Nasce un nuovo team per l’integrazione nei giornali italiani

Il 10 ottobre scorso la Crosfield è stata ufficialmente messa in
liquidazione. Che cosa devono aspettarsi i clienti italiani editori di
quotidiani?
Dopo la decisione di mettere in liquidazione la società, Crosfield ha
avviato una negoziazione per la definizione del futuro dei propri
dipendenti. Si è arrivati ad un accordo per il quale il personale Crosfield
verrà messo in mobilità: una parte verrà assunta direttamente da Du Pont,
mentre altri continueranno ad operare con noi in maniera esterna, con un
rapporto diretto, strettamente correlato ma indipendente, attraverso
contratti di service agency o di agenzia di vendita. A questo farà seguito
anche una riorganizzazione interna di Du Pont per seguire meglio i clienti
ed i nuovi movimenti del mercato.

Più in dettaglio….
Finora ci si era mossi nell’ambito di linee di prodotto. In futuro ci
muoveremo nell’ambito della gestione del singolo cliente. In Italia abbiamo
una struttura composta da nostri venditori dipendenti, da agenti, e da un
network di 18 distributori quasi tutti monomandatari, cioè vendono solo i
nostri prodotti. Questa struttura sarà aggiornata in modo che invece di
avere persone dedicati alla vendita ed al servizio di singoli prodotti,
avremo specialisti che seguiranno singole linee di clienti, secondo una
segmentazione di mercato ben precisa: stampatori, fotolito, editori di
giornali, etc.

Per gli editori di quotidiani che cosa cambierà?
Nel settore dei quotidiani fino ad ora l’accordo che ci ha legato come
distributori di Crosfield prevedeva un rapporto sinergico, per il quale
Crosfield era responsabile della vendita e della assistenza tecnica delle
attrezzature ai giornali, mentre Du Pont integrava queste attrezzature con
le proprie linee di prodotti di consumo e di attrezzature analogiche.
Quello che viene a cambiare è che le due realtà saranno d’ora in avanti
integrate, e si costituirà una nuova organizzazione. L’obiettivo primario è
ottimizzare il tipo di rapporto che una grande azienda fornitrice come la
Du Pont deve avere con un settore, quello dei quotidiani, che ha delle
esigenze specifiche. La disponibilità ad operare in orari notturni, la
disponibilità durante i sabati e le domeniche, una conoscenza tecnologica
specifica del settore, che rappresenta una nicchia a parte rispetto al
resto del mercato commerciale che stiamo seguendo, sono altrettante
richieste che devono essere soddisfatte.
Abbiamo pensato che per una grande azienda come la Du Pont il miglior
sistema per poter dare il servizio necessario ed indispensabile ai giornali
sia quello di creare una struttura parallela ed indipendente, anche se
legata da stretti vincoli contrattuali, attraverso la quale operare sui
quotidiani.

In pratica un team specializzato nei quotidiani, dotato della massima
autonomia e flessibilità di intervento?
Esatto. Tutti gli specialisti che lavoravano nell’ambito della divisione
Newspapers di Crosfield entreranno in a far parte di una società che già
operava al servizio dei quotidiani, denominata GMDE, nata tempo addietro da
una “costola” della Crosfield che seguiva i sistemi editoriali.

Di che cosa si occuperà la GMDE?
Il concetto su cui si andrà ad operare è il seguente: Du Pont delegherà in
maniera esclusiva la GMDE a seguire tutti i propri interessi nell’ambito
dei giornali, dalla promozione e dalla vendita di attrezzature e sistemi Du
Pont fino all’assistenza tecnica diretta al parco installato presente e
futuro. Du Pont manterrà anche un proprio funzionario che agirà da
interfaccia diretta fra la Du Pont e la GMDE e si occuperà in prima persona
della commercializzazione sinergica con le attrezzature dei materiali di
consumo che Du Pont ha sempre venduto, quindi pellicole, lastre, prove
analogiche e digitali etc. La GMDE potrà anche promuovere direttamente
attrezzature e sistemi di terze parti, quando queste possano permettere un
completamento della soluzione integrata per gli editori e per gli
stampatori dei giornali, quale ad esempio il sistema editoriale

La Du Pont sarà collegata alla nuova società dal punto di vista proprietario?
No. La GMDE sarà completamente indipendente, sebbene collegata a vincoli
stretti di contratto di monomandatarietà per quanto riguarda tutta la
produzione Crosfield-Du Pont e assistenza tecnica relativa nell’ambito dei
quotidiani. Du Pont effettuerà inoltre tutta la fatturazione dei servizi
commerciali e tecnici, rendendosi responsabile in prima persona di tutte le
operazioni che la nuova società andrà a svolgere sul mercato. L’operatività
verrà invece demandata interamente a GMDE a nome e per conto di Du Pont. Le
strutture di una grande multinazionale difficilmente permettono
un’organizzazione interna tale da essere flessibili e pronti alle esigenze
di mercati come quello dell’industria dei giornali. Nella nuova società
confluiranno specialisti noti a tutti gli operatori italiani del settori:
Elio Sala, Marco Dall’Olmo, Franco Chiavari, Antonio Aliano, Carmine
Carano, Davide Carazzato, Attilio Covino e Stefano de Paolis, i quali si
aggiungono allo staff attuale GMDE composto da Adriano Canetti, Enio
Pessina, Marino Sala, Dario Meroni, Gilberto Oggioni e Armando Ardensi.
Abbiamo pensato di rimettere in piedi un team che riteniamo estremamente
vincente, con il quale andremo ad offrire soluzioni integrate uniche con un
solo polo applicativo e responsabile anche della manutenzione. In pratica
daremo agli editori una sorta di garanzia assicurativa, nel momento in cui,
dando la soluzione al giornale, garantiamo che tutto funzionerà come
promesso.

La soluzione data in Italia alla liquidazione di Crosfield è stata seguita
anche in altri Paesi europei?
Questa soluzione è soltanto italiana. Nel nostro Paese, come noto, gli
editori di quotidiani hanno scelto da molti anni la via della
teletrasmissione per risolvere i problemi di distribuzione sul territorio
dei giornali, adottando in particolare le linee Crosfield PageFax e Wydnet.
Possiamo affermare con ragionevole certezza che negli ultimi dieci anni
almeno il 70 per cento di questo mercato sia stato gestito da Crosfield.
Noi contiamo che questa già eccellente prestazione debba anche migliorare
negli anni a seguire, con l’introduzione di nuove fotounità e recorders,
Computer to Plate, sistemi ecologici per il trattamento e lo sviluppo dei
film e nuovi sistemi automatici di gestione delle lastre, e comunque ci
riteniamo direttamente responsabili della continuità, in termini di
assistenza tecnica e del miglioramento in termini di software e di network,
dei sistemi esistenti.

A questo proposito, dove andrà a finire il know how produttivo
internazionale della Crosfield?
Il know how di Crosfield rimarrà nell’ambito della DFEI (Du Pont Fuji
Electronic Imaging), la società finanziaria costituita da Du Pont e Fuji
con quote di capitale paritetiche al 50 per cento, proprietaria del 100 per
cento del pacchetto azionario di Crosfield. Rimarrà un centro di eccellenza
e una sede di ricerca e sviluppo e marketing centralizzato per tutti il
settore elettronico. I due partner (Du Pont e Fuji) provvederanno alla
commercializzazione dei prodotti nei vari Paesi.