Le pagine dell’Osservatorio

L’Osservatorio Tecnico: una struttura al servizio dei quotidiani
L’Osservatorio Tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazione fu
costituito nel 1988, nel quadro del rinnovo del Contratto di lavoro
poligrafico siglato in quell’anno, ed iniziò ad operare a partire dal 1989.
Nelle intenzioni delle parti, l’Osservatorio costituiva la sede ideale per
lo scambio e la verifica dei dati del settore, nonché per l’attivazione di
ricerche sull’andamento del mercato dei quotidiani, sull’occupazione e
l’evoluzione delle professionalità poligrafiche, sullo sviluppo delle
tecnologie, sull’andamento retributivo e il costo del lavoro, sulle pari
opportunità uomo-donna nell’accesso al lavoro, e su ogni altro aspetto che
potesse avere un impatto tecnologico-organizzativo sulla produzione dei
quotidiani.
Per realizzare tali obiettivi, il Comitato Direttivo scelse di creare una
struttura molto snella: fu deciso pertanto di collocare la sede
dell’Osservatorio presso l’Associazione Stampatori Italiana Giornali, a
Roma, e di accendere un rapporto di collaborazione part-time con un addetto
che curasse l’attività di raccolta e rielaborazione dei dati, oltre che la
gestione amministrativa (corrispondenza, riscossione quote, etc).
I primi cinque anni di vita dell’Osservatorio hanno dimostrato che, così
strutturato, l’organismo paritetico non era in grado di fare fronte ai
compiti che il CCNL assegna ad esso: compiti che, tra l’altro, sono stati
accresciuti nel corso dell’ultima rinnovazione contrattuale, e che puntano
in definitiva a fare dell’Osservatorio sede di riferimento dell’intero
settore su temi quali l’innovazione tecnologica, la sicurezza negli
ambienti di lavoro, la formazione professionale, le pari opportunità tra
uomo e donna.
Le difficoltà riscontrate in passato dall’Osservatorio nel fare fronte ai
compiti ad esso assegnati possono essere riassunti da una semplice
constatazione: nel corso dei suoi primi anni di vita, l’Osservatorio ha
prodotto una sola indagine-quadro, seppur apprezzata e utile per le
valutazioni delle parti, il rapporto L’industria italiana della stampa
quotidiana del settembre 1993, ed una sola ricerca settoriale, Realtà e
prospettive della videoimpaginazione.
Nel corso dell’anno passato, alla luce delle considerazioni sopra esposte,
le parti costitutive dell’Osservatorio si sono poste il concreto obiettivo
di conferire alla struttura una maggiore operatività, che lo mettesse in
grado di assolvere ai compiti ad esso assegnati dal CCNL.
Il processo di riorganizzazione messo in atto a seguito di questa fase di
ristrutturazione si è sviluppato in tre momenti-chiave:
1. La nomina e l’attivazione delle Commissioni dell’Osservatorio previste
dal CCNL;
2. La definizione delle strutture operative;
3. La definizione degli obiettivi di attività.

1. Le Commissioni
L’ultimo rinnovo contrattuale ha definito l’istituzione, all’interno
dell’Osservatorio, di quattro commissioni, ciascuna composta
pariteticamente da tre rappresentanti delle imprese e da tre del sindacato,
preposte all’approfondimento di temi di particolare importanza per
l’industria dei giornali:
– Commissione per le tecnologie: si propone l’approfondimento delle
tematiche connesse ai criteri di applicazione delle tecnologie, alla loro
evoluzione, al loro pieno utilizzo in riferimento al ruolo dei poligrafici
nei nuovi modelli organizzativi. Gli orientamenti emersi all’interno della
Commissione saranno oggetto di pareri e proposte finalizzate alla razionale
applicazione ed alla eventuale modifica delle norme contrattuali in materia
di utilizzo delle tecnologie e conseguente classificazione del personale;
– Commissione per le pari opportunità: si propone di definire progetti di
azioni positive per le donne al fine della realizzazione delle disposizioni
previste dalla legge 10 aprile 1991, n. 125, nonché di costituire un punto
di collegamento e coordinamento tra le commissioni per le pari opportunità
costituite nell’ambito territoriale.
– Sezione ambiente e sicurezza: si propone di acquisire elementi sulla
evoluzione della normativa nazionale e comunitaria in materia, di
predisporre informative sulle attività delle parti, di individuare proposte
comuni per meglio adempiere agli obblighi previsti dalla legge, e di
predisporre linee guida per la gestione della prevenzione e della sicurezza
dei lavoratori negli ambienti di lavoro;
– Sezione formazione professionale: si propone di analizzare le esigenze
formative delle aziende del settore, con particolare riferimento
all’aggiornamento professionale dei lavoratori ed alla realizzazione di
figure professionali più adeguate alla trasformazione tecnologica ed alle
esigenze produttive delle aziende, attraverso l’elaborazione di percorsi
formativi di base che verranno trasmessi alle aziende o a Strutture
preposte all’istruzione professionale grafica.
Le commissioni hanno avviato la loro attività nel mese di maggio 1996, e
terranno costantemente informato sull’andamento delle rispettive attività
il Consiglio Direttivo dell’Osservatorio, allo scopo di promuovere le
iniziative che si riterranno più utili.

2. Le strutture operative
Al fine di un adeguamento delle strutture dell’Osservatorio alle esigenze
operative, sono stati realizzati tre interventi prioritari.
La prima, improrogabile esigenza era quella di conferire personalità
giuridica all’Osservatorio che, in quanto “Organismo paritetico”, non
rivestiva alcuno status tra quelli per i quali la legge consente
l’effettuazione di operazioni giuridicamente ed economicamente regolari;
tale esigenza è stata soddisfatta a seguito della registrazione presso
l’Ufficio del Registro di Roma di un verbale di accordo tra ASIG, FIEG e
OO.SS., nonché il relativo Statuto.
Il secondo problema da risolvere riguardava la concreta operatività della
struttura. Per non appesantire la struttura e rendere oneroso il suo
finanziamento, si è scartata l’ipotesi di dotare l’Osservatorio di
strutture logistiche autonome (sede, sistema di elaborazione dati,
strutture di segreteria etc.), privilegiando invece una soluzione logistica
in base alla quale l’Osservatorio è dislocato presso i locali dell’ASIG;
pertanto nello scorso mese di febbraio l’Osservatorio ha stipulato con ASIG
Service, la società a responsabilità limitata controllata dalla
Associazione Stampatori Italiana Giornali, una convenzione che definisce
una serie di servizi logistici (ufficio, sistema di elaborazione dati,
servizi di segreteria etc.) forniti da ASIG Service all’Osservatorio, oltre
all’attività di supporto e di assistenza per la “ricerca di base” annuale
che l’Osservatorio realizzerà a partire dal 1996 sulla base delle
indicazioni e delle valutazioni del Consiglio Direttivo dell’Osservatorio.
Infine si è posta l’esigenza di un potenziamento delle risorse umane a
disposizione: l’incremento dell’attività di ricerca della struttura
richiedeva infatti la disponibilità a tempo pieno di un funzionario in
grado, da una parte, di gestire gli aspetti burocratici correnti
(corrispondenza, riscossione quote, etc.) e, dall’altro, di coordinare il
programma di ricerca impostato dal Consiglio Direttivo. A tal fine è stata
condotta una selezione su alcuni candidati, al termine della quale si è
proceduto alla assunzione di Elisabetta Marchetti quale funzionaria
operativa dell’Osservatorio.

3. gli obiettivi di ricerca
Il Consiglio Direttivo dell’Osservatorio ha definito per l’anno 1996 un
piano di attività strutturato come segue:

a) Rapporto annuale sull’industria dei quotidiani
Obiettivo del rapporto annuale sull’industria dei quotidiani è quello di
fornire alle parti (imprese e organizzazioni sindacali) una base
documentaria unica, raccogliendo e raccordando dati di provenienza
disparata spesso difficilmente ottenibili, arricchendoli con nuovi dati ed
elaborando il tutto in modo coerente ed armonico.
L’Osservatorio ha già stabilito i necessari contatti, finalizzati
all’acquisizione regolare ed organica dei dati, presso Associazioni di
categoria, enti previdenziali, istituzioni pubbliche ed enti di ricerca.
Oltre a questa raccolta di dati provenienti da altre fonti, a partire dal
1996 l’Osservatorio curerà la raccolta, per ogni testata quotidiana edita
sul territorio nazionale, di una settimana consecutiva di edizioni, e
l’archiviazione su una banca dati dei dati più significativi, al fine di
poter disporre di una mappa sempre aggiornata dell’industria editoriale
italiana in tutti i suoi aspetti: testate, società editrici, agenzie di
informazione, centri stampa, concessionarie di pubblicità.
Questo lavoro di raccolta e di elaborazione dei dati porterà alla
realizzazione di una ricerca annuale, disponibile nel prossimo autunno, che
conterrà i seguenti dati:
– il mercato: indici di lettura complessivi e suddivisi per area
geografica, per età, sesso e status socio-demografico dei lettori;
consistenza e strutturazione della rete distributiva e problematiche
connesse;
– il prodotto: numero delle testate e delle edizioni, foliazione e
tiratura, pagine di pubblicità e pagine redazionali; scomposizione dei dati
per categorie di prodotti (quotidiani nazionali, economici, sportivi,
etc.);
– l’andamento economico: dati di bilancio delle imprese del settore;
– la struttura produttiva: consistenza e dislocazione geografica degli
impianti di stampa, con indicazione delle teletrasmissioni operanti; piani
di ristrutturazione e nuovi investimenti produttivi;
– l’occupazione: variazioni dei livelli occupazionali, evoluzione del
rapporto operai-impiegati, suddivisione degli occupati per livelli di
inquadramento;
– le retribuzioni: andamento del costo del lavoro in relazione ai maggiori
comparti industriali; incidenza della retribuzione straordinaria sul costo
del lavoro complessivo.

b) Studio di fattibilità sui “services” editoriali
Questo studio si propone di dare attuazione a quanto previsto dall’art. 24
del Contratto di lavoro, ovvero “lo studio delle condizioni che possano
favorire l’interesse delle aziende […] ad effettuare al loro interno la
lavorazione di prodotti di supporto e di integrazione dei quotidiani […]
nonché l’esame delle prospettive connesse con le opportunità derivanti
dalle tendenze dell’innovazione e sviluppo del prodotto e ciò sulla base di
compatibilità tecniche ed economiche”. La ricerca, in particolare, ha
l’obiettivo di fornire alle parti elementi di conoscenza documentaria sulle
società di servizi editoriali, meglio note come “services”, per
approfondire la conoscenza di queste nuove strutture produttive ed il loro
impatto attuale, e potenziale, sull’industria editoriale dei quotidiani,
all’interno del quadro generale di conoscenze specifiche che l’Osservatorio
è chiamato a sviluppare.
In concreto, il Consiglio Direttivo ha deciso di affidare ad ASIG Service
l’impostazione ed il coordinamento di un progetto di ricerca che
coinvolgerà, parallelamente, i services, in qualità di fornitori di servizi
editoriali, e gli editori, in qualità di utenti di questi servizi.
L’indagine sarà strutturata in tre nuclei fondamentali:
– Anagrafica dei services, dedicata alla descrizione delle aziende che
hanno iniziato ad operare in quest’area particolare dell’industria
editoriale. Questa prima sezione dovrà rispondere essenzialmente ad alcune
domande: quante sono queste società, qual’è la loro origine, come sono
organizzate al loro interno, che tipo di professionalità impiegano, quale è
il loro livello di utilizzo delle nuove tecnologie.
– I servizi offerti; la seconda parte della ricerca svilupperà il quadro
delle conoscenze relative ai servizi offerti, sia in termini descrittivi
sia cercando di quantificare il fenomeno in senso quantitativo: quali
opportunità offrono agli editori, che tipo di servizi a valore aggiunto
sono stati effettivamente accettati dagli editori, in quale misura, che
tipo di contratti standard vengono proposti.
– Il valore aggiunto per gli editori; la terza parte della ricerca
descriverà l’impatto finora esercitato dai services sull’industria
editoriale, sia in termini qualitativi, con riferimento al contenuto dei
giornali, sia in termini quantitativi, con riferimento ai livelli
produttivi ed occupazionali del settore.
Nel corso delle prossime riunioni del Consiglio Direttivo si definirà il
percorso definitivo, alla luce del progetto di ricerca elaborato da ASIG
Service e dell’analisi dei tempi e dei costi richiesti dal progetto di
ricerca.

c) Centro Documentazione sull’Industria Europea dei Giornali
Il Consiglio Direttivo dell’Osservatorio ha deliberato la costituzione di
un Centro Documentazione sull’industria dei quotidiani nei Paesi
dell’Unione Europea, per raccogliere dati ed informazioni al fine di
avviare la conoscenza comparativa degli scenari, dei problemi e delle
prospettive che via via emergono all’interno di diversi sistemi
dell’industria del quotidiano.
La costituzione di una banca dati comparativa a livello europeo era stata
avviata dall’Osservatorio fra il 1993 ed il 1994 con una indagine relativa
all’attività dei poligrafici all’interno dell’industria dei quotidiani dei
Paesi dell’Unione Europea. L’esperienza compiuta ha mostrato tutti i limiti
dell’approccio tradizionale alle ricerche di settore che abbiano ambizioni
transnazionali. In particolare, l’indagine ha mostrato tre limiti pressoché
invalicabili:
– in alcuni casi europei gli immediati referenti di questo tipo di analisi,
ovvero le Associazioni di Categoria degli editori di giornali dei Paesi,
esistevano solo nominalmente, ma erano del tutto prive di strutture
operative di supporto; in altri casi, pur in presenza di addetti
specializzati, abbiamo constatato una notevole trascuratezza nel mantenere
gli impegni presi circa la compilazione dei questionari inviati per
ottenere informazioni;
– l’estrema specificità dell’indagine non ha aiutato i ricercatori. Le
attività dei poligrafici, in moltissimi sistemi industriali dei Paesi
dell’Unione Europea, non sembra siano state oggetto di particolare
interesse dal punto di vista delle analisi statistiche;
– terza difficoltà, la più pericolosa in assoluto, è stata la constatazione
che, fra l’avvio della ricerca e l’ottenimento di alcuni dei dati
richiesti, è passato oltre un anno e mezzo, un intervallo di tempo tale da
rendere impraticabile la costruzione di tavole sinottiche statisticamente
attendibili, e tale da rendere pressoché impossibili anche altre
comparazioni di tipo quantitativo.
Alla luce della precedente esperienza, si è deciso di dotare l’Osservatorio
di un Centro Documentazione permanente, in grado di avviare la ricerca e la
raccolta sistematica delle informazioni e dei dati relativi all’industria
dei quotidiani nei Paesi dell’Unione Europea, attingendo informazioni da
più fonti – quotidiani e periodici italiani e stranieri, banche dati on
line dedicate o integrate nella rete Internet, contatti diretti o
partecipazione ad eventi internazionali nel corso dei quali vengano
illustrate tematiche di grande impatto sull’industria dei giornali,
partecipazione a gruppi di lavoro che svolgano attività a stretto contatto
con organismi della Unione Europea. Sulla base di questi dati, il Centro
Documentazione metterà a disposizione delle parti dossier monografici
relativi agli aspetti industriali che maggiormente coinvolgono gli
interessi statutari dell’Osservatorio, fra i quali le caratteristiche e le
tendenze dello sviluppo tecnologico, le prospettive di investimenti ed
occupazione, i tipi di professionalità emergenti e l’accesso al lavoro e lo
sviluppo della professionalità delle lavoratrici nel settore dei
quotidiani.
Più specificamente, il Centro Documentazione verrà costituito in tre sezioni:
– Archivio Tematico; La sezione del Centro Documentazione che si occuperà
di selezionare, raccogliere ed ordinare i materiali che entreranno a far
parte della documentazione permanente sull’industria dei quotidiani
Europei. A questa sezione faranno capo i collegamenti con le banche dati on
line specializzate, italiane e estere, alle quali l’Osservatorio deciderà
di abbonarsi. Le parti aventi diritto avranno libero accesso a tutto il
materiale e, nel caso in cui vengano attivati servizi di ricerca on line,
potranno richiedere ricerche personalizzate al personale specializzato.
– Servizio Monografie; I materiali dell’archivio tematico saranno
rielaborati e raccolti in monografie per la conoscenza comparativa degli
aspetti più importanti dell’industria europea dei quotidiani.
– Servizio Traduzioni; Il Centro Documentazione dell’Osservatorio
provvederà, su richiesta degli aventi diritto, alla traduzione in lingua
italiana di eventuali studi, ricerche, statistiche o altro materiale
altamente specializzato, e di particolare qualità, che le parti desiderino
poter consultare nella versione integrale.

d) Osservatorio on line – Le Pagine dell’Osservatorio su TecnoMedia
In una fase come quella attuale, nella quale l’Osservatorio ha avviato un
importante programma di attività, il Consiglio Direttivo ha ritenuto di
promuovere, per l’Osservatorio e per le sue attività, la massima
“visibilità” possibile, in mancanza della quale diviene problematico
assolvere i compiti ad esso assegnati dal CCNL.
Sotto questo aspetto, la distribuzione “cartacea” dei materiali che
verranno via via prodotti, che è certamente il principale mezzo di
comunicazione tra l’Osservatorio, le aziende e i lavoratori, è stata
affiancata da una forma di comunicazione e di interazione più rapida e
immediata, che sfrutta le potenzialità della rete Internet. La presenza
sulla rete Internet (vedi riquadrato a pag. 33) garantisce infatti
all’Osservatorio una serie di significativi vantaggi in termini di rapidità
e capillarità nella diffusione delle informazioni e delle ricerche
prodotte, che potranno essere consultate in “tempo reale” in qualsiasi
momento. Inoltre si rafforzerà l’immagine dell’Osservatorio come punto di
riferimento per l’industria dei quotidiani. Infine, l’opportunità di
fornire a ciascun componente degli organismi direttivi e delle commissioni
dell’Osservatorio un proprio indirizzo di posta elettronica renderà più
agevole l’interscambio di informazioni.

Per ulteriori più dettagliate informazioni sulle attività
dell’Osservatorio, potete contattare Elisabetta Marchetti al numero
telefonico 06/4885026