Evolversi nel segno del database: le scelte della Poligrafici Editoriale

La Poligrafici Editoriale
S.p.A. è una società editrice di giornali quotidiani, con due sedi
produttive completamente autonome, una a Firenze e l’altra a Bologna.
Nello stabilimento di Firenze viene redatta e stampata La Nazione ed in
quello di Bologna Il Resto del Carlino. I due quotidiani globalmente hanno
una tiratura media di 450.000 copie al giorno e coprono un’area
diffusionale collocata nel centro nord dell’Italia.
La Nazione ed Il Resto del Carlino vengono prodotti globalmente in 27
diverse edizioni composte da due fascicoli, dei quali uno è di interesse
nazionale, l’altro di interesse locale.
Nell’ambito di ognuna delle due testate il fascicolo nazionale resta
invariato in tutte le edizioni, mentre quello locale è diverso per ogni
singola edizione.
La Poligrafici installò il suo primo sistema informativo gestionale nel
1967, mentre il primo sistema informativo dedicato alla produzione del
giornale risale al 1978.
I due sistemi informativi, inizialmente basati su una organizzazione a file
che era la sola possibile a quei tempi, si sono man mano evoluti fino a
trasformarsi, attorno ai primi anni 80 in sistemi informativi basati su
banche dati proprietarie di tipo gerarchico. Nel 1993 è stato varato un
piano destinato a trasformare il tutto in sistemi informativi aperti basati
su banche dati relazionali.
Il sistema informativo dedicato alla produzione è già stato trasformato per
la parte di pre-stampa, e resta da completare per la parte redazionale,
prevista nel 1997.
Il sistema informativo gestionale è già stato trasformato per la parte
relativa alla gestione del personale, paghe e stipendi; per il mese di
gennaio 1997 è in fase di partenza la contabilità, il magazzino, gli
acquisti ed il controllo di gestione; ed entro il 1997 la trasformazione
dovrà completarsi con la parte relativa al settore commerciale (diffusione
e promozione).
Per capire quale sia la nostra attuale organizzazione, cosa utilizziamo e
come la utilizziamo, è necessario illustrare brevemente l’evoluzione del
sistema informativo dal 1993 ad oggi.

La situazione agli inizi del 1993
I grafici 1 e 2, riprodotti nelle pagine seguenti, rappresentano a grandi
linee il nostro sistema informativo all’inizio del 1993, prima della
trasformazione tecnologica.
Il cuore del sistema è composto da 4 mainframe Unisys 2200, due dislocati
nella sede del Carlino e due in quella della Nazione.
Su di essi viene caricato un pacchetto di programmi per la gestione testi e
altri programmi per la gestione amministrativa; di questi, alcuni sono
elaborati all’interno dell’azienda, altri acquisiti dall’esterno.
In altre parole, la Poligrafici fa la scelta di utilizzare un unico tipo di
elaboratore “General-Purpose”, in quanto sul mainframe Unisys 2200 può
essere caricato sia il sistema produttivo che quello amministrativo. Questa
scelta dà la possibilità di avere un backup reciproco.
Il database utilizzato è denominato DMS: è di tipo gerarchico, una
tipologia di database che oggi è diventata obsoleta. Sul DMS la struttura e
i legami fra records sono determinati in fase di progettazione; variazioni
a questa struttura comportano quasi sempre uno scaricamento e un
ricaricamento completo dei dati, nonché una ricompilazione di tutti i
programmi.
Questa tipologia di database privilegia la velocità di ricerca e di
memorizzazione dati quando i legami sono prestabiliti, ma è estremamente
penalizzante se si devono fare ricerche non previste in fase di
progettazione del database o nel creare nuovi legami.
Per interfacciare il database viene utilizzato un linguaggio di terza
generazione: il COBOL.
I mainframe Unisys delle due sedi distaccate di Firenze e Bologna sono
collegati fra loro tramite linee cdn a 4800 bps; questo permette di
costituire un’unica rete geografica in cui i quattro elaboratori possono
scambiarsi testi, tabulati, programmi o quant’altro serve, e dove ciascun
utente di una sede può lavorare sull’altra o viceversa. Ciascuna sede ha
collegato circa 300 fra pc e terminali, sia amministrativi che editoriali.
Nei grafici 1 e 2, che rappresentano la situazione produttiva al 1993,
possiamo notare i primi segnali di un decentramento dell’attività
produttiva, con le reti LAN per le redazioni periferiche del Carlino e
della Nazione, la cui realizzazione è iniziata a partire dal 1986. Ciascuna
redazione è dotata di un server Novell e in media di una decina di pc fra
poligrafici e redazionali.
Ogni redazione è collegata al 2200 della sede, ma è autonoma in quanto,
indipendentemente dal collegamento, ha ugualmente la possibilità di gestire
testi e titoli di tutte le sue pagine. E’ un primo passo in direzione di
un’informatica distribuita che la Poligrafici sta sempre di più attuando.

Evoluzione del sistema produttivo
Il 1993 è stato un anno cruciale per la nostra azienda perché si decise di
intraprendere la strada dell’elaborazione “client/server”.
Non fu una decisione semplice da adottare in quanto si trattava di
abbandonare le sicurezze che un mainframe ci aveva dato in tutti questi
anni verso una tecnica che nel 1993 appariva promettente, ma che era appena
agli inizi e della quale non si conoscevano ancora tutti gli aspetti.
E’ iniziato così un nuovo progetto per la gestione della “Prestampa”. Esso
si basa su un pacchetto software chiamato Hermes, acquisito dalla società
Unisys, per la completa gestione elettronica delle fasi di composizione
delle pagine di un quotidiano compreso foto e pubblicità ed imperniato
sulla tecnica “Client/Server”.
Il grafico 3 traccia a grandi linee l’attuale nostro sistema
informativo-produttivo; più in dettaglio si può notare la configurazione di
una delle sedi della nostra società La Nazione, considerando che l’altra
sede, Il Carlino, è esattamente speculare.
Il grafico mostra l’hardware che è stato installato e che è rappresentato
da due Sun Sparc Server 1000 dotati di otto processori ciascuno e di 30
Gigabyte di memoria di massa ciascuno. Su di essi è stato installato il
database Sybase, versione 10. Sybase è un database relazionale che dà alte
prestazioni in presenza di grandi quantità di dati.
Nel database vengono memorizzate le informazioni di tutti gli oggetti
presenti in una pagina del giornale: layout, foto, grafici, pubblicità,
titoli, didascalie, testi e così via. Il database non viene attualmente
utilizzato per memorizzare il contenuto delle alte risoluzioni di ciascun
oggetto grafico, anche se Sybase ha la capacità di memorizzare oggetti
grafici perché è stato scelto di utilizzare a questo scopo dei files
tradizionali. Le caratteristiche di questo database sono quelle di lavorare
sfruttando molto la memoria del server: esso lavora portando in memoria
“pagine di dati”, anche in presenza di letture singole di records, per
velocizzare gli accessi successivi. Utilizziamo questo database anche per
estrarre dati statistici sugli oggetti presenti, e per ricavare tutte le
informazioni necessarie ai responsabili dei vari settori come supporto alle
decisioni aziendali.
Va comunque precisato che su questo campo siamo appena agli inizi e lo
sviluppo che si preannuncia è vasto e promettente. Solo per citare qualche
argomento, si pensi alla possibilità di razionalizzare i flussi produttivi
o di tenere sotto controllo gli stati di avanzamento degli oggetti che
compongono le pagine in funzione degli orari di chiusura delle pagine.
Ma torniamo al grafico distogliendo l’attenzione dal server per soffermarci
sui “client”, per vedere in quale maniera si collegano al server e per
conoscere come il database viene utilizzato. I pc sono collegati ai server
utilizzando il protocollo di comunicazione TCP/IP. Tutti i pc delle sedi
distaccate del Carlino, della Nazione, e quelli presenti su ciascuna sede,
costituiscono un’unica rete geografica che ha le fondamenta su 45 linee
ISDN e su 33 router CISCO. In questo scenario ciascuna redazione esterna ha
acquisito una notevole autonomia: tutte le parti che compongono le pagine
di ogni redazione esterna, fotografie, layout, logo, testi e così via,
vengono realizzate in loco, eccetto la pubblicità che, essendo lavorata
nella sede centrale, viene agganciata una volta che le pagine sono state
trasmesse in sede.
Questa “autonomia” di ciascuna sede distaccata fa sì che i server centrali
non siano stressati da continue richieste da parte dei vari pc delle
redazioni esterne.
Per completare la trasformazione in atto è necessario dotare anche ciascuna
postazione redazionale degli stessi software in uso ai poligrafici, per far
interagire con maggior efficacia la componente poligrafica con quella
redazionale e per rendere quest’ultima partecipe dei vantaggi che le nuove
tecnologie offrono.

Evoluzione del settore amministrativo
Osserviamo adesso il grafico 4, che rappresenta l’evoluzione del nostro
sistema informativo gestionale.
Si possono osservare tre blocchi, che rappresentano le aree più importanti
della componente “gestionale”, e cioè il settore amministrativo-contabile,
quello per la gestione del personale e infine quello per la gestione della
diffusione.
Anche in questo caso l’azienda ha optato per soluzioni “Client/Server”
privilegiando per la componente server il sistema operativo della
Microsoft: Windows NT server.
E’ stato fatto così un ulteriore passo avanti in direzione dell’informatica
distribuita, collocando server e stampanti direttamente negli uffici
interessati. Nell’area Amministrativo/contabile, con il pacchetto SAP è
stato installato Sql Server, un database che proviene da Sybase e che ne ha
ereditato le caratteristiche principali. Quando Microsoft lo ha acquisito
da Sybase, lo ha arricchito di funzionalità grafiche in modalità Windows
per semplificare la gestione del database. SqlServer e Windows NT possono
girare sia su server con piattaforma pc fino a otto processori, sia su
altre macchine con processori ALFA o Power Pc, così da offrire un ampio
ventaglio di soluzioni: nella nostra azienda è stato scelto di installarlo
su piattaforma pc su un server biprocessore.
Siamo rimasti favorevolmente colpiti dalle soluzioni che Microsoft ha
riunito con il nome backoffice e siamo convinti che anche nel settore
produttivo potranno trovare nel prossimo futuro un’adeguata collocazione.
Nell’area diffusionale, con il pacchetto CAT della società Unisys è stato
installato Progress, un database relazionale multipiattaforma: può
risiedere su server NT, server Unix, server Os2 e altre piattaforme, e
presenta tutte le caratteristiche principali comuni ormai ai più diffusi
database relazionali. A differenza di Sql server, Progress prima di essere
un database relazionale è un tool di sviluppo 4GL per ambienti
multipiattaforma: le applicazioni scritte in Progress costitui-scono
soluzioni in ambito “Client/Server” facilmente trasportabili, per esempio,
da un ambiente Unix a un ambiente NT. Per la gestione del personale con il
pacchetto Inaz-Paghe, è stato installato Gupta Sql. Similmente a Progress,
Gupta Sql è sì un database relazionale, ma è anche un sistema di sviluppo
da utilizzare in rete locale o, in caso di piccole applicazioni, su pc
“stand-alone”. Poiché nella nostra azienda il database Gupta è
interfacciato da applicazioni scritte in linguaggio Cobol, non viene
utilizzato il tool di sviluppo.

Altre considerazioni
Finora abbiamo parlato di database installati nei servers delle nostre
sedi, ma è sempre più sentita l’esigenza di acquisire dati da banche dati
esterne per informazioni di natura sia redazionale che normativo/fiscale.
Per queste interrogazioni al momento vengono utilizzati supporti CD, ma
l’intenzione è quella di collegarsi on-line ai fornitori esterni.
Un’ultima osservazione riguarda sempre i database della nostra azienda: non
abbiamo per il momento un archivio storico organizzato dei nostri dati.
Questa è un ‘esigenza che sentiamo, e per questo stiamo studiando soluzioni
in grado di coprire un settore vitale: si pensi un attimo, ma solo per fare
un esempio, alla collocazione regionale/locale dei quotidiani Il Resto del
Carlino e La Nazione: le notizie contenute costituiscono una risorsa unica
che con le nuove tecnologie può essere ben strutturata e resa disponibile a
un vasto numero di utenti.
Francesco Berti