Il quotidiano personalizzato arriva con le “ali” sul computer dei lettori
Winds, acronimo di Worldwide Instant Newspaper Distribution
Services, è un progetto biennale finanziato dalla Comunità Europea, il cui
obiettivo è quello di consentire al settore della stampa dei quotidiani di
migliorare la propria infrastruttura distributiva, garantendo anche una
maggiore flessibilità nella produzione.
Sfruttando le più recenti tecnologie nel settore dell’editoria e delle
telecomunicazioni, in particolare nel broadcasting, Winds si propone di
sviluppare modelli e servizi alternativi alla attuale distribuzione,
afflitta da oggettive difficoltà , quali gli alti costi, i lunghi tempi di
consegna e da un conseguente difficile accesso alle informazioni.
Il progetto ha, quindi, lo scopo di definire gli strumenti e le metodologie
più adatti per la trasmissione via satellite dei file che originano un
giornale e di avviare la produzione di un quotidiano che risponda alle
esigenze specifiche dei singoli lettori: ciò permetterà di raggiungere un
numero sempre più elevato e diffuso di utenti, nonché di offrire loro un
prodotto personalizzato, secondo una logica di ‘edicola elettronica’.
I partecipanti al progetto sono aziende che operano in settori specifici
del mondo legato all’editoria e al consumatore: Il Sole 24 Ore, Le Monde e
Libération in qualità di società editrici di quotidiani; Unisys, Eutelsat,
Adobe Systems come società di tecnologie informatiche, Euro-Dpc, Fogra,
Think&Link e il Politecnico di Milano come società /enti di consulenza e di
ricerca. Iniziato nel settembre 1998, Winds terminerà nel settembre del
2000.
Winds, utilizzando la trasmissione via satellite dei giornali, ha
capitalizzato l’esperienza precedente di un altro progetto europeo
denominato Print-it, ora in fase conclusiva.
Print-it ha infatti dimostrato la grande flessibilità del sistema
satellitare di comunicazione-dati, soprattutto di quello digitale, che
offre significativi vantaggi sia in termini di tempo, sia di costi.
Un’altra eredità di Print-it è il formato PDF, in cui vengono trasformati i
file, originariamente prodotti dal sistema editoriale in formato TIFF,
prima o dopo la trasmissione satellitare.
Questo avviene grazie alla flessibilità del software della Adobe Systems,
Acrobat Exchange, che consente a chi riceve il giornale, qualora lo
desideri, di poter gestire e ricercare non solo parti di testo, ma anche
tutti gli altri elementi che compongono la pagina (fotografie, tabelle,
grafici, ecc.), accessibili già in formato digitale.
Il progetto
Come illustrato nel diagramma nella pagina seguente, il progetto si
articola in diverse fasi.
Dopo un’attenta analisi delle esigenze degli utenti finali del servizio
proposto da Winds, condotta attraverso questionari mirati resi disponibili
anche su Internet, e l’individuazione delle tecnologie più idonee allo
sviluppo, basandosi, come anticipato, anche sulle esperienze precedenti, si
passa alla realizzazione vera e propria del servizio.
Attraverso il News Reader, un software basato sull’applicazione Acrobat
Exchange di Adobe Systems, gli utenti possono vedere, leggere, selezionare,
stampare ed eventualmente archiviare le pagine e/o gli articoli del
giornale, trasmesso in PDF direttamente sui loro Personal Computer.
Un ulteriore servizio che Winds si propone di offrire ai lettori sarÃ
l’opportunità di ‘reimpaginare’ automaticamente, in qualunque formato gli
utenti desiderino, soltanto gli articoli da loro scelti: il risultato sarÃ
appunto un giornale tematico, ‘personalizzato’.
Le schermate riportate nella pagina seguente ne esemplificano l’interfaccia
utente in fase di studio.
La definizione delle infrastrutture per la comunicazione è un altro
importante ed essenziale passo all’interno del piano di lavoro: Winds si
propone di utilizzare un sistema DVB (Digital Video Broadcasting) MPEG2 che
consentirà la trasmissione digitale dei giornali a velocità molto elevate
(fino a 27.5 Mbps). Il DVB, ormai divenuto uno standard nel campo delle
trasmissioni satellitari, è un nuovo sistema che racchiude in sé una serie
di successivi standard per la trasmissione di diverse tipologie di
informazione attraverso i satelliti: rappresenta di fatto l’apertura a
servizi quali il ‘video on demand’ e permette di frammentare e segmentare
la trasmissione in modo da raggiungere gli utenti desiderati a orari
determinati e differenziati in base alle diverse tipologie ed esigenze. Il
DVB, combinato con lo Skyplex, un sistema che consente di ‘miscelare’
(multiplexing) le informazioni direttamente a bordo del satellite, anziché
prima della trasmissione, consentirà agli editori di utilizzare una
stazione di uplink a loro molto vicina (eventualmente anche di proprietà )
per trasmettere le informazioni, con notevoli vantaggi anche da un punto di
vista economico.
L’ultima fase del progetto consiste nello sviluppo e nell’attuazione dei
cosiddetti field trials, che consentiranno di testare la validità e
l’efficienza del servizio studiato nel corso del progetto.
A ciò seguirà la divulgazione dei risultati raggiunti, attraverso siti web,
manifestazioni, conferenze, workshop: lo scopo è quello di rendere
effettivamente operativo il servizio, offrendo al mercato dell’editoria
elettronica un innovativo sistema per accedere alle informazioni.
Infrastruttura tecnologica
Trasmettere i dati a distanza, anziché distribuire le copie cartacee,
consente, come abbiamo detto, di ridurre drasticamente i costi di
distribuzione: la comunicazione dati via satellite permette inoltre di
accelerare la velocità di trasmissione nonché di raggiungere
contemporaneamente più utenti, ovunque sparsi sul territorio.
Le pagine del giornale, prodotte dal sistema editoriale, verranno quindi
trasmesse in modo compresso e criptato al sistema di uplink, che provvederÃ
all’effettivo invio dei file al satellite, preventivamente trasformati in
segnale video DVB.
Da qui, le pagine verranno riversate sull’area di copertura del sistema
geostazionario, dove verranno captate dalle antenne paraboliche, collegate
al Personal Computer mediante l’apposita scheda di interfaccia.
Il programma di ricezione presente sul Personal Computer consentirà di
ritrasformare i dati del giornale in archivi leggibili.
Il giornale potrà essere così consultato a video, grazie ad un apposito
browser, la cui configurazione sarà abbastanza simile a quella riportata
nella pagina seguente.
L’utente che desidera ricevere il giornale in questo modo può perciò
collegarsi a un apposito sito Internet, effettuare la sottoscrizione ad un
abbonamento e scaricare il file relativo, opportunamente decriptato.
Tutto senza dover “cercare” ogni volta le informazioni di suo interesse; è
sufficiente definire un profilo utente e il giornale personalizzato, grazie
a queste nuove tecnologie (“push”), è a disposizione ogni giorno sul
Personal Computer.
Architettura Tecnica (News Reader)
Attraverso Acrobat Exchange i file generati dal sistema editoriale vengono
convertiti in formato PDF, con i vantaggi di cui abbiamo accennato prima.
Il formato PDF è utile non solo per la gestione del quotidiano a video, ma
è anche uno strumento interattivo e strutturato per la consultazione:
perciò, si rende necessario creare una valida interfaccia tra il sistema
editoriale e l’applicazione del PDF distiller. Tale interfaccia permetterÃ
la produzione ‘standardizzata’ dei giornali in formato PDF.
Questo passaggio consentirà all’utente finale di accedere a un prodotto
perfettamente strutturato, consentendone la lettura o la stampa on-demand.
Il formato PDF verrà utilizzato all’interno del già citato News Reader,
software applicativo che completerà e perfezionerà l’utilizzo del servizio
presso l’utente finale.
I file in PDF trasmessi dal sistema editoriale verranno infatti gestiti da
questo software che consentirà ai lettori abbonati al servizio di accedere
al giornale digitale. Per un maggiore controllo del flusso di informazioni,
verranno fornite diverse chiavi di accesso al sistema, secondo i servizi
richiesti: la sola lettura a video, la possibilità di stampare, o
addirittura l’opportunità di selezionare e di estrarre gli articoli per la
creazione del giornale ‘personalizzato’.
Per favorire una sorta di standardizzazione nella generazione dei giornali
in formato PDF nell’ambito del progetto Winds verrà sviluppata una
specifica metodologia.
Grazie anche agli studi effettuati di concerto con la Divisione di
Comunicazione Visiva del Politecnico di Milano (CSCV), verrà studiata la
creazione di codici, atti a correlare tra loro le colonne di uno stesso
articolo o più articoli di uno stesso argomento o elementi diversi tra loro
in qualche modo connessi (testi, tabelle, foto, grafici): una sorta di
indicizzazione che agevolerà l’utente finale nella creazione del ‘suo’
giornale.
Valore aggiunto
Attraverso Winds, per il settore della stampa dei quotidiani, non verranno
sviluppati soltanto un nuovo modello distributivo e un innovativo canale di
accesso alle informazioni, bensì verrà creato un nuovo prodotto. Il valore
aggiunto del progetto consiste infatti nella produzione di un giornale
‘personalizzato’, secondo il ‘profilo’ desiderato dal lettore, magari
frutto di articoli o sezioni provenienti da più testate.
Il primo impatto di Winds nel settore della comunicazione è senz’altro
rappresentato dalla diffusione delle informazioni in tempi rapidi su un
territorio senza confini: l’esperimento fatto da alcuni partner del
progetto ad Hanoï, in occasione del Sommet de la Francophonie 1997, ha
dimostrato, ad esempio, quanto sia importante per la comunità Asiatica
avere accesso alle informazioni provenienti dalla Francia in tempo reale.
Il secondo impatto, considerando il punto di vista dell’editore, consiste
nella diversificazione dei servizi offerti, attraverso un prodotto
realmente on demand. La produzione di giornali tematici, magari in diverse
lingue, può essere senza dubbio una grande opportunità per l’industria
dell’editoria, consentendole di conquistare, con nuovi servizi di questo
tipo, fasce sempre più ampie di mercato.
Antonio Boezio
Responsabile divisione tecnologie e progetti speciali
Il Sole 24 Ore
boezio.antonio@ilsole24ore.it
