Dalle telescriventi a Intranet: Il sistema di agenzie della Camera



Un sistema di agenzia con oltre mille stazioni di lavoro, configurato in
modalità client/server su rete Intranet/Extranet: non siamo negli Stati
Uniti o in Gran Bretagna, ma in Italia, e non in un quotidiano, bensì in
uno dei centri nevralgici della nostra vita politica: il Palazzo di
Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.
Il sistema entrato in funzione da qualche mese alla Camera dei Deputati
merita di essere descritto, non soltanto per le sue dimensioni, ma anche
perché la sua evoluzione nel corso degli anni e, soprattutto, la sua
integrazione con una più ampia gamma di servizi di informazione prodotti
dalla stessa Camera (rassegne stampa, dossier, banche dati etc.)
costituiscono un esempio di come l’integrazione digitale rappresenti un
notevole valore aggiunto per chi riceve, elabora e pubblica informazioni,
per finalità istituzionali come la Camera dei Deputati, ma anche per
finalità economiche come un qualsiasi editore di giornali.
Per saperne di più, TecnoMedia ha incontrato Mario Panizza, dirigente
tecnico superiore servizio informatica della Camera dei Deputati, Cristiano
Maria Fantauzzi, addetto alle relazioni con la stampa della Camera dei
Deputati, e Michele Principe, Product Manager di Telpress, che ha seguito
il progetto e l’architettura del nuovo sistema e ne ha coordinato
l’installazione.

Le agenzie a Montecitorio: una escalation inarrestabile
Le agenzie di stampa entrano a Montecitorio con tre telescriventi
all’inizio degli anni Ottanta. Successivamente venne installato un primo
sistema con tre terminali prodotto dalla Sirti, società del gruppo Stet. Il
sistema consisteva in un concentratore di linee di agenzia che pilotava tre
telescriventi, collocate in sala stampa. I commessi, muniti di taglierina,
si occupavano di raccogliere le notizie in uscita dalle telescriventi e di
metterle a disposizione dei giornalisti, che avrebbero dovuto (ma non
sempre lo facevano, per la verità) fotocopiare quelle alle quali erano
interessati e rimetterle quindi al loro posto.
Questo sistema venne successivamente ampliato con ulteriori terminali, a
disposizione dei gruppi parlamentari e della Presidenza, e in breve il
sistema Sirti cominciò a stare stretto rispetto alla crescente richiesta di
informazione che proveniva non soltanto dai giornalisti parlamentari, ma
anche e soprattutto dai deputati che spesso, assorbiti come sono dai lavori
parlamentari, trovano nelle notizie di agenzia l’unico strumento per
tenersi al corrente di ciò che avviene all’esterno – ma spesso anche
all’interno – del Palazzo.
Nell’aprile 1988, per rispondere a queste crescenti esigenze di diffusione
delle informazioni di agenzia, venne introdotto un sistema Telpress D-Com
e, contemporaneamente, venne realizzata la cablatura della sala stampa con
la installazione di 40 stazioni di lavoro su personal computer dedicato.
Il Sistema era basato sul concentratore di agenzie Telpress D-Com che,
operando su piattaforma Intel 386, utilizzava schede con firmware
proprietario per l’acquisizione contemporanea fino a 16 linee di agenzia,
drivers Dos per la creazione in tempo reale degli archivi dei notiziari e
si avvaleva del Sistema Operativo Novell 2.1, necessario alla connettività
di rete locale. Il sistema nel suo complesso impiegava tre concentratori
D-Com, dislocati presso la sala stampa, per servire con logica di opportuna
ridondanza (backup caldo) le postazioni dei giornalisti equipaggiate con il
programma terminale Telpress D-Net Dos. Il programma consentiva ai
giornalisti – per la prima volta – di organizzare sul proprio Personal
Computer la consultazione delle informazioni, mediante l’impiego di menu
tematici, parole chiave e funzioni di ricerca.
In aggiunta a ciò, il software Telpress Scribo, in modo integrato,
permetteva di comporre direttamente gli articoli nello stesso ambiente
dell’applicativo, e ne consentiva l’invio alle rispettive testate di
appartenenza, senza ricorrere ad altri strumenti di lavoro o supporti
cartacei.
Oltre ai computer in rete, il sistema disponeva di una batteria di modem
che venivano utilizzati per i collegamenti dall’esterno della sala stampa,
per esempio dai gruppi parlamentari o dalle segreterie dei componenti
dell’Ufficio di Presidenza, come già avveniva con i terminali del sistema
Sirti, ma anche dalla Segreteria Generale e dalle segreterie dei Presidenti
delle Commissioni: date le tecnologie disponibili all’epoca, infatti, la
cablatura dell’intero palazzo di Montecitorio non fu presa in
considerazione. L’accesso via modem, tuttavia, era consentito soltanto
dall’interno del palazzo, per ragioni legate ai contratti di abbonamento
con le agenzie. A questo scopo, presso il Ced fu installato un
concentratore D-Com che provvedeva alla gestione contemporanea degli
accessi, con velocità di trasferimento fino a 2400 bps, ed inviava le
informazioni agli utenti collegati previa password di autenticazione.
Per la interconnessione venivano impiegate schede seriali da 8 linee
ciascuna, con driver software appositamente realizzato da Telpress per la
gestione e la velocizzazione delle comunicazioni (software T8T).

Il nuovo sistema
Il grande successo del sistema installato nel 1988, sempre più “preso
d’assalto” sia dai giornalisti che da tutti coloro che, a vario titolo,
avevano accesso alla sala stampa del Palazzo ed agli altri ambienti dai
quali era possibile collegarsi al esso, contribuì ad accelerarne il
processo di obsolescenza dopo che per molti anni si era proceduto a
potenziarlo sino ai limiti delle sue capacità tecnologiche.
Per l’attuale Sistema di agenzie, la Camera dei Deputati ha pertanto
provveduto all’aggiornamento dell’installazione esistente, utilizzando le
più recenti tecnologie sviluppate da Telpress. Questa installazione,
pienamente operativa dallo scorso mese di luglio, costituisce, per
dimensioni e caratteristiche tecniche, la più importante tra quelle
attualmente operanti nel nostro Paese.
Il nuovo Sistema sfrutta a pieno la nuova architettura di comunicazione
Telpress denominata Tosca (Telpress Open Structure Comunication
Architecture), che consente di ridistribuire le informazioni di agenzia su
reti locali e geografiche in modalità client/server con protocollo di
scambio dati TCP/IP.
Il Sistema Telpress impiega due tipi di serventi TOSCA per offrire il
servizio agli utenti:
* il Telp, che instaura una comunicazione client/server con il terminale
Telpress D-Term_IP, ricreando sulla stazione di lavoro dell’utente un
potente e completo terminale di agenzia. Operando infatti in modalità
“push”, il D-Term_IP riceve in tempo reale le notizie e rende disponibili
all’utente funzioni per la personalizzazione della consultazione (selezione
delle linee e delle categorie tematiche, allarmi e stampe automatiche su
parole chiave, etc.) e per la ricerca delle informazioni memorizzate negli
archivi;
* il T-Web, che permette di consultare i notiziari utilizzando i più
diffusi browser Html esistenti in commercio (Netscape, MS-Internet
Explorer, ecc), attraverso la creazione dinamica di pagine per la
visualizzazione delle informazioni e per la ricerca delle stesse negli
archivi.
Il front-end di ricezione delle linee in ingresso al Sistema viene
garantito dai nuovi moduli T-RX che a loro volta operano in stretta
congiunzione con il T-DBMS per la memorizzazione e la creazione degli
archivi di notizie. L’ambiente operativo è il Windows NT 4.0.
Come riportato nello schema in questa pagina, i serventi TOSCA sono
distribuiti su due armadi, formato rack, i quali rappresentano
funzionalmente una parte primaria e una parte secondaria o di backup. I due
armadi ricevono e concentrano in modo indipendente i segnali delle Agenzie.
I singoli serventi vengono a loro volta alimentati in modo intelligente dal
modulo Msw_Ip Pro, che provvede alla replica degli archivi di ricezione e
all’allineamento dei dati fra i due sistemi di ricezione in caso di
malfunzionamento di una o più linee in ingresso. Tale modulo inoltre,
operando in TCP/IP, ha potenzialità tali da poter replicare gli stessi
archivi o parte di essi anche presso stazioni di lavoro remote, giacenti
sulle Intranet/Extranet, e fungere da proxy nel caso di replica delle
informazioni destinate ad utenti connessi a reti protette da firewall.
Per il servizio di distribuzione delle agenzie di stampa alle utenze
interne sono previsti quattro serventi Telp (due primari e due di backup)
che possono gestire fino a 400 collegamenti contemporanei.
Per il servizio di distribuzione alle utenze collegate dall’esterno,
appositamente predisposto per tutti i Deputati, vengono impiegati due
server T-Web, di cui uno con funzione di back-up. Nel seguito dell’articolo
torneremo con maggior dettaglio su quest’ultima implementazione. Il sistema
Telpress quindi, nella sua globalità, fornisce il servizio a circa 1.100
utenti collegati.
Il Sistema impiega inoltre un motore di ricerca per l’indicizzazione e la
creazione di un archivio storico delle notizie ricevute, il Telpress Ocean,
che dal terminale D-Term-IP mette a disposizione dell’utente il vocabolario
delle parole contenute nell’archivio e consente di effettuare ricerche
anche complesse delle informazioni ed in ampi intervalli temporali. Con
Ocean è disponibile la funzione automatica di archiviazione periodica dei
dati su dispositivi magneto-ottici ad alta capacità.
Particolarmente significativa è stata l’attività di formazione degli
addetti al nuovo sistema, curata dalla stessa Telpress ed articolatasi in
una nutrita serie di corsi di formazione mirati alle diverse tipologie di
utenti. In particolare:
* La gestione e la manutenzione periodica del sistema e dei suoi componenti
è stato l’oggetto del corso di addestramento tenuto presso l’Help Desk
della Camera. In questo modo il personale tecnico addetto, unitamente alla
documentazione, è stato messo in condizione di intervenire autonomamente
nel caso di possibili anomalie e di ripristinare le normali condizioni
operative di Sistema senza provocare l’arresto del servizio.
* Per la Sala Stampa e le altre utenze interne, si sono tenute sessioni
personalizzate presso i desk degli operatori per esplicare le funzioni
adibite alla consultazione dei notiziari del terminale D-Term_IP.
Particolare interesse hanno suscitato quelle relative alla creazione
automatica di archivi locali (dossier personali).

La Intranet/Extranet della Camera
Quando si procedette, nel 1988, al primo ammodernamento del sistema di
gestione delle agenzie, accanto al software per la visualizzazione, la
ricerca e la stampa delle agenzie si decise di mettere a disposizione degli
utenti, sui personal computer disponibili in sala stampa, altri strumenti
di produttività, ed in particolare un sistema di videoscrittura e l’accesso
alle banche dati della Camera. In questo modo una installazione finalizzata
a rendere più rapida e funzionale la ricezione delle agenzie cominciava la
sua evoluzione verso ciò che sarebbe diventata: un sistema informativo
multifunzionale, in grado di soddisfare le più disparate esigenze
informative di chi si trova ad operare professionalmente presso il Palazzo
di Montecitorio: uffici della Camera, giornalisti e deputati.
Questa transizione, in parte figlia della naturale evoluzione delle
tecnologie, in parte della costante e crescente pressione dei Deputati sui
Questori e sul Presidente stesso della Camera, ha portato ad un radicale
ripensamento di tutto il sistema informativo della Camera, con quattro
obiettivi principali :
* fornire la maggiore quantità di informazione possibile…
* …a tutti coloro che lavorano a Montecitorio…
* …ovunque essi si trovino…
* …nella maniera più semplice e flessibile.
Questa nuova strategia, le cui linee guida sono state dettate dalla stessa
Presidenza, è in corso di realizzazione sotto la supervisione del servizio
informatica della Camera, che provvede al coordinamento ed
all’armonizzazione di tutte le fonti di informazione, provenienti
dall’esterno o prodotte internamente, che costituiscono il “pacchetto” a
disposizione degli utenti del sistema.
L’infrastruttura informativa utilizzata per integrare le agenzie di
informazione e tutti i servizi aggiuntivi è costituita da una rete
Intranet/Extranet accessibile, oltre che dalle stazioni di lavoro presenti
all’interno di Montecitorio, anche in remoto. Ogni deputato, infatti, è
provvisto di un personal computer portatile e di un modem, con i quali può
accedere al sistema anche quando si trova nel proprio collegio o in
qualunque altra parte del territorio nazionale. Per ragioni di rapidità e
sicurezza, il collegamento non avviene tramite Internet, ma attraverso la
rete Arcipelago di Telecom Italia, che dispone di POP in tutti i distretti
telefonici, in modo da consentire il collegamento al costo di una semplice
telefonata urbana. Inserendo nome utente e password, l’utente remoto può
utilizzare i servizi della Camera proprio come se si trovasse all’interno
del Palazzo, richiamando altresì il proprio profilo utente con le
personalizzazioni prescelte.
Il numero di utenti registrati della Intranet/Extranet della Camera supera
le settecento unità: ai 630 deputati, ciascuno dei quali dispone del
proprio PC portatile per il collegamento remoto, vanno infatti sommate le
postazioni fisse all’interno del Palazzo di Montecitorio.
Il modulo T-Web, in congiunzione al server IIS (Internet Information
Server) di Microsoft, permette di consultare le informazioni di agenzia
mediante l’uso di un normale browser Html (MS-Internet Explorer è quello
prescelto dalla Camera). L’impiego di pagine dinamiche, in tecnologia Asp
(Active Server Pages), permette di dar vita ad una consultazione
interattiva delle informazioni e di disporre di una serie di opzioni e di
funzioni accessorie che consentono di personalizzare fortemente la sessione
di lavoro.
Inoltre, il sistema di accesso, basato su password personale, provvede alla
gestione del singolo utente ed alla memorizzazione dei profili di
consultazione creati per combinazione logica di chiavi di parola (Profile
Manager). In questo modo, pur operando con browser Html convenzionali, il
sistema consente di ricostruire un ambiente operativo professionale per la
consultazione dei notiziari di agenzia.
Oltre che nei PC remoti dei deputati, il sistema T-Web è installato anche
in alcune postazioni fisse all’interno del Palazzo. In generale, le
postazioni servite dal sistema client/server Telp sono destinate per
l’utilizzo più intensivo, mentre le postazioni Intranet/Extranet che
utilizzano T-Web sono adatte ad un utilizzo più “leggero”; inoltre esse,
utilizzando come piattaforma software un comune browser Html, sono più
semplici da utilizzare e dunque più adatte ai non “addetti ai lavori”.

Gli altri servizi informativi
Una seconda area di servizi che si prevede entro breve di mettere a
disposizione sulla Intranet della Camera è costituita dalla documentazione
prodotta dall’Ufficio Stampa, ed in primo luogo la rassegna stampa
quotidiana, una delle fonti informative più pregiate e richieste
all’interno del Palazzo. Ogni mattina l’Ufficio Stampa riceve, da una
società esterna che ha in appalto il servizio, circa 350 ritagli di
giornale già digitalizzati in formato Tiff. Tutti questi ritagli vengono
caricati su un database, all’interno del quale unmotore Fulcrum effettua
l’indicizzazione sulla base di alcuni campi predefiniti (testata, autore,
argomento, personaggio intervistato, etc.). Da questi 350 documenti vengono
quindi estratti gli 80 circa giudicati più rilevanti, che entrano a far
parte della rassegna stampa cartacea distribuita all’interno di
Montecitorio. Tutto questo lavoro, beninteso, viene realizzato entro le
sette di ogni mattina.
L’accesso alla consultazione delle rassegne stampa è già disponibile sulla
Intranet della Camera, per il momento ad un numero ristrettissimo di
utenze, ma molto presto sarà accessibile anche a tutti i deputati. Si
prevede inoltre di mettere a disposizione di tutti, sul sito Internet della
Camera, la rassegna stampa principale.
Oltre alla rassegna stampa quotidiana, è in previsione a breve tempo la
distribuzione su Intranet di tutte le altre pubblicazioni realizzate
dall’Ufficio Stampa: una rassegna stampa mensile di taglio culturale,
denominata Ritagli, due pubblicazioni settimanali, Comma e Itinerari,
rispettivamente dedicate all’attività delle commissioni parlamentari ed al
calendario dei lavori dell’Aula e delle Commissioni, e una serie di dossier
stampa su temi specifici. Nella Intranet, infine, confluiranno tutti i
dossier e le ricerche realizzate dall’Ufficio Studi della Camera.
Un’ultima categoria di servizi disponibili sono, ovviamente, quelli già
oggi disponibili sul sito Internet “pubblico” della Camera www.camera.it:
leggi approvate e in corso di discussione, attività delle commissioni,
resoconti delle sedute, regolamento della Camera, elenco dei deputati e
risultati delle elezioni, composizione dei gruppi parlamentari, delle
commissioni e del Governo, informazioni varie sul Parlamento, sulle sue
attività e i suoi servizi, e così via.

Verso il “portale istituzionale”
Nato con un sistema telegrafico e tre telescriventi, il sistema di
ricezione e trattamento delle agenzie della Camera dei Deputati è diventato
oggi parte di un sistema informativo in grado di processare, armonizzare e
distribuire una enorme mole di materiale informativo proveniente da
molteplici fonti, interne ed esterne.
Il ruolo che hanno avuto le tecnologie in questa evoluzione è stato
certamente importante, ma senza dubbio secondario rispetto alla volontà
politica dei vertici della Camera di mettere a disposizione degli utenti –
uffici della Camera, giornalisti, deputati – un corpus informativo
unitario, in grado di soddisfare nella maniera più semplice e rapida ogni
necessità informativa, dalla visione di un disegno di legge ai risultati di
una votazione, dalla consultazione delle agenzie alla lettura degli atti
parlamentari. Si potrebbe dire che la Intranet della Camera si propone come
un “portale istituzionale”, una sorta di strumento di accesso e, nello
stesso tempo, di selezione e di razionalizzazione delle fonti informative
riguardanti le Istituzioni politiche italiane, allo stesso modo in cui siti
come Yahoo! o Excite si propongono come portali per l’accesso a Internet.
Sarebbe semplicistico voler forzare un parallelo tra il sistema informativo
della Camera e quello di una qualsivoglia impresa editoriale: diversi sono
gli utenti, diverse soprattutto le finalità per le quali vengono raccolte,
elaborate e distribuite le informazioni: istituzionale nel primo caso,
commerciale nel secondo. Ciò che invece accomuna le due realtà, e che rende
l’installazione di Montecitorio un esempio di grande interesse per
l’industria editoriale, è la volontà di proporsi come “porta di accesso”
informativa per la propria comunità di utenti, con un bouquet di servizi
informativi mirati, siano essi cartacei oppure digitali.