Archivio Aperto ASIG
Riferimento: 1515
Sistemi editoriali: verso il futuro digitale
In questo articolo scritto per la rivista della NAA TechNews, Andrew Bowser
individua le due tendenze che guideranno nei prossimi anni l’evoluzione dei
sistemi editoriali. La prima tendenza riguarda la separazione del contenuto
dalla forma, e quindi la possibilità di presentare i contenuti in
molteplici formati: carta, on line, CD-ROM etc. La seconda tendenza
consiste nell’automazione di questa produzione “multi-canale” con un
intervento umano minimo. Secondo una stima del Gartner Group, la vendita di
sistemi di questo tipo è destinata a crescere dai due miliardi di dollari
del 1998 ai 12 del 2002. Queste tendenze pongono una serie di questioni
collaterali, come la riorganizzazione degli archivi in funzione di una
migliore “vendibilità ” delle informazioni e di un utilizzo più facile e
diretto da parte dei giornalisti, il ripensamento degli strumenti di
impaginazione (da più parti si comincia a pensare che la dominazione di
Quark X-Press stia per finire), l’architettura del database (centralizzata
o diffusa), l’utilizzo di formati standard per i testi (SGML, HTML, XML e
così via).
TechNews, vol. 4, n.2, marzo-aprile 1998
Riferimento: 1516
Una visita al Sun-Sentinel
Il Fort Lauderdale Sun Sentinel è uno dei maggiori quotidiani della
Florida, con una diffusione media giornaliera di poco meno di 300.000 copie
che salgono a 420.000 la domenica, circa 2.000 pagine prodotte alla
settimana ed un totale di 360 dipendenti. Il sistema editoriale utilizzato
è un CCI Newsdesk al quale, quando l’installazione sarà completata
all’inizio del 1999, saranno collegati 330 PC Dell. Una rete Ethernet da
100 megabit/secondo collega il sistema CCI, le stazioni colore Scitex e le
stazioni per il disegno della pubblicità tabellare con cinque fotounitÃ
Autologic 3850. La pubblicità classificata – 26 pagine nei giorni feriali,
60 la domenica – viene gestita con un front-end Atex e una fotounità APS
100. La pubblicità tabellare viene ancora incollata manualmente nelle
pagine di pubblicità classificata. Nei periodi di punta il Sun Sentinel
pubblica 4.000 annunci la settimana, e il 10 per cento di essi viene
ricevuto on line. Il centro stampa si trova a Deerfield Beach, a 18 miglia
al centro della città , è equipaggiato con cinque Goss Colorliner, per un
totale di 45 gruppi di stampa. Le rotative sono praticamente sempre in
funzione, dalle sei del pomeriggio della domenica fino alle otto del
mattino della domenica successiva. Nel centro stampa vengono realizzate le
quattro edizioni del Sun-Sentinel, otto tabloid a diffusione locale,
l’edizione teletrasmessa del New York Times, oltre ad altri supplementi e
riviste di interesse specifico. La sala spedizione è attrezzata con una
linea Ferag e quattro inseritrici GMA SLS-1000.
TechNews, vol. 4, n.2, marzo-aprile 1998
Riferimento: 1517
Trend dell’industria editoriale USA: “il consumatore prima di tutto”
Un réportage di Newspaper Techniques sull’annuale Newspaper Operations
Superconference, organizzata dalla NAA a Miami dall’11 al 16 gennaio 1998.
Al centro del dibattito, l’andamento del mercato pubblicitario, che
garantisce ai quotidiani USA oltre l’80 per cento del loro fatturato, e in
particolare la pubblicità classificata, che rappresenta il 40% della
pubblicità complessiva e sulla quale si concentra la concorrenza di molti
nuovi servizi online che puntano su mercati di nicchia. Tra gli altri
argomenti affrontati nella conferenza: computer to plate, il controllo e la
riproduzione del colore, rotative shaftless, edizioni zonali, data
warehousing.
Newspaper techniques febbraio 1998
Riferimento: 1518
Rotative per quotidiani: cinque produttori a confronto
Nel corso della SuperConference della NAA, si è svolta una tavola rotonda
alla quale hanno preso parte i rappresentanti di cinque tra i maggiori
produttori di rotative: Robert Kuhn della Goss, Scott Smith della Koenig &
Bauer, Vince Lapinski della MAN Roland, Mike Shafer della TKS e Götz Stein
della Wifag. Tra gli argomenti discussi: l’evoluzione del mercato nei
prossimi anni, vantaggi e svantaggi della tecnologia shaftless, evoluzione
del keyless, tecnologia waterless, flessografia, addestramento e costi
collegati.
Newspaper techniques febbraio 1998
Riferimento: 1519
Grafica dei quotidiani: le dieci “regole d’oro”
La responsabile per l’America latina della Society of Newspaper Design,
Marta Botero de Leyva, descrive le dieci regole che, a suo giudizio, deve
rispettare il progetto grafico di un quotidiano per poter avere successo:
essere originale; pianificare tutto il pianificabile; facilitare
l’integrazione tra giornalisti-scrittori, fotografi, infografici;
facilitare il lavoro di gruppo in contrapposizione alla eccessiva
“dipartimentalizzazione”; porre l’enfasi sul contenuto delle notizie;
enfatizzare i dettagli; rendere possibili degli “stravolgimenti” del layout
tradizionale in occasione di avvenimenti eccezionali; ampio spazio per
tabelle, informazioni pratiche e di servizio, etc.; puntare maggiormente
sul valore comunicativo delle foto; lavorare in sintonia con gli interessi
e le attitudini dei propri lettori.
Newspaper techniques marzo 1998
Riferimento: 1520
Come l’online, i computers e il video stanno cambiando le redazioni dei
quotidiani USA
La tecnologia richiede in continuazione ai quotidiani di riorganizzare le
proprie strutture redazionali al fine di adattarsi ai cambiamenti in corso
e di trarre da essi il massimo vantaggio. In questo articolo vengono
presentate tre storie esemplari di riorganizzazione redazionale, tratte dal
panorama americano. Nel primo caso, il quotidiano della Florida Orlando
Sentinel ha dovuto adeguarsi alla costituzione, in joint venture con la
Time-Warner, di una emittente via cavo che trasmette notizie per 24 ore al
giorno. Nel secondo esempio viene descritto il processo di integrazione tra
il quotidiano californiano San Jose Mercury News e la sua edizione on line
Mercury Center, una delle prime ad essere lanciata sul panorama
internazionale; nel terzo caso, infine, viene analizzata la
riorganizzazione tecnico-redazionale del Dallas Morning News, finalizzata a
liberare i giornalisti dai problemi quotidiani del rapporto con i tecnici
del sistema editoriale ed a meglio definire le responsabilità tecniche e di
training.
Newspaper techniques marzo 1998
Riferimento: 1521
Controllo di qualità nella sala stampa: l’esperienza del Los Angeles Times
Niko Ruokosuo, responsabile controllo qualità del Los Angeles Times,
descrive i sistemi adottati e i risultati ottenuti per quanto riguarda il
controllo delle qualità nella fase di stampa del giornale. La prima
variabile considerata è stata la correlazione carta-inchiostro: con
l’ausilio di modelli matematico-statistici particolarmente sofisticati sono
state analizzate le relazioni tra nove tipi di inchiostro, dodici qualitÃ
di carta, con tre densità differenti di stampa, per un totale di 3.450
possibili variazioni. Sulla base di queste misurazioni, sono state quindi
definite delle linee guida di qualità per la sala stampa, riguardanti il
film, l’esposizione delle lastre, la manutenzione ed i test sulla rotativa.
L’ultima azione intrapresa riguarda il controllo ed il costante
monitoraggio della densità di stampa e del registro.
Newspaper Techniques aprile 1998
Riferimento: 1522
Costi e benefici dell’ISO 9001: l’esperienza del Newcastle Chronicle and
Journal
Ron Ellis, direttore tecnico dello stabilimento del Il Newcastle Chronicle
and Journal, dove viene effettuata la stampa, oltre che dei quotidiani di
proprietà della società (Newcastle Evening Chronicle, Newcastle Journal,
Sunday Sun), anche del Daily Mail e del Mail on Sunday, oltre che di un
gran numero di free papers e di riviste minori, descrive il processo
decisionale che ha portato nel 1994 la società ad attivarsi per ottenere la
certificazione di qualità ISO 9001 per lo stabilimento di produzione (dalla
linea lastre sino al trasporto) ed i passi intrapresi in quella direzione.
I benefici dell’ISO 9001 in termini di efficienza sono evidenti: nonostante
nel periodo 1995-1997 il consumo di carta sia cresciuto del 25% e quello di
inchiostro per quadricromie addirittura del 58%, nello stesso periodo il
costo complessivo di produzione (carta esclusa) per 10.000 copie tabloid è
passato da 3,48 a 2,95 sterline, con un recupero del 15,2%.
newspaper techniques aprile 1998
Riferimento: 1523
I quotidiani danesi e il sistema ADS per la trasmissione digitale degli
annunci pubblicitari
Nel maggio 1996 l’associazione danese degli editori di quotidiani adottò
ufficialmente il sistema ADS (Artwork Delivery System) della 4-Sight come
standard nazionale per la trasmissione digitale degli annunci pubblicitari.
In questo articolo viene ripercorso il processo che ha portato a quella
scelta, sin dalla costituzione nel 1993 di un gruppo di lavoro
sull’argomento, e viene tracciato un primo bilancio. Oggi tutti i 30
quotidiani danesi e 41 agenzie pubblicitarie o fotolito utilizzano ADS, e
l’86 per cento dei quotidiani utilizzano il sistema quotidianamente. Quali
i problemi ancora da risolvere? Di solito i problemi e gli errori nascono
tutti dal lato di chi invia il materiale, il più delle volte perché viene
utilizzata una risoluzione del file EPS diversa da quella effettivamente
richiesta. Più in generale, è importante che tutto il personale che entra
in contatto con il sistema sia adeguatamente addestrato. Altra potenziale
area di sviluppo del sistema è il PDF, che attualmente ADS non supporta e
il cui uso è in costante ascesa. Terzo ordine di problemi riguarda la
gestione del colore: sarebbe necessario a tal fine che i centri stampa
comunicassero i propri valori in termini di allargamento del punto,
bilanciamento dei grigi, in modo tale da poter ottimizzare le separazioni
per ciascuna configurazione di stampa. Infine ci si attende una versione
del software su piattaforma Windows NT.
Newspaper techniques aprile 1998
Riferimento: 1524
Il nuovo centro stampa della Fairfax Printers
Una descrizione del nuovo centro stampa della Fairfax Holding di Sidney,
Australia, per la stampa dei quotidiani The Sidney Morning Herald, The
Australian Financial Review e The Sun Herald, dove vengono stampate ogni
giorno quasi un milione di copie di quotidiani. Il nuovo stabilimento,
della superficie complessiva di 38.000 metri quadri, comprende tre rotative
MAN-Roland Colorman S, ciascuna delle quali equipaggiata con due torri
colore, per un totale di 28 gruppi stampa e altrettanti portabobine. La
sala spedizione è basata sulla “filosofia offline”: le varie sezioni dei
quotidiani vengono stoccate su accumulatori circolari Müller Martini che,
quando richiesto dal sistema computerizzato, vengono inviati alle stazioni
di spedizione, verso le inseritrici oppure direttamente verso le linee
pacchi, dove attraverso un sistema di codici a barre i pacchi vengono
spediti automaticamente sui mezzi appropriati. Le pagine vengono ricevute
su quattro fotounità Autologic 3850 e due Escher Grad, mentre le lastre
vengono realizzate su quattro Western Litotech Lith 7. Il consumo annuo è
di 91.000 tonnellate di carta, 625 di inchiostro nero e 295 a colori, 60
milioni di litri di acqua, 300.000 lastre .I dipendenti sono 276, ai quali
si aggiungono 150 saltuari ai quali è richiesto un carico lavorativo medio
di 560 ore la settimana.
Newspaper techniques aprile 1998
Riferimento: 1525
Data warehousing: l’esperienza del The Gazette Company
La società editoriale The Gazette Company di Cedar Rapids, nello stato
dello Iowa, controlla il quotidiano The Gazette Newspaper (77.000 copie
giornaliere di tiratura), una stazione televisiva, una stazione
radiofonica, un tabloid settimanale per il mercato agricolo, sue
settimanali gratuiti, un provider di servizi audiotex e Internet, una
società di direct marketing ed una società di marketing specializzata nella
mappatura socio-demografica del territorio.
Questo articolo descrive il processo decisionale che ha condotto alla
realizzazione di un sistema di data warehouse sin dal 1993, partendo dal
presupposto strategico in base al quale la società dovesse diventare il
fornitore di informazione leader della propria area, attraverso un mix di
prodotti e servizi innovativi. Si cominciò così a costituire un sistema di
data warehouse, integrando le informazioni interne sui propri clienti con
quelle provenienti dall’esterno. Oggi la società possiede un database con
informazioni su più di 920.000 persone fisiche e 72.000 società , che
utilizza regolarmente come base informativa per lo sviluppo di nuovi
prodotti e servizi informativi. A partire dal 1996, il sistema di data
warehouse, denominato MarketInfo, è diventato esso stesso un prodotto che
viene offerto ad altri quotidiani, ed è attualmente installato in altri
cinque quotidiani statunitensi.
Newspaper techniques maggio 1998
Riferimento: 1526
Il nuovo sistema di trasmissione del Mirror Group
Il nuovo sistema di trasmissione delle pagine utilizzato dal Mirror Group
di Londra, editore del Daily Mirror, del Sunday Mirror, dello Scottish
Daily Record e di un ampio numero di free papers e pubblicazioni minori,
per l’invio delle pagine dalla sede di produzione di Canary Wharf nelle
Docklands di Londra verso i sette centri stampa sparsi nel Regno Unito, in
Irlanda e in Spagn, utilizza l’infrastruttura di rete ATM (Asyncronous
Transfer Mode), mentre il sistema di teletrasmissione, che ha rimpiazzato i
sistemi Hell e Scitex pre-esistenti, è l’APSCOM della AII (Autologic
Information International), che consente gestione automatica di
trasmissioni multiple verso più centri stampa, inserimento di pagine e
sezioni specifiche, accoppiamento delle pagine tabloid per l’uscita su
unica lastra, pilotaggio e monitoraggio, controllo costante di differenti
unità di output locali e remote.
Newspaper techniques maggio 1998
Riferimento: 1527
Una Intranet per i giornalisti de La Tribune
Nel 1996 si decise di rinnovare il sistema editoriale del quotidiano
economico francese La Tribune, con l’obiettivo di mettere a disposizione
dei giornalisti, oltre alle fonti di informazione tradizionali (agenzie di
stampa e fotografiche), anche Internet, CD-ROM, e gli archivi del giornale,
dal 1993 archiviato in formato PDF. La scelta è caduta su due fornitori,
QED per il sistema editoriale e CIPE per il sistema di archiviazione.
Quest’ultimo sistema è stato sviluppato in modalità Intranet: i giornalisti
possono accedere all’archivio del quotidiano utilizzando il browser
Internet Explorer di Microsoft, formulando semplici queries ed ottenendo il
risultato, a scelta, in formato testuale o PDF. Altro vantaggio del sistema
è che esso consente agli inviati di avere a disposizione le agenzie di
stampa: basta collegarsi via Internet alla Intranet del giornale, e il
sistema mette a loro disposizione i “bollettini personalizzati”, sorta di
rassegne-stampa organizzate sulla base dei criteri di “filtraggio” delle
notizie impostati dal giornalista stesso.
Newspaper techniques maggio 1998
Riferimento: 1528
Lo sviluppo delle rotative per quotidiani: una panoramica
Lo stato dell’arte delle tecnologie di costruzione e della ricerca
riguardante le rotative per la stampa di quotidiani. Tra i temi trattati:
l’utilizzo dei satelliti a dieci cilindri o delle torri 4-Hi, le tecnologie
keyless utilizzate dai vari produttori, l’evoluzione delle tecnologie
shaftless e dei sistemi di cambio delle lastre “al volo”, l’automazione dei
sistemi di stoccaggio, trasporto e preparazione delle bobine, la fusione
operativa della sala stampa con la sala spedizione.
Newspaper techniques maggio 1998
Riferimento: 1529
La nuova sala spedizione: il marketing detta le regole
due testimonianze sull’evoluzione dei sistemi di diffusione dei giornali:
la prima è di Rob Haslingden, della società di marketing Experian, il quale
sostiene come i quotidiani devono aprirsi al micromarketing attraverso la
raccolta di un numero molto maggiore e più accurato di informazioni sui
propri lettori. Oggi i sistemi socio-demografici riescono ad individuare
zone di micromarketing di dimensioni pari o inferiori a quindici
abitazioni: occorre che anche i quotidiani si preparino ad adeguare a
questa tendenza i propri sistemi distributivi. La seconda testimonianza è
quella di Luc Debreuil, del quotidiano francese La Nouvelle République du
Centre Ouest, che ha recentemente ricostruito, sulla base dei più
aggiornati dati socio-demografici e cartografici, la mappa dei propri
abbonati città per città , strada per strada, adeguando di conseguenza le
proprie strategie commerciali e di marketing.
Newspaper techniques giugno 1998
Riferimento: 1530
La gestione logistica della distribuzione
Jean Paul Chassot descrive l’esperienza compiuta nel settore della
distribuzione editoriale dal gruppo svizzero Edipresse, che oltre a
stampare le testate 24 Heures (100.000 copie), Le Matin (86.000), Le Temps
(82.000), La Tribune de Génève (93.000) ne gestisce direttamente la
distribuzione a circa 6.800 punti vendita. Chassot descrive il
funzionamento del sistema distributivo adottato, che utilizza tre software
differenti, che si occupano rispettivamente della gestione commerciale ed
amministrativa dei canali distributivi, della pianificazione della
produzione, e della pianificazione dei percorsi in base a tempi, pesi e
costi.
Newspaper techniques giugno 1998
Riferimento: 1531
Un software per la gestione del trasporto su strada
Questo documento descrive le caratteristiche del software Catrin,
sviluppato da Hans-Jorg Ziegler e utilizzato da importanti societÃ
editoriali svizzere, come Edipresse o Ringier, e da società di altri
settori che necessitano di sistemi capillari e tempestivi di distribuzione,
come Nestlé. Il software consente la gestione del clustering
(raggruppamento di utenti-percorsi per singoli automezzi) e del routing
(assegnazione dei percorsi da effettuare) tenendo conto di variabili come
tempi di consegna, peso dei pacchi, manutenzione dei mezzi, orari
contrattuali di lavoro. L’implementazione del sistema costa una cifra
variabile tra i 50.000 e i 200.000 marchi tedeschi, che consente il ritorno
dell’investimento già a partire da una flotta di dieci automezzi,
considerando un contenimento dei costi del 10% su un costo annuo per
automezzo di 100.000 marchi.
Newspaper techniques giugno 1998
Riferimento: 1532
Definizione di edizioni zonali all’Östgöta Correspondenten
Questa relazione descrive il nuovo sistema di definizione delle edizioni
zonali messo a punto dal quotidiano svedese Östgöta Correspondenten,
diffuso giornalmente in 67.000 copie, attraverso un software prodotto dalla
MWN Media Workflow Management AB, accessibile via Intranet su browser
standard come Netscape Navigator o Microsoft Internet Explorer.
Newspaper techniques giugno 1998
Riferimento: 1533
Edizioni zonali: esigenze, vantaggi, soluzioni tecniche
Il sistema di controllo e gestione delle edizioni zonali messo a punto
dalla società danese Schur Packaging Systems e basato sulla linea di
spedizione Thorsted Mailroom Systems.
Newspaper techniques giugno 1998
Riferimento: 1534
Distribuzione con pacchi standard a De Telegraaf
De Telegraaf distribuisce ogni giorno 800.000 copie in abbonamento e
200.000 ai punti vendita. Questa relazione descrive il sistema utilizzato
per la distribuzione del quotidiano olandese, che viene effettuata
utilizzando pacchi di dimensioni fisse: tipicamente, dalle 2.400 alle 2.880
pagine, pari a 100 copie di un quotidiano da 24 pagine o a 40 copie di un
quotidiano da 64 pagine.
Newspaper techniques giugno 1998
Riferimento: 1535
Riferimento: 1536
Riferimento: 1537
Le soluzioni IDAB-WAMAC, Ferag e Müller Martini per la gestione della sala
spedizione
I tre principali produttori mondiali di sistemi per la sala spedizione dei
giornali, IDAB-WAMAC, Ferag e Müller-Martini, descrivono le rispettive
soluzioni per la gestione produttiva della sala spedizione, con particolare
riferimento alla gestione dei pacchi piccoli e delle copie singole
(IDAB-WAMAC), ai sistemi di inserimento (Ferag) ed all’utilizzo di sistemi
di stoccaggio dinamico del materiale stampato (Müller-Martini).
Newspaper techniques giugno 1998
Riferimento: 1538
Il registro longitudinale nella stampa in quadricromia
Questa ricerca, realizzata dall’IFRA in collaborazione con l’UniversitÃ
tecnica di Chemniz-Zwickau, ha dimostrato come, nella pratica della
produzione quotidiana, gli errori di registro longitudinale varino da 0,25
a 0,4 millimetri, indipendentemente dal fatto che sia presente o meno un
sistema di controllo automatico, la cui presenza aiuta a ridurre gli scarti
da avviamento e da cambio bobina. La ricerca, condotta presso quattro
centri stampa dell’ex Germania Orientale, dimostra inoltre come gran parte
degli errori di registro nascano in fase di fotoformatura e durante
l’insellaggio delle lastre sul cilindro. E’ altamente raccomandabile,
quindi, l’utilizzo di sistemi di allineamento ottico nella fase di
impressione delle lastre.
IFRA special report 3.28
Riferimento: 1539
IFRATRACK 2.0
Questi due special report dell’IFRA contengono le specifiche tecniche della
versione 2 di IFRATRACK, la proposta di linguaggio standard per
l’interscambio dei dati tra i vari sottosistemi di produzione all’interno
dell’industria dei giornali.
Ifra Special Report 6.21.1 – 6.21.2
Riferimento: 1540
Intranet nei quotidiani
Questo documento contiene una serie di contributi e di case-history
riguardanti l’utilizzo di Intranet all’interno dei quotidiani. Allan
Marshall della Associated Newspapers analizza costi e benefici per gli
editori di giornali; Kerry Northrup dell’IFRA descrive l’impatto delle
Intranet, e della rivoluzione informativa ad essi associata, sulla
struttura organizzativa delle redazioni; Andy Tribute di Seybold analizza
le tecnologie disponibili; e infine il consulente editoriale David Cole
presenta le case-histories dell’Alameda Newspaper Group e del Boston Globe.
IFRA Special Report 2.25
Riferimento: 1541
L’utilizzo dell’EDI nella gestione della carta
Questa ricerca fornisce informazioni dettagliate sulle soluzioni
disponibili basate sullo standard EDI (Electronic Data Interchange) per la
gestione della carta, con i casi pratici di tre quotidiani finlandesi,
Turun Sanomat, Helsingin Sanomat, Etelä-Suomen Sanomat.
IFRA Special Report 1.17
Riferimento: 1542
I segreti della gestione del colore
Questa guida al processo di riproduzione digitale del colore, realizzata da
Agfa-Gevaert, si propone di fornire strumenti operativi a quanti si
occupano del trattamento del colore all’interno di strutture editoriali. La
digitalizzazione del processo di prestampa ha portato infatti cambiamenti
straordinari: all’inizio le attrezzature erano costose, complesse e
difficili da far funzionare, e spesso era necessario acquistarle tutte da
un solo produttore. Oggi i produttori presenti sul mercato sono molti, e
per ciascun componente sono disponibili diverse opzioni. Ma poiché, a
differenza che nel passato, ogni componente del sistema di trattamento del
colore può provenire da un produttore diverso, nessun elemento
dell’attrezzatura è in grado di sapere qual è il dispositivo che viene
prima di lui nel processo e non può neppure correggere automaticamente le
discrepanze introdotte. Ecco perché diventa necessaria una gestione
unitaria del colore, senza la quale non è possibile alcun controllo sulla
resa finale in stampa. In questa guida vengono illustrati i problemi
relativi alla gestione del colore, le complicazioni che possono portare a
sorprese spiacevoli e le possibili soluzioni.
AGFA-Gevaert
