Good News publishing systems per il quotidiano La Padania
L’8 gennaio è arrivata in
edicola La Padania – Quotidiano del nord, l’organo ufficiale della “Lega
Nord Italia Federale”, diretto da Gianluca Marchi e stampato negli
stabilimenti della P.P.M. Industria Poligrafica di Paderno Dugnano.
Il nuovo quotidiano, 26 pagine di formato tabloid extra per 6 uscite
settimanali, è interamente prodotto presso la Sede di Via Bellerio su un
sistema editoriale “GoodNews” fornito dalla TERA S.p.a., software house
milanese specializzata nella realizzazione di software per l’editoria, che
da oltre un anno opera direttamente sul mercato dopo aver a lungo lavorato
“dietro le quinte”.
Flessibilità , modularità , costi contenuti
L’obiettivo primario dell’Editore era quello di realizzare un impianto che
rispecchiasse le caratteristiche dell’intero piano editoriale:
flessibilità , modularità e costi contenuti. Il tutto con un progetto
“chiavi in mano”. Grande importanza nella decisione ha avuto la possibilitÃ
offerta da GoodNews di suddividere al meglio i carichi di lavoro tra la
redazione e la tipografia, avendo l’Editore l’intenzione di mantenere il
più snella possibile la seconda e dando alla prima la facoltà di
intervenire direttamente nelle fasi di preparazione dei menabò e chiusura
delle pagine. Ecco quindi GoodNews alla Padania: 30 posti di lavoro (oggi
40) di cui 25 in redazione e cinque in tipografia per un totale di 24
pagine di foliazione in formato tabloid extra.
La rete a stella
Tera ha seguito per l’Editore tutti gli aspetti tecnici dell’iniziativa:
dalla progettazione della rete locale alla configurazione hardware delle
postazioni client, dalla formattazione dei titoli alla comunicazione con il
centro stampa. Per prima cosa, una robusta ossatura: per la rete locale è
stata scelta una configurazione a stella, semplice ed economica ma
estremamente efficace, collegando i server e le postazioni di tipografia ad
uno switching HUB a 10 Mbit dal quale sono stati poi derivati cinque
segmenti passivi per servire altrettante redazioni. Oltre a ciò, i server
sono stati collegati fra loro tramite un anello a 100 Mbit, che viene
sfruttato per la replicazione dei dati tra il server primario e quello
secondario. Grande attenzione è stata riposta nell’architettura della parte
server, optando infine per una soluzione basata su una coppia di server
dual Pentium 166 Mhz, equipaggiati con Windows NT 4.0 e la gamma di
prodotti server della TERA: TOPIC per l’OPI (locale e remoto), Wire e ComS
per la ricezione dei dispacci d’Agenzia ed Octopus per la replicazione dei
dati. Grazie a quest’ultimo, e all’anello a 100 Mbit, i testi e le pagine
memorizzati sul server primario vengono istantaneamente copiati sul server
secondario. Così facendo, in caso di caduta del server primario, è
sufficiente che gli utenti eseguano un nuovo log-in al sistema per poter
proseguire il loro lavoro, con un tempo di ripristino delle funzionalitÃ
dell’impianto davvero ridotto. Al resto provvede l’assoluta coesione tra i
Sistemi Operativi scelti, Windows 95 per le postazioni client e Windows NT
4.0 per i server, che colloquiano perfettamente tra loro basandosi sul
protocollo TCP/IP. Quest’ultimo è stato impiegato per le ottime prestazioni
offerte ed anche perché il nuovo DHCP server di NT 4.0 annulla di fatto le
necessità di manutenzione e controllo del parco indirizzi, che fino a poco
tempo fa avevano sempre comportato degli oneri di gestione piuttosto
gravosi per le reti TCP/IP.
L’organizzazione del lavoro
Passando al ciclo produttivo, è sufficiente entrare in redazione per
rendersi conto di come GoodNews rappresenti una soluzione ottimale alle
esigenze organizzative e produttive di un giornale moderno. La grafica è
stata costruita su un principio di blocchi intercambiabili: sulla base
delle indicazioni della Redazione e dell’Ufficio Centrale la tipografia
prepara i menabò elettronici prelevando dalle librerie gruppi di oggetti
pre-confezionati. Questo approccio, che rappresenta senza dubbio un ottimo
compromesso tra l’efficienza produttiva e la creatività grafica del
giornale, è stato perfettamente assimilato in GoodNews ed ulteriormente
raffinato sfruttando le caratteristiche “dinamiche” degli oggetti di
libreria. Questi, infatti, non sono delle semplici collezioni di oggetti,
ma dei veri e propri “agenti” che non appena posizionati sulla pagina
innescano il meccanismo di creazione automatica dei titoli e degli
articoli, che vengono quindi rilasciati alla redazione accompagnati dalla
corretta formattazione per i titoli e dalle caratteristiche tipografiche
pre-definite per i testi.
La videoimpaginazione
Grazie all’architettura di GoodNews, i giornalisti procedono alla stesura
dei pezzi mentre la tipografia si occupa di posizionare foto ed
illustrazioni, e l’Ufficio Centrale sovraintende alle operazioni,
intervenendo a volte sulla titolazione. Qualsiasi variazione alla geometria
di un articolo, o alla formattazione di un titolo, viene direttamente
trasferita via rete alla postazione dove l’elemento è in uso, garantendo
che tutti i pezzi vengano rilasciati alla Redazione “in misura”. Via via
che gli articoli vengono rilasciati, Fred, il modulo di impaginazione di
GoodNews, provvede ad impaginarli automaticamente, e quindi, pochi secondi
dopo aver premuto il tasto, la bozza esce dalla stampante A3, pronta per il
visto del Direttore Gianluca Marchi.
L’integrazione con il centro stampa
Per la produzione delle pellicole è stata realizzata una WAN, utilizzando
router Cisco su linea primaria CDN con back-up ISDN, tra i server di
redazione e quelli del centro stampa, la PPM Industria Poligrafica di
Paderno Dugnano. E’ TOPIC, il software di OPI, che provvede a copiare, in
background, ogni immagine processata in redazione sui server della
tipografia. In effetti, quelli in PPM non sono dei semplici server NT, ma
svolgono anche funzioni di RIP con il software Harlequin. Così facendo, le
pagine inviate in tipografia contengono solo i richiami alle immagini ad
alta risoluzione, che vengono incluse solo in fase di “rippaggio”: una
soluzione ingegnosa per evitare “colli di bottiglia” e sfruttare al meglio
la piattaforma hardware del centro stampa.
L’archivio digitale e il fax server
Abbiamo lasciato per ultimi, ma meritano sicuramente una menzione:
– il sistema di archiviazione foto, tramite il quale la redazione può
consultare il database storico del giornale e selezionare eventualmente
immagini da utilizzare per la produzione del numero corrente;
– il fax server che, installato sui server di redazione, mette a
disposizione di tutti i giornalisti uno strumento semplice e veloce per
l’invio e la ricezione dei fax minimizzando la quantità di carta circolante
per la redazione.
Quello installato presso La Padania è un sistema che dimostra come,
ricorrendo ad una soluzione standard, e configurandola su misura, sia
possibile realizzare impianti di costo contenuto che rispondono pienamente
alle esigenze produttive ed organizzative di un Editore moderno.
