Da Hasselblad l’archivio immagini più avanzato per quotidiani e periodici

Hasselblad mette a disposizione molte soluzioni
innovative che danno vita ad un sistema che si interfaccia con le altre
parti della catena di produzione per eseguire il controllo delle immagini.
In particolare la società svedese propone, oltre ad una nuova versione del
database Image Depot, l’ImageSync, un software inedito per la gestione del
flusso delle immagini di quotidiani piccoli e medi e il Pixolo, un
trasmettitore portatile di immagini.

Image Depot
L’Image Depot, da due anni presente sul mercato, è una soluzione per
gestire il flusso delle immagini dei quotidiani. Queste, ricevute tramite
protocolli standard, vengono memorizzate direttamente usando l’IPTC
standard. Così facendo non è più necessario che una persona in particolare
le riceva e le elabori, poiché tutti vi possono accedere direttamente. Le
immagini vengono gestite automaticamente in base alle esigenze del
quotidiano.
Nel momento in cui i dischi sono pieni, esistono diverse possibilità per
rimuovere le immagini; queste possono essere, ad esempio, trasferite su CD
per una archiviazione a lungo termine. In fase di memorizzazione,
l’archivista può digitare informazioni supplementari. Il tipo di
informazioni, oltre a quelle IPTC da completare, possono essere scelte
individualmente da ogni quotidiano.
Quando un’immagine viene richiamata e posizionata nel layout di pagina,
sarà separata automaticamente e modificata per raggiungere una risoluzione
ottimale. Questi cambiamenti vengono eseguiti durante la trasmissione
all’OPI o al RIP per avere una qualità maggiore e un tempo di elaborazione
più breve.

La metodologia del lavoro
La stazione di lavoro e di ricerca Hasselblad Image Retriever, che può
essere impiegata come estensione di PhotoShop o insieme al Pixolo, consente
allo staff editoriale di eseguire direttamente la scansione delle immagini
e di trasferirle al database di produzione. Le immagini possono essere
raggruppate in base a una pianificazione speciale con la possibilità di
seguirne il loro flusso completo. In questo modo lo staff che lavora in reda
zione può controllare facilmente la ricezione. Inoltre, assegnando un iter
speciale, è possibile visualizzare, ad esempio, le ultimissime immagini di
sport. Se per ipotesi si sta aspettando l’arrivo di una certa foto, l’Image
Retriever può procedere ad una verifica continua e poi visualizzarla
automaticamente una volta trovata.
Lo staff che lavora sul layout di pagina usa l’Image Retriever come
estensione di QuarkXPress per posizionare in pagina le immagini individuate
precedentemente per un dato articolo o per sceglierle.

Archiviazione e ricerca
Gli archivisti scelgono le immagini o si prendono cura di quelle già scelte
e contrassegnate per l’archiviazione a lungo termine. Le immagini vengono
trasferite ad un PC separato e da qui passate sul CD. Le immagini in
formato miniaturizzato vengono memorizzate sull’Image Depot, in modo tale
che anche quelle memorizzate su CD possano essere visualizzate.
L’Image Depot inoltre dispone di un metodo di ricerca esclusivo che
permette di avere un accesso più veloce; è in grado cioè di scegliere le
immagini sia nel database relazionale che nel nuovo database indicizzato.
La ragione di questa procedura risiede nel fatto che quando si utilizza un
database relazionale le immagini possono essere importate velocemente nel
database, ma questo può anche diventare lento quando la ricerca viene
eseguita tra un numero elevato di immagini. Un database indicizzato
fornisce tempi di ricerca veloci, persino quando la selezione viene
eseguita tra numerosissime immagini. In ogni caso, con un flusso di entrata
molto elevato e in presenza di un sistema caricato pesantemente,
l’indicizzazione è più lenta.

Il sistema ImageSync
L’altra novità riguarda l’ImageSync, un software che lavora sia in ambiente
Mac che Windows NT. Lo scopo è quello di gestire il flusso giornaliero
delle immagini da un server centrale NT.
Il sistema è composto da tre prodotti principali: Flow Control, Repro e
ImageStation.
Flow Control legge vari formati immagine con testo IPTC e le classifica poi
in differenti cartelle che riportano la categoria o il nome del file. Dopo
un periodo di tempo specifico, le immagini vengono cancellate o copiate in
un archivio.
Repro converte automaticamente dal formato RGB a quello CMYK. La
conversione può essere modificata usando un Profile Editor per adattarsi ad
ogni tipo di stampa. La conversione viene eseguita su un server centrale
NT.
ImageStation è una stazione per consultare le immagini che vengono proposte
in formato miniaturizzato e per eseguire modifiche minime delle immagini
contenute nelle cartelle.
La combinazione di questi tre prodotti – che possono essere usati anche
separatamente – consente di controllare efficacemente il flusso
dell’immagine.

Novità per il Pixolo
Per quanto riguarda il Pixolo, il trasmettitore portatile di immagini,
bisogna segnalare che questo viene impiegato in molte redazioni che
lavorano in remoto, per cui è possibile il collegamento con molteplici tipi
di scanner. Le immagini possono essere trasmesse anche via ISDN.
Sempre più redazioni remote sono collegate direttamente al network e
all’ufficio centrale.
La novità è che ora dal Pixolo è possibile eseguire l’input delle immagini
direttamente in un central server. In combinazione con l’ImageRetriever,
l’ufficio che lavora in remoto può accedere direttamente all’Image Depot,
eseguendo così l’input delle immagini e controllandone il flusso.