La S.T.E.C. di Roma introduce Autonews Plus per la produzione automatizzata di lastre
La S.T.E.C. -Società Tipografico
Editrice Capitolina – è uno dei più importanti stampatori italiani di
quotidiani. Nel suo stabilimento romano produce La Repubblica, con i
relativi inserti e supplementi, Il Corriere dello Sport e le copie de Il
Giorno destinate al mercato del centro sud Italia. Un’intensa produzione di
lastre, diversi formati e picchi critici di lavorazione caratterizzano il
reparto di fotoformatura, equipaggiato, fino alla fine dell’anno scorso,
con un impianto manuale ormai obsoleto.
Con l’introduzione del colore nel quotidiano La Repubblica, il reparto si è
trovato ad essere spaccato in due: da una parte la produzione delle lastre
offset, dall’altra la linea per la flessografia. I problemi di
razionalizzazione del ciclo di produzione ed il rischio di errori nella
distribuzione dei diversi formati di lastra alle diverse linee di rotative,
sempre in agguato nei momenti critici che precedono la messa in moto delle
rotative, hanno raggiunto il loro culmine.
La S.T.E.C., società romana di cui è nota la propensione all’innovazione
tecnologica, ha deciso che era venuto il momento di avviare un diverso
stadio di automazione nel reparto di fotoformatura, introducendo linee di
ultima generazione, in grado non solo di garantire una elevata qualitÃ
finale delle lastre, ma di interagire con gli operatori nell’eliminazione
di ogni possibile errore che, nel caso di uno stampatore di giornali, si
traduce sempre in un disservizio al cliente.
Il progetto Autonews
Il progetto Autonews, per l’introduzione nel reparto di fotoformatura della
linea semiautomatica Howson Autonews Plus, ha richiesto un’attenta attivitÃ
di studio. La progettazione tecnica, indispensabile per la definizione di
un layout di impianto allineato alle esigenze produttive dello stampatore,
è stata seguita dai tecnici della Du Pont, coordinati da Renato Monti, che
hanno lavorato in parallelo con i quadri ed i dirigenti tecnici della
S.T.E.C.Fin dall’inizio il progetto è stato sostenuto con convinzione dal
direttore di produzione Bruno Aubert e dal Consigliere Delegato della
S.T.E.C. Giulio Dalla Chiesa, la cui fiducia negli uomini coinvolti
direttamente nell’iniziativa è stata fondamentale per il successo del
progetto. Durante la fase di studio dell’impianto, dopo l’analisi di
numerosi materiali di documentazione forniti dalla Du Pont, il vice
direttore di stabilimento della S.T.E.C., Giampaolo Zaramella, ha compiuto
un viaggio di studio presso un centro di stampa estero dove era installata
una linea Autonews, per rendersi conto di persona delle caratteristiche
tecniche. Avuto pieno riscontro di quanto previsto nella fase di
approfondimento teorico, è stato dato il via all’attuazione del progetto,
che ha consentito di avviare la prima installazione italiana della linea
Autonews.
Duecento quaranta lastre all’ora
Il layout dell’impianto prescelto è formato da due linee, ciascuna delle
quali composta da doppio espositore, tutti i vari adattatori, una
sviluppatrice in linea, carrelli di trasporto della lastra e due
piegatrici. Ciascuna linea ha una capacità produttiva oraria attorno alle
duecentoquaranta lastre, funzionale alle necessità produttive di un grande
stabilimento.
Quasi contemporaneamente partono le linee di produzione della prima
edizione del Corriere dello Sport, dell’edizione de Il Giorno e de La
Repubblica.
Di quest’ultima, in particolare, la S.T.E.C. produce due edizioni distinte,
quella per la Campania e quella nazionale, che hanno foliazioni diverse e,
avendo il giornale un formato tabloid, hanno diversi accoppiamenti di
pagine.
Soluzione a prova di errore
Una delle ragioni che hanno spinto la scelta della linea Autonews Plus sono
stati proprio i dispositivi di sicurezza contro gli errori umani, sempre
possibili quando si lavorano in pochissimo tempo un’enorme numero di lastre
di diverso formato.
La macchina riconosce automaticamente il tipo ed il formato della lastra,
sia all’entrata che all’uscita della linea, garantendo all’operatore la
sicurezza dello smistamento della lastra in funzione del giornale cui
appartiene.
Per quanto riguarda il ciclo di impressione e sviluppo delle lastre, la
linea Autonews Plus dispone di sistemi di controllo particolarmente
efficaci. Esiste un piano di lavoro con i vari punzoni su cui viene
poggiata la pellicola. Se l’operatore non l’ha spianata bene, può accadere,
per qualche ragione meccanica, che la lastra venga esposta male, o con la
pellicola accartocciata. In questo caso, la macchina blocca automaticamente
il processo, impedendo alla lastra di avviarsi alla fase di sviluppo, e
segnalando l’inconveniete all’operatore, che provvede a riavviare il
sistema manualmente. Il fatto che la macchina “capisca” l’inconveniente e
si blocchi, evita innanzitutto intralci meccanici alla linea produttiva ma,
cosa più importante ancora, evita che venga avviata in produzione una
lastra difettosa che, una volta scoperta, causerebbe gravi ritardi nella
stampa del quotidiano.
Non solo la linea è in grado di riconoscere dal formato lastra il prodotto
che si sta lavorando, e quindi indirizzarlo al piegalastre, ma è in grado
di riconoscere il verso della lastra. Questa ha una punzonatura e, se la
lastra è stata erroneamente inserita capovolta sulla linea, la macchina,
che è in grado di riconoscere la testa dal piede della lastra, non avvia
quest’ultima verso il piegalastre. Anche in questo caso arresta il ciclo,
avvisando l’operatore.
La S.T.E.C. è attrezzata con macchine per la stampa a doppia larghezza e
doppio sviluppo: di ogni lastra è necessario farne due. Lavorando su una
linea di doppi espositori, nasceva un problema: l’espositore di sinistra
parte e manda via la lastra; subito dopo parte l’espositore di destra, ma
in uscita dal piegalastre si venivano a trovare le pagine disaccoppiate, la
uno e poi la due, poi ancora la uno e quindi ancora la due. E’ stato quindi
acquistato un software che, in collegamento ad un nuovo stacker, consente
alla macchina di accoppiare in automatico le lastre: a sinistra quelle
dell’espositore sinistro, a destra quelle dell’espositore destro, evitando
all’operatore il lavoro manuale, con tutti i rischi che comporta in termini
di possibilità di errore.
Accorgimenti per la qualitÃ
La lastra viene inserita pre-punzonata con la punzonatrice, fuori linea,
denominata Performa 400, in grado di lavorare su tre tipi di lastre. Questa
apparecchiatura è stata modificata su precise specifiche dello stampatore.
I quattro espositori sono muniti di otto punzoni, e questo permette alla
linea di posizionare direttamente le lastre pre-punzonate con precisione
millimetrica rispetto alla pellicola, ottenendo il massimo in termini di
qualità del registro. Nel caso in cui si verifichino differenze di
pochissimi millimetri nell’allineamento, la macchina non parte e dà un
segnale di errore. C’è anche la possibilità di lavorare con le mascherine
di doppia esposizione. Se un centro stampa deve fare del colore e dispone
di un originale dove il colore è totale generale, ed è necessaria la
separazione, con questo particolare tipo di espositore è possibile fare
doppie, triple, quadruple esposizioni, ottenendo la necessaria selezione
con un sistema molto pratico.
La sviluppatrice in linea ha la possibilità di fare le panoramiche, ovvero
lavorare una doppia pagina, attraverso un’esposizione effettuata “fuori
linea”, servendosi, per lo sviluppo, della macchina installata sulla linea
parallela.
Fra le caratteristiche tecniche più apprezzate dagli utenti finali c’è
senz’altro la silenziosità dell’impianto.
Il piegalastre non fa rumore perchè lavora con un sistema a rotazione,
evitando il colpo netto provocato dalla ghigliottina degli impianti più
tradizionali.
