizie, altri servizi a
valore aggiunto, come webpatente, informazioni relative alla comunità
locale e, mano a mano che saranno resi possibili, opportunità interattive
come ottenere documenti per la autocertificazione on-line, prenotazioni di
biglietti a teatro e al cinema, prenotazioni in alberghi e ristoranti, e
via dicendo. Alle aziende ed agli enti pubblici l’editore offre, oltre ad
un marchio ben noto e riconoscibile, come L’Eco di Bergamo, una serie
specifica di servizi per avviare un sito si Internet ed entrare così sul
web come fornitori.
Per svolgere questa nuova iniziativa editoriale di frontiera, l’editore
bergamasco ha puntato su forti sinergie con i fornitori di tecnologie.
Partner dell’editore in questa nuova attività è Nàvita, società del gruppo
di aziende che fanno capo a Sinedita, che ha sviluppato un know-how
particolarmente avanzato nei servizi per la gestione di informazioni e
servizi on line.

Bgonline.it e spm.it
A differenza di altri progetti in fase di attuazione o già avviati in
diverse parti del mondo, bgonline.it non ha come obiettivo principale la
messa in rete del quotidiano bergamasco. La versione digitale de L’Eco di
Bergamo, sul web dallo scorso 16 giugno, è solo una delle “aree” di
contenuto di un sito che punta a crescere, per quanto riguarda la parte
informativa, attraverso il coinvolgimento di tutti i media del gruppo e,
una delle più autentiche novità, attraverso la diretta partecipazione dei
cittadini e dei corrispondenti dei diversi organi di informazione sparsi
sul territorio.
Bgonline.it, infatti, offre a tutti gli utenti la versione quotidiana de
L’Eco di Bergamo, i notiziari di Radio Alta, Radio Emmanuel e di Bergamo
Tv. Per realizzare la prima, come si legge anche in altra sezione di
TecnoMedia, viene utilizzato il software Press On Line di Nàvita che, senza
alcun intervento da parte degli operatori, verso le quattro del mattino
provvede a prelevare dall’output del sistema Sinedita tutti i file del
quotidiano, creando successivamente il formato HTML e PDF del giornale. I
nuovi files vengono infine trasferiti sul sito web, dove restano
disponibili per le successive ventiquattro ore.
Per il momento la versione digitale del L’Eco di Bergamo non ha alcun
effetto di “cannibalizzazione ” nei confronti del prodotto stampato, salvo
fornire a tutti i bergamaschi all’estero la possibilità di leggere il
proprio quotidiano in tempo reale, e non con giorni o settimane di ritardo.
Grazie ad una capillare opera di informazione, il giorno del debutto della
versione on line del quotidiano bergamasco, il sito ha registrato ben
cinquecento contatti dalla sola California – cresciuti in pochi giorni del
20% – arrivando nei successivi quindici giorni ad una media di 5.000 visite
giornaliere.
Altre aree informative di bgonline.it sono costituite dai notiziari
televisivi e radiofonici trasmessi via Internet con l’applicativo
Realaudio, lo stesso che consente di ascoltare la musica e gli altri
programmi di intrattenimento di Radio Alta.
Un discorso a parte merita giovani.net, l’area destinata, come dice
l’indirizzo, al pubblico più giovane, con ambizioni di ampliare la propria
utenza ben al di là dei confini della provincia di Bergamo. Quest’area del
sito, per la quale si è riusciti a registrare un indirizzo tanto semplice
quanto efficace come giovani.net, battendo sul filo di lana concorrenti ben
più agguerriti, contiene informazioni e rubriche tematiche dedicate alla
musica, al cinema, agli spettacoli ed agli argomenti che più coinvolgono
l’utenza giovanile.
Bgonline.it punta molto anche sull’interattività con i propri “lettori”. In
diverse aree tematiche sono evidenziati gli strumenti di posta elettronica
per trasmettere in direzione del sito. Sempre in giovani.net si segnala lo
spazio dedicato alle band di recente formazione, con la possibilità di
inviare non solo informazioni e notizie riguardanti le attività dei gruppi,
ma vere e proprie demo digitali. Un’apposita FAQ (Frequently Asked
Questions, ovvero risposte alle domande più diffuse) in perfetto stime
americano restituisce con esemplare chiarezza l’intera procedura per
inviare il file musicale, che sarà messo on line in una dimensione non
eccedente il megabyte.
E l’interattività non si ferma alle…orecchie. Nella rubrica “Sapori della
bergamasca”, un’iniziativa promossa dallo stesso Eco di Bergamo, si
distribuiscono le ricette più succulente, e si invitano i “navigatori” ad
inviare le loro, per la gioia dei …palati della comunità virtuale.
Consigliamo di dare un’occhiata alla “coda di bue stufata al valcalegio
rosso” o al “risotto con quadrucci di taleggio della Valtaleggio e petali
di tartufo nero estivo”.
Di webpatente abbiamo già detto, salvo aggiungere che una copia off line
dell’applicativo è disponibile, su richiesta, per quanti, studenti o
semplici appassionati, vogliano approfondire quiz ed istruzione stradale
senza il vincolo del collegamento a Internet.
spm.it è il secondo dominio di BergamoOnLine, l’area particolarmente
indirizzata alle aziende ed agli enti locali che desiderino avviare proprie
attività su Internet. Nel mese di luglio la vetrina telematica del sito
radunava già un’ottantina di aderenti, dalla Banca Popolare di Bergamo alla
Caritas, dalla APT alla Philco Italia. L’offerta di spm.it si propone di
affiancare quanti desiderino entrare su Internet, offrendo servizi di
diversa complessità, dai semplici link con BergamoOnLine fino alla completa
realizzazione e gestione del sito del cliente.
Fondamentale, anche in questo caso, la partnership con il fornitore di
tecnologie, sempre Nàvita, che ha consentito la messa a punto di un
pacchetto oltremodo differenziato di opportunità, anche attraverso
l’integrazione delle soluzioni in house con il software elaborato dal
Vorarlberger Nachtrichten, di Bregenz, in Austria (www.vol.at) una delle
testate europee che si è maggiormente segnalata per essere uno dei più
attivi sviluppatori di soluzioni per l’editoria su rete Internet attraverso
lo sviluppo di comunità virtuali. Di questo pacchetto Nàvita ha acquisito
le licenze di commercializzazione in Italia, aumentando in misura
significativa le potenzialità globali del software per la costruzione delle
comunità virtuali.

Aumentare il traffico…
Per il momento i servizi sono gratuiti per i privati. Le visite al sito
hanno raggiunto una media di 30.000 al mese, il 95% delle quali è
costituito da accessi locali. Giovani.net viaggia attorno alle 20.000
visite al mese, il 15% locali e il rimanente 85% dal resto d’Italia.
L’obiettivo strategico di tutta l’attività su Internet punta ad un
sensibile aumento del traffico. Più visite saranno registrate, più
convincente sarà l’offerta rivolta alle aziende per sperimentare forme di
pubblicità on line sul web, una voce del conto economico dalla quale in
tutto il mondo si aspettano i necessari ritorni per garantire l’autonoma
esistenza delle attività editoriali su Internet. A questo riguardo, non c’è
dubbio che un editore locale, già forte nella carta stampata e in altri
media tradizionali, possa rappresentare, con i suoi “marchi-testate”, un
notevole valore aggiunto in termini di visibilità, credibilità e efficacia
per veicolare informazioni commerciali.
Forse non è un caso, come si legge anche nell’articolo che TecnoMedia ha
dedicato all’evoluzione del mercato dei quotidiani americani, che in una
delle indagini riprese dalla Associazione degli Editori di Giornali
Americani, si sottolinea come relativamente alle più diffuse attività
commerciali che hanno iniziato a prendere piede sul web, ovvero
prenotazioni di viaggio, acquisti generici di beni, attività finanziarie e
pagamenti vari, la percentuale di persone che svolgono queste attività è
sensibilmente più alta fra quanti utilizzano un quotidiano on line rispetto
a quanti si rivolgono a siti non collegati a giornali. Il “valore aggiunto”
garantito dalla credibilità e dalla autorevolezza della testata stampata è
pari in alcuni casi al doppio delle utenze, in alcuni casi addirittura a
più del triplo, se è vero, come indica l’indagine, che la percentuale di
navigatori del web che utilizza siti generici per la prenotazione on line
di viaggi è pari al 5,8%, e sale al 19,8% fra quanti si servono invece del
sito agganciato ad un quotidiano.

… e sviluppare servizi e comunità virtuali
I prossimi sviluppi di BergamoOnLine puntano in una duplice direzione:
potenziamento dei servizi offerti in rete alla comunità bergamasca ed
attività in direzione della consulenza e l’offerta di know-how e soluzioni
per lo sviluppo di altre comunità virtuali collegate in modo particolare a
quotidiani locali.
Per quanto riguarda i servizi alla comunità, è in fase di sviluppo la messa
on line del contenuto de L’Inserto del sabato de L’Eco di Bergamo, oltre
5.000 annunci pubblicitari classificati, che sarà affiancato da
bergamolavoro.com, un’area fortemente interattiva, e protetta per quanto
attiene la privacy delle informazioni, mirata alla offerta e richiesta di
lavoro. Attraverso il servizio sarà possibile non solo inviare i curriculum
professionali agli utenti della rete, ma anche sostenere una prima fase di
incontro fra domanda e offerta direttamente attraverso Internet. Un
contributo notevole alla soluzione del problema lavoro in un’area oltremodo
ricca di piccole e medie aziende dove l’offerta di manodopera e la domanda
da parte degli imprenditori rischiano purtroppo molte volte di non
incontrarsi.
Per quanto riguarda le opportunità da proporre ad altri editori, in modo da
consentire loro lo sviluppo di comunità virtuali in totale autonomia, è
ormai ai nastri di partenza Columbus.net, la nuova società, partecipata
dalla SESAAB e da Nàvita, che avrà l’obiettivo di proporre al mercato
dell’editoria locale soluzioni flessibili per la creazione di “comunità
virtuali” agganciate al marchio-testata locale, in grado di offrire ad
imprese, enti locali e cittadini in altre parte di Italia una vasta gamma
di servizi per la comunicazione interattiva a valore aggiunto.