Il mercato delle macchine grafiche ricomincia a crescere

Nel corso del 1995 il mercato italiano delle macchine grafiche
ha ripreso a crescere. Con prudenza, quasi con circospezione, ha fatto
capolino un cauto ottimismo dei principali importatori nazionali di
macchine grafiche, in occasione dell’Assemblea annuale della loro
associazione, l’Argi, un appuntamento ormai tradizionale per fare il punto
della situazione.

Il mercato cresce
Il mercato italiano si è ormai lasciato alle spalle, si spera
definitivamente, il 1993, autentico “annus horribilis” del settore, come ha
ricordato il Presidente dell’Argi Riccardo Beretta, durante l’Assemblea
dell’associazione che si è svolta lo scorso 6 febbraio a Milano. Durante
quei catastrofici dodici mesi, il consumo di macchine grafiche nel nostro
Paese crollò del 26,5 per cento, restando al di sotto della soglia dei
1.500 miliardi, per la precisione 1.470. Le cose andarono anche peggio per
le importazioni: al di sotto dei 1.000 miliardi, con un crollo del 27 per
cento.
In seguito si avvertirono i primi segnali di ricupero, che si sono
consolidati nel corso degli ultimi dodici mesi. Nel 1995 sono state
acquistate macchine grafiche per un valore di 1.600 miliardi di lire,
segnando un ricupero di oltre il 6,5 per cento rispetto al 1994. Per le
importazioni il mercato ha registrato dati altrettanto incoraggianti: un
aumento del 10 per cento sul ’94 ed un valore globale di 1.100 miliardi.
La crescita, come ha sottolineato Riccardo Beretta, non riflette solo il
fenomeno inflazionistico, ma attesta una reale ripresa del mercato. Dopo la
crisi del ’93, si è registrata una netta ripresa degli investimenti,
prevedibili dopo tre anni di stasi, ed hanno prodotto effetti benefici i
sintomi di ripresa mostrati dal comparto pubblicitario, determinante per
l’andamento del settore. Né va dimenticato l’appoggio positivo fornito
dalla “legge Tremonti”. Per quanto riguarda il solo settore della stampa
commerciale, va considerato anche un positivo arresto dell’incremento del
costo della carta.

Le importazioni aumentano
Il settore delle importazioni ha mostrato una ripresa di dimensioni
maggiori rispetto alla crescita generale del mercato. Nel 1995, su un
aumento complessivo dei consumi di poco superiore al 6,5 per cento, le
importazioni sono cresciute del 10 per cento. Un risultato, come ha
sottolineato Riccardo Beretta, che premia gli sforzi compiuti dai
rappresentati italiani di macchine grafiche nei confronti delle case madri
sul fronte del contenimento dei prezzi. Altri fattori positivi sono da
considerare l’attenuamento delle oscillazioni della lira nei confronti
delle altre valute internazionali e la minore attenzione al mercato
italiano da parte dei costruttori nazionali, dovuta al grande boom delle
esportazioni.

L’Argi progetta il futuro
Un mercato con regole di comportamento chiare, ed accettate da tutti gli
operatori, costituisce un vantaggio per l’intero settore, sia per chi vende
che per chi compra macchine grafiche. Su questo principio l’Argi ha
sviluppato, nel corso degli anni, una forte attività al servizio dei propri
associati, ed in questa direzione sta preparandosi ad affrontare le sfide
dei prossimi anni. Operando attraverso speciali Commissioni, l’Argi si
adopera per rendere sempre più trasparenti i concetti e le norme che
regolano le attività proprie del commercio di macchine grafiche.
Tariffe per gli interventi di manutenzione, condizioni generali di vendita,
le caratteristiche delle “garanzie” e del “collaudo” e le precisazioni
inerenti le responsabilità di chi compra e di chi vende sono alcune delle
aree che vedono impegnata l’associazione, nel filone che potremmo definire
“cultura dell’impresa commerciale”. In occasione dell’Assemblea Generale
dell’Argi è stato distribuito a tutti gli associati il “Bollettino tariffe
e trasferte per prestazioni tecniche in Italia” per il 1996, i cui
contenuti sono stati concordati con Acimga, la Associazione Italiana dei
Costruttori di Macchine Grafiche.
L’Argi ha anche acquisito tre nuove società, e nel corso dell’Assemblea non
sono mancate espressioni di plauso per l’attività svolta dalla nuova
segretaria, Valentina Puppo, che ha contribuito al potenziamento della
struttura operativa dell’associazione.

Le nuove cariche dell’Argi
Al termine dei lavori l’Assemblea ha riconfermato, per acclamazione,
Riccardo Beretta Presidente dell’Argi, provvedendo successivamente al
rinnovo delle altre cariche.
Consiglieri per il prossimo biennio sono stati eletti Giorgio Brambilla
(D.G.Vianini), Claudio Ciastellardi (Chemco), Sante Conselvan (Scitex),
Sergio Franzi (Macchingraf), Alberto Garlaschelli (Siemens) e Franco
Nascimbeni (So.Ma.Ca.), mentre Giampiero Castelli (Bancolini), Giovanni
Maffei (Man Roland) e Rosario Marinoni (Assgraf) saranno i Revisori dei
Conti.