CD ROM e WWW: tutti i dati del “made in Italy”

La Anee, Associazione Nazionale Editoria Elettronica, ha reso
noti i dati più importanti relativi al mercato italiano dei CD rom e dei
servizi editoriali in ambiente WWW. Il quadro d’insieme è stato illustrato
lo scorso 22 settembre a Milano da Roberto Liscia, Consigliere Delegato
dell’Anee, uno dei relatori che hanno partecipato anche al Convegno
Internazionale sull’Editoria on line organizzato da Fieg ed Ines/Ifra
nell’ambito di NewComm ’97.
Nel 1996 il volume di affari complessivo del mercato professionale dei CD
rom, il primo e, per molti anni, l’unico terreno di crescita per
l’industria italiana, ha raggiunto i 130 miliardi di lire di fatturato, con
un incremento di circa il 12% rispetto al 1995. Alla fine di quest’anno la
crescita dovrebbe portare ad un incremento del 4%, indice, secondo
l’analisi dell’Anee, della sostanziale saturazione del mercato e frutto
della continua riduzione dei prezzi.
L’industria italiana dei CD rom rappresenta un comparto a forte
concentrazione, dove l’80% del mercato è fatto dai primi cinque operatori,
e dove il 95% del volume globale d’affari si realizza in un solo canale, la
vendita diretta.
Per quanto riguarda il mercato consumer, l’offerta presenta un mercato in
forte espansione. I grandi gruppi editoriali introducono cataloghi sempre
più ricchi, sviluppando strumenti di marketing sempre più aggressivi. Il
volume d’affari è passato dai 95,5 miliardi di lire del 1995 ai 224,8
miliardi stimati per quest’anno. I leader in questo segmento sono i giochi,
che da soli rappresentano il 45% dell’intero mercato, seguiti dalle
enciclopedie e da altri due generi dai quali si attendono buoni risultati,
la “scolastica/educativa” e i “giochi per bambini”, dei quali, a quanto
sembra, sfuggono ancora ai consumatori le potenzialità didattiche ed
educative.
La Anee ha tracciato anche i contorni dell’offerta dei servizi on line WWW
su rete Internet, realizzando un’indagine su tutti i siti di 1° livello
registrati presso l’Authority italiana. “Su un universo di 9.275 siti, sono
stati individuati 1.138 servizi commerciali di natura editoriale. L’analisi
condotta” – si legge sempre nella sintesi – ” ha individuato 476 servizi
con pubblicità, 54 con iscrizione gratuita e 22 con iscrizione a pagamento:
ben 606 non hanno ancora definito una forma di finanziamento”. Come si
intuisce, e come del resto è detto a chiare lettere dai ricercatori,
l’industria dei servizi su rete Internet “made in Italy” è ancora in una
fase sperimentale, basata quasi interamente sull’offerta gratuita dei
contenuti.
Nell’ambito dello scenario delineato da Anee, si segnala una significativa
presenza dei forum, dei newsgroup e delle chat, che a vario titolo sono
presenti in ben 166 siti.
Dall’indagine risulta che, nel complesso, gli editori italiani tradizionali
hanno mostrato, finora, un approccio piuttosto cauto ai servizi su
Internet, pur avendo cominciato a posizionarsi in rete. L’Osservatorio
della Anee ha preso in considerazione i primi 50 quotidiani e 160
periodici. Del primo gruppo, il 48% è già presente sulla rete, mentre fra i
periodici la percentuale scende al 28,75%. Sempre per quanto riguarda i
giornali, 14 testate offrono servizi informativi, 3 richiedono
un’iscrizione gratuita, 4 un’iscrizione a pagamento; la pubblicità riguarda
9 testate.
Non potevano mancare, nell’ambito dell’indagine, dati relativi alla
potenzialità dei servizi su internet verso il mercato italiano. Le cifre,
alla cui elaborazione ha contribuito la società Alchera Strategic Vision,
indicano che nel mese di settembre 1997 il 5% della popolazione italiana
adulta fra i 14 e gli 80 anni – poco più di 2.300.000 persone – ha
dichiarato di collegarsi personalmente ad Internet. Nel marzo di questo
stesso anno, la percentuale di quanti dichiaravano di collegarsi al web era
del 2.9%. Per quanto riguarda l’utenza affari, a settembre di quest’anno
fra le 125.000 aziende italiane con almeno 10 addetti sarebbero 68.000 –
pari al 54% – quelle che si collegano ad internet; nel marzo scorso erano
44.000, pari al 35% dell’universo in esame.