La retinatura a modulazione di frequenza FM nei giornali quotidiani: Agfa Cristal Raster
Molti lettori di
TecnoMedia avranno già avuto modo di conoscere e sentir parlare di Agfa
Cristal Raster, la retinatura a modulazione di frequenza di Agfa, detta
anche “stocastica” ossia a distribuzione casuale, e probabilmente qualcuno
avrà nel passato anche eseguito dei test e delle prove sul prodotto.
Per chi non sapesse cos’è, possiamo descrivere la retinatura Cristal Raster
come un sistema di retinatura alternativo a quello tradizionale, dove le
lineature, la forma e le percentuali di punto classiche vengono sostitui-
te da una distribuzione di micropunti.
I vantaggi derivanti dall’uso di questa tecnologia sono molteplici:
– eliminazione di qualsiasi effetto moiré, anche sui colori molto critici
(marroni, grigi ecc…)
– incremento della qualità nella riproduzione delle immagini, grazie ad una
migliore e più fedele riproduzione dei dettagli (qualità fotografica)
– riduzione dei tempi di produzione grazie alla possibilità di lavorare con
risoluzioni di input e output inferiori
– semplificazione della fase finale di stampa grazie ad un più semplice
registro in macchina, maggiore uniformità di distribuzione dell’inchiostro,
maggiori densità massime di stampa e saturazione dei colori e di
conseguenza tempi di avviamento stampa ridotti.
Perché oggi torniamo a parlare di Cristal Raster, un prodotto lanciato
ormai da tre anni e che non ha riscontrato una larga diffusione
nell’ambiente dei giornali quotidiani?
La ragione si basa su una serie di evoluzioni tecniche, tecnologiche e
commerciali che vorremmo portare alla Vs. attenzione:
– il sempre maggior uso del colore nei giornali quotidiani è oggi un dato
di fatto. Il colore viene chiaramente associato ad una maggiore e più
proficua raccolta pubblicitaria. L’uso del Cristal Raster consente una
maggior qualità e dettaglio nella riproduzione delle immagini legate alla
pubblicità ed una miglior resa in macchina da stampa.
– La maggior difficoltà tecnica nell’utilizzo del Cristal Raster consiste
nella corretta riproduzione dei micropunti: quanto più diminuiscono le
dimensioni, tanto più aumenta la qualità , ma anche i problemi di
riproduzione. Dal lancio del prodotto Agfa ha lavorato costantemente per
migliorare la semplicità di lavorazione del Cristal Raster, incrementando
di volta in volta la dimensione del micropunto.
L’ultima versione di Cristal Raster, proposta durante la recente Imprinta
aggiunge le dimensioni di 40, 60 e 80 micron alle dimensioni già esistenti
di 14, 21 e 28 micron: naturalmente la qualità ottenuta con le dimensioni
di micropunto più grandi è comunque qualitativamente vantaggiosa per un
giornale.
– L’evoluzione tecnologica verso fotoplotter di qualità , ma soprattutto il
forte interesse verso sistemi Computer to Plate permetteranno di riprodurre
micropunti della massima qualità , e nel caso del CTP l’esposizione diretta
del Cristal Raster in lastra permetterà di eliminare una delle fasi fino ad
oggi più critiche quale l’esposizione del film sulla lastra.
– Agfa si presenta oggi con tutto il background e l’esperienza acquisita in
tre anni di lavoro sul prodotto nel campo della stampa commerciale: sono
infatti circa un centinaio gli attuali utilizzatori, fra cui il Messaggero
Veneto che da ormai tre anni stampa giornalmente il suo quotidiano in
Cristal Raster.
Nonostante questi decisi miglioramenti non vorremmo banalizzare o
semplificare troppo la gestione della retinatura Cristal Raster. Una
corretta introduzione del prodotto non può sottrarsi ad una serie di test e
prove necessarie per garantire l’ottenimento di un buon risultato finale.
La riproduzione del micropunto comporta un aumento del Dot Gain in stampa,
ossia un maggior ingrossamento del punto che deve essere misurato,
corretto ed inserito come curva di pre-compensazione durante l’esposizione
dei film nel fotoplotter o della lastra nel caso del CTP.
Il metodo di lavoro tipico del giornale quotidiano però comporta anche un
vantaggio, perché attraverso un monitoraggio giorno per giorno consente di
migliorare la curva di pre-compensazione fino all’ottenimento della miglior
qualità raggiungibile.
Agfa da parte sua si rende disponibile attraverso il suo personale
qualificato a seguire questi test, come pure a fornire una soluzione
completa sia nel caso di un passaggio Computer To Film tramite fotoplotter
Avantra e film Alliance, sia come Computer to Plate tramite plotter Polaris
100 e lastre Ozasol o Lithostar.
A fronte di queste evoluzioni Agfa può quindi oggi proporre al mercato dei
giornali quotidiani, non solo un prodotto, ma un sistema di output in grado
di elevare la qualità del colore del giornale stampato ed è a disposizione
di chiunque voglia eseguire dei test in merito.
