Da Agfa e Adobe il nuovo flusso di lavoro per le arti grafiche basato sul formato PDF

Si sono svolti con grande
successo a Milano e Roma i seminari organizzati da Agfa e Adobe per la
presentazione del nuovo flusso di lavoro per l’editoria basato sul formato
PDF. Più di 400 persone hanno affollato le sale dove in Italia,
contemporaneamente ad altre 80 città del mondo, veniva annunciata una nuova
rivoluzione per le arti grafiche paragonabile a quella generata
dall’avvento del Postscript negli anni Ottanta.
Il successo di queste manifestazioni, che hanno visto la presenza a livello
mondiale di più di 15.000 persone, testimonia quanto sia viva l’attesa da
parte degli operatori del settore per nuove proposte che possano risolvere
i problemi lasciati aperti dal Postscript stesso.
Se infatti molti dei problemi che erano nati con l’avvento del Postscript
sono stati risolti con l’aiuto di risorse tecnologiche sempre più evolute,
quali:
– computer sempre più potenti
– reti che consentono trasferimenti di dati più veloci
– RIP con tempi di rasterizzazione accettabili
– memorie d’archivio di capacità elevate, ecc.
dall’altra parte molti nodi importanti non sono ancora stati sciolti e
continuano a comportare gravi problemi per gli operatori del settore. Si
tratta per lo più di problemi legati alla gestione del flusso di lavoro:
alla difficoltà di dialogo fra i vari attori del processo di prestampa che
li ha spesso seriamente danneggiati.
I grafici creativi sono stati gravati di notevole responsabilità essendo il
loro lavoro già legato alla reale preparazione del file finale e non più
solo il classico “esecutivo”.
I service di prestampa hanno passato molte ore a “sistemare i file non
corretti” senza poter giustificare i loro costi.
Gli stampatori non riescono a capire dove stia il logico inizio del lavoro
di loro competenza, oscillando fra il desiderio di dare maggior valore
aggiunto alla loro funzione (portando all’interno il lavoro di
preparazione) e la paura di farsi carico di tutti i problemi inerenti alla
preparazione stessa dei file, senza averne la adeguata preparazione.
Un segnale forte per la soluzione di questi problemi viene da Agfa, unico
fornitore per le arti grafiche a proporre un sistema aperto, basato su
piattaforme, applicativi e formati totalmente standard, in grado di
rivoluzionare, semplificandolo al massimo, l’intero flusso di lavoro.
L’opportunità nasce dalle caratteristiche estremamente interessanti del
formato di file PDF, creato da Adobe. Il PDF è un formato di file la cui
peculiarità è quella di essere indipendente dall’applicativo con cui il
file è stato prodotto e dalla piattaforma operativa con cui si sta
lavorando.
Il software necessario alla creazione e lettura dei file PDF è Adobe
Acrobat, che è giunto alla sua versione 3.0; Acrobat si compone di vari
moduli, di cui i principali sono:
– Acrobat Exchange: per generare file PDF dai diversi applicativi
– Acrobat Distiller: per generare file PDF da file Postscript
– Acrobat Reader: il modulo gratuito di sola lettura
Il file durante la sua trasformazione in PDF viene significativamente
compresso ed è quindi più facilmente trasferibile; può essere letto da
chiunque disponga di Acrobat Reader (indipendentemente dalla piattaforma e
dagli applicativi di cui dispone e può essere editato da chiunque disponga
di Acrobat Exchange.
Assieme al file vengono anche salvate le font utilizzate, superando così il
problema della disponibilità delle stesse presso tutte le stazioni toccate
dal lavoro durante la sua elaborazione.
La versione 3.0 di Acrobat inoltre ingloba alcune delle funzioni tipiche di
prestampa, che lo hanno trasformato da prodotto adatto all’ambiente ufficio
in interessante supporto per il settore delle Arti Grafiche.
Ulteriori vantaggi all’applicazione di questo nuovo flusso di lavoro
provengono inoltre dalla sua totale compatibilità con il nuovo linguaggio
di descrizione pagina Adobe Postscript 3, che porta ad alcuni tangibili
miglioramenti nella qualità dei risultati, come la migliore resa delle
sfumature ed un miglior controllo del colore grazie alla completa
compatibilità con gli standard ICC.
Vediamo più nel dettaglio il flusso di lavoro che; partendo dall’uso dello
standard PDF di Adobe, Agfa propone agli operatori di prestampa.

Fase di creazione
Il grafico prepara il proprio lavoro utilizzando la piattaforma,
l’applicativo e le font che meglio crede.
Il file viene salvato in formato PDF (mediante il software Acrobat Exchange
se proviene dall’applicativo o mediante Acrobat Distiller se proveniente da
file Postscript).
Nel file vengono inserite le font necessarie che lo seguiranno sempre e ne
renderanno possibile la visualizzazione e la stampa corretti in ogni
momento.
L’accettazione del progetto può quindi essere effettuata in loco o in
remoto, purché il committente disponga di Acrobat Reader, il visualizzatore
di file Acrobat distribuito gratuitamente.
Il file viene inoltre corredato di due elementi:
– Il Job Ticket, che contiene tutti i comandi operativi relativi alle
lavorazioni del file stesso e che viene continuamente rivisto o arricchito
durante tutto il processo di prestampa
– le Annotazioni, che sono dei veri e propri messaggi che i diversi attori
del processo si scambiano insieme al file, con i loro commenti.

Fase di elaborazione
Il progetto approvato viene quindi inviato al service di prestampa che,
senza alcun ulteriore dispendio di tempo esegue il lavoro di preparazione.
Infatti il controllo sulla correttezza del file è già avvenuto
automaticamente in fase di salvataggio in formato PDF. Per merito inoltre
di una particolare capacità di compressione il file risulta notevolmente
ridotto rispetto alle dimensioni di un file Postscript dallo stesso
contenuto.
Vengono eseguite le scansioni ad alta risoluzione e nel Job Ticket vengono
inserite tutte le informazioni relative ad OPI, Color Management, ecc.
Nuovamente la prova può essere approvata in remoto ed il file PDF,
corredato da Job Ticket e Annotazioni viaggia avanti e indietro fino alla
definitiva approvazione.

Fase di Output
Il Job Ticket viene arricchito delle informazioni relative all’output, che
può essere di qualsiasi tipo, da CD a Internet, alla stampa digitale, alla
stampa tradizionale.
In questo caso il Job Ticket viene arricchito con le funzioni tipiche quali
l’imposizione, il trapping, ecc. mediante plug-in già pronti o in fase di
realizzazione.
Particolari vantaggi sono offerti a chi desidera esporre direttamente la
lastra, con un sistema Computer-to-plate; infatti il file PDF può essere
corretto fino all’ultimo momento poiché è organizzato “per oggetti” ed ogni
oggetto può essere eliminato o modificato, ed ogni pagina è memorizzata
separatamente e quindi la necessità di rifare una pagina non compromette la
possibilità di realizzare tutte le altre.

Lo stato dell’arte
Che cosa offrono Adobe e Agfa per l’implementazione di questo flusso di lavoro?
Adobe mette a disposizione l’archittetura “Extreme” (più nota con il nome
di Supra con cui era stata presentata in anteprima).
Non si tratta di prodotti a sé stanti, ma di componenti che vengono
inglobati negli hardware e software che Agfa presenta sul mercato, e sono:
– Il Normalizer, ovvero il creatore automatico dei file PDF, a partire da
applicativi o file Postscript.
– L’Assembler, ovvero il dispositivo capace di gestire le singole pagine
rasterizzate e memorizzate separatamente inviandole correttamente all’unità
di output.
Agfa, quale unica azienda fornitrice del settore presenta ad Imprinta un
sistema hardware e software basato sulle specifiche Adobe Extreme. Il
sistema si compone di tre elementi.
Il gestore della produzione PDF Pilot Production Manager, che ingloba le
specifiche del Normalizer Adobe, creando i file PDF. La funzione peculiare
di PDF Pilot Production Manager è quella di automatizzare il flusso di
lavori in tutte le fasi di elaborazione e controllo, sfruttando il
meccanismo del Job Ticket che Agfa ha sviluppato a questo scopo. La
visualizzazione e l’editing a questo punto è possibile da qualunque
stazione della rete, sia essa locale o Internet.
Il Rip PDF che rasterizza i file PDF (e quelli Postscript livello 2 e 3) ed
ingloba le specifiche di Adobe CPSI e Postscript 3 e la funzionalità di
Assembler.
Il Print Drive Output Manager che registra automaticamente i file
rasterizzati, ne consente la visualizzazione in modalità già retinata,
gestisce le code di stampa e le indirizza ai diversi dispositivi di output.
E’ realizzato interamente su specifiche Agfa.
Le attrezzature sopra elencate saranno esposte in anteprima ad Imprinta,
dal 4 al 10 giugno e diventeranno disponibili per il mercato, gradualmente.
Subito dopo Imprinta sarà disponibile il Rip, quindi, nella seconda parte
dell’anno dapprima il Print Driver e quindi il Pilot.
Gli attuali Rip forniti da Agfa potranno essere aggiornati per entrare a
far parte di un flusso PDF!