Archivio Aperto Asig

Riferimento: 1494
IPTC-NAA Information Interchange Model 4.0

Questo documento contiene le specifiche tecniche della versione 4.0 del
formato Information Interchange Model, rilasciato nell’ottobre 1997 dalla
Newspaper Association of America (NAA) e dall’International Press
Telecommunication Council (IPTC).
L’Information Interchange Model si propone di fornire alle agenzie di
informazione o agli utenti che intendono scambiarsi informazioni digitali
tra loro un unico supporto per tutti i tipi di file: testi, foto, grafici
etc.
IPTC ottobre 1997


Riferimento: 1495
IPTC-NAA Information Interchange Model Guideline 1.0

Questo documento contiene una serie di raccomandazioni e di istruzioni da
seguire per effettuare il trasferimento di file generati da personal
computer Apple Macintosh utilizzando l’Information Interchange Model
IPTC-NAA.
IPTC aprile 1993


Riferimento: 1496
IPTC-NAA Digital Newsphoto Parameter Record 4.0

Questo documento contiene le specifiche tecniche della versione 4.0 del
formato Digital Newsphoto Parameter Record, rilasciato nell’ottobre 1997
dalla Newspaper Association of America (NAA) e dall’International Press
Telecommunication Council (IPTC).
Il Digital Newsphoto Parameter Record costituisce un formato universamente
applicabile per la rappresentazione digitale delle immagini e per la loro
trasmissione. In allegato, un set di linee guida contenenti una serie di
formule matematiche per la conversione dei dati originati dallo scanner in
dati destinati all’output su monitor (TV Gamma) o su stampante (Linear
Density).
IPTC aprile 1993


Riferimento: 1497
Trasmissione digitale della pubblicità: una case-history finlandese

La breve case-history dell’agenzia pubblicitaria finlandese Kärkimedia Oy,
la cui proprietà è suddivisa tra 27 quotidiani regionali, e di fatto agisce
come una concessionaria di pubblicità che distribuisce elettronicamente le
inserzioni ai quotidiani collegati.
Nel tipico flusso di produzione il cliente realizza il file di pubblicità
in formato Pdf e lo trasmette all’agenzia Kärkimedia utilizzando un modulo
di posta elettronica che contiene tutte le informazioni
tecnico-amministrative sull’annuncio. A questo punto è il server
dell’agenzia (un Power Macintosh 9600/350) a gestire in automatico tutte le
fasi successive: i file a colori vengono convertiti in formato CMYK e
adattati ai profili colore di ciascun quotidiano.
Le inserzioni vengono quindi inviate tramite linee dedicate a 10 MB al
secondo, mentre le informazioni amministrative vengono trasmesse via fax.
completato il processo di trasmissione, il server trasmette una ricevuta al
cliente. Presso i quotidiani il file Pdf viene quindi trasformato in file
Eps tramite Acrobat Exchange e quindi avviato al sistema di impaginazione.
Apple Magazine inverno 1997


Riferimento: 1498
IFRA Expo 1997: i sistemi di prestampa

La panoramica, curata dall’advisory service dell’IFRA, dei sistemi di
prestampa in mostra all’IFRA Expo 1997 di Amsterdam.
Tra gli altri, vengono passate in rassegna le soluzioni di Mediensystemen,
Linopress, Funkinform, Delta, PPI, EAE, ESE, Unisys, SaxoTech, Wilkensen
Scoop, Advent Software, Cicero, Alfa media partner, Atex,System
Integrators, CCI, AO International, Mactive, Vision, A&F Computer Systems,
DTI, Baseview, Cybervision, Datox, Sinedita, HUP, Tera, Quark, CoDesCo,
MultiAdServices.
Newspaper techniques novembre 1997


Riferimento: 1499
IFRA Expo 1997: trattamento delle immagini

Questo articolo presenta una rassegna delle novità in mostra all’IFRA 1997
di Amsterdam nell’area dell’immagine digitale, in tutte le sue molteplici
sottocategorie.
Nei sistemi di trasmissione digitale della pubblicità vengono presentate le
soluzioni di 4-Sight per la trasmissione digitale di file di pubblicità su
linee ISDN, e vengono descritti i contenuti dell’alleanza tra la società
inglese e la Associated Press.
Nel settore dei sistemi per la realizzazione di bozze digitali di stampa,
vengono analizzate le soluzioni di Tektronix, Kodak e DuPont, mentre
nell’area delle prove soft vengono presentati i prodotti di Parascan,
Accord IT Services e ancora DuPont.
Ampio spazio è riservato ai sistemi di gestione e calibrazione del colore,
con le soluzioni di Agfa, Interfoto, Purup Eskofot, Helios, Binuscan.
Nel settore degli scanner vengono presentate le ultime novità di Agfa,
Purup Eskofot, Dainippon Screen, Tecsa, mentre Kodak ha presentato l’intera
gamma di fotocamere digitali, tra le quali quelle per la fotografia
professionale realizzate congiuntamente con l’agenzia di stampa americana
Associated Press.
Per quanto riguarda la gestione de flusso di lavoro, l’articolo si è
soffermato sulle soluzione presentate durante la rassegna da Agfa,
Autologic, DuPont, ScanGraphic, mentre nel settore dei RIP l’attenzione è
puntata sui prodotti di Agfa e Monotype.
Nell’area dei sistemi di controllo qualità, infine, vengono presentati gli
strumenti di controllo di Graphic Microsystems, Shamrock, Tobias, Viptronic.
Newspaper techniques novembre 1997


Riferimento: 1500
IFRA Expo 1997: Computer To Plate

Uno dei temi più attuali all’IFRA 1997 di Amsterdam è stato quello del
Computer to Plate. In questo breve articolo lo specialista IFRA in questa
area tecnologica, Manfred Werfel, si sofferma sulle novità più interessanti
in mostra nell’area dei sistemi di output, con descrizioni delle soluzioni
offerte da Autologic, Dainippon Screen, ECRM, Monotype, Onevision.
Newspaper techniques novembre 1997


Riferimento: 1501
IFRA Expo 1997: sistemi di stampa

In questo articolo il direttore della ricerca IFRA Boris Fuchs esamina le
tendenze che sembrano emergere nell’area dei sistemi di stampa dall’IFRA
1997 di Amsterdam: la disputa tra configurazione a torre e configurazione a
satellite, l’impatto che la tendenza a ridurre le tirature e ad aumentare
le edizioni sta avendo sui sistemi di stampa, le eterne promesse del
computer to print.
Vengono quindi passate in rassegna le novità presentate all’Expo da Amal,
Global Web Systems, Goss Graphic Systems, Graphic Field Services/King Press
Europe, Heidelberg Web Press, Koenig & Bauer/Albert, Man Roland,
Mitsubishi, NewsWeb, Solna, Web Leader, Wifag, ABB, Baumüller, EAE, Harland
Simon, Presstech Control, RockWell Automation, Quad/Tech.
Newspaper techniques novembre 1997


Riferimento: 1502
IFRA Expo 1997: sala spedizione

La rassegna, curata da Wolfgang Heil dell’advisory service IFRA, delle
principali novità esposte all’IFRA 1997 di Amsterdam nel settore della sala
spedizione.
Vengono presentati e descritti i prodotti di Affeldt, Bührs-Zaandam,
Cyclop, Ferag, Gämmerler, Heidelberg Finishing Systems, Idab Wamac, Metsi,
Gerd Mosca, Müller Martini, Rima Systems, Signode Bernpack, SITMA, Schwede
Maschinenbau, Strapping Systeme Bindlach, Thorsted Maskiner, Van Riet,
Windab.
Newspaper techniques novembre 1997


Riferimento: 1503
Intranet nei quotidiani: alcune realizzazioni

Un breve resoconto su alcune interessanti realizzazioni di Intranet
realizzato da David Cole, noto consulente nelle tecnologie editoriali.
La prima case-history riguarda la società editrice Alameda Newspaper Group,
che pubblica quattro quotidiani del mattino e uno serale, per un totale di
circa 230.000 copie diffuse giornalmente, nell’area della Silicon Valley
californiana.
La Intranet di ANG utilizza in maniera estensiva il formato Acrobat ed
utilizza browser standard come supporto software. Tra le funzionalità più
interessanti dell’installazione, va segnalata la possibilità per gli agenti
di vendita della pubblicità di richiamare e stampare gli annunci
pubblicitari residenti sul database del quotidiano, in modo tale da poterli
mostrare ai clienti al momento stesso della stipula del contratto
pubblicitario. E’ attualmente allo studio un sistema di acquisizione della
pubblicità classificata basato su Intranet.
La seconda base-history sulla quale si sofferma David Cole riguarda la
Boston Globe Corporate Connection (BGCC), la Intranet che collega i le
stazioni di lavoro dei circa 1.000 dipendenti del quotidiano Boston Globe
(470.000 copie di diffusione giornaliera, 760.000 nell’edizione
domenicale). Tra le applicazioni su BGCC ve ne è una, denominata Face Book,
che consente di ottenere, partendo dal nome o dal numero di telefono,
l’indirizzo completo, la foto e l’indirizzo e-mail di uno qualunque dei
dipendenti del quotidiano di Boston o del New York Times, la cui società
editrice controlla anche il Boston Globe.
La Intranet del Boston Globe consente inoltre di ottenere i report di
produzione giornalieri direttamente dal sistema VMS, di consultare le sette
agenzie di informazione alle quali è collegato il giornale, di ottenere in
tempo reale le quotazioni di borsa, e persino di consultare il menu della
mensa del giornale.
Tra le implementazioni attualmente allo studio, va segnalato un sistema
“push” denominato NewsCast e sviluppato dalla società Wavephore di Phoenix,
che consente la trasmissione in tempo reale all’utente delle notizie che
corrispondono al profilo predefinito, e un sistema di trasmissione video
con protocollo IP sulla rete Intranet, da utilizzare per meeting, corsi di
formazione, presentazioni aziendali.
newspaper techniques novembre 1997


Riferimento: 1504
Computer to plate alla Southern Newspapers

La Southern Newspapers di Southampton, primo editore di quotidiani ad aver
introdotto il computer to plate, è il decimo editore regionale del Regno
Unito con 91 testate tra cui quattro quotidiani, 21 settimanali e 66
settimanali gratuiti, per un totale di 2,3 milioni di copie diffuse alla
settimana, alle quali va aggiunta la stampa dei quotidiani a diffusione
nazionale Daily Mail e Mail on Sunday per tutta l’Inghilterra meridionale,
per un totale di circa un milione di copie settimanali.
L’impianto di produzione della società, situato a Redbridge, è equipaggiato
con una MAN Roland Geoman con otto portabobine, otto torri con otto gruppi
di stampa ciascuno e due pieghe 2:5:5, ed è in grado di produrre due
diverse testate in contemporanea, ad una velocità massima di 70.000 copie
orarie, con una foliazione massima di 64 pagine tabloid (128 in accumulo) e
la possibilità di posizionare il colore su ogni pagina.
La gestione computerizzata della rotativa, compresa la pianificazione, il
presettaggio e il sistema di controllo del flusso, è affidata al sistema
PRIMA MS di Harland Simon, mentre il sistema di gestione
dell’inchiostrazione è stato realizzato da BVS.
Le pagine tabloid realizzate con il sistema Atex vengono trasmesse tramite
rete in fibre ottiche al sistema di controllo output Monotype Print
Express, residente su workstation Sun Ultra-Sparc ed equipaggiato con
dischi RAID 5 e database relazionale SQL. Le pagine vengono quindi avviate
verso la linea CTP Krause Laserstar LSN, con la quale vengono esposte una
media di 100 lastre l’ora con una risoluzione di 1.270 DPI.
newspaper techniques novembre 1997


Riferimento: 1505
Rotative WIFAG a Le Télégramme de Brest e al Midi Libre: primi risultati

I quotidiani francesi negli ultimi anni sono stati quelli che maggiormente
hanno creduto – e investito – nelle innovazioni tecniche contenute nelle
rotative WIFAG, ed in particolare nell’ eliminazione dell’albero
longitudinale, nella possibilità di effettuare il cambio delle lastre “al
volo” e nel sistema USIS (Ultra Short Inking System) per l’ inchiostrazione
keyless a corsa ultra-breve. Questo articolo riporta i primi risultati in
produzione delle rotative della società di Berna installate a Le Télégramme
de Brest e al Midi Libre di Montpellier.
A Brest è stata installata una rotativa OF370 GTD con cinque gruppi di
stampa, cinque portabobine, 32 gruppi di inchiostrazione e una piega, con
tavola di 1.640 mm e circonferenza cilindro di 1.156 mm. Rispetto alla
vecchia rotativa Harris, la nuova rotativa ha consentito un incremento di
produzione di 20.000 copie, ed una contemporanea riduzione del 50% delle
rotture carta e del 20% del consumo di elettricità, mentre lo scarto di
avviamento si è abbassato del 50%, riducendosi ad appena 2.000-2.500 copie.
A Montpellier è stata installata una rotativa OF 370 GTD PCU+, con sei
gruppi di stampa e sei portabobine, 48 gruppi di inchiostrazione, il
sistema per il cambio al volo delle edizioni, tavola di 1.280 mm e
circonferenza cilindro di 940 mm.
Nel caso del Midi Libre non è possibile al momento effettuare confronti di
produttività con la situazione precedente, dal momento che l’introduzione
delle nuova rotativa nello stabilimento di stampa ha coinciso con una più
generale riorganizzazione aziendale, comprendente tra l’altro il cambio di
formato del quotidiano e la ridefinizione complessiva del flusso di
produzione. Tuttavia, mentre per produrre un quotidiano di 32 pagine con
quattro pagine in quadricromia in precedenza occorreva in sala rotative un
organico di 18 persone, oggi per produrre 40 pagine, delle quali 16 in
quadricromia, ne bastano 11.
newspaper techniques dicembre 1997


Riferimento: 1506
Computer to plate per i quotidiani: lo stato dell’arte

Questo rapporto di ricerca, realizzato congiuntamente da IFRA e dalla NAA
(Newspaper Association of America), presenta lo stato dell’arte delle
soluzioni disponibili per il computer to plate e una rassegna delle più
significative installazioni sinora realizzate su entrambe le sponde
dell’Oceano Atlantico.
Dopo una introduzione che ripercorre la storia e gli sviluppi di questa
tecnologia e ne tratteggia i vantaggi e gli attuali svantaggi, lo studio
analizza nel dettaglio gli effetti del CTP sul flusso di lavoro, quindi
analizza i dettagli tecnici dei sistemi CTP e ne mette in evidenza costi e
ritorni sull’investimento.
Il rapporto si chiude con tre ipotesi di introduzione del CTP in
altrettanti quotidiani rispettivamente con 75.000, 150.000 e 225.000 copie
giornaliere di produzione, e con alcune brevi case-histories di quotidiani
che utilizzano già il Computer to Plate: Magdeburger Volksstimme
(Germania), Vorarlberger Nachrichten (Austria), Southern Newspapers (Gran
Bretagna), Sydsvenskan Tryck (Svezia), Lexington Herald-Leader (Kentucky,
USA), The State-Journal Register (Illinois, USA), Norwich Bulletin
(Connecticut, USA).
In appendice, viene effettuata una comparazione tra i mercati europeo e
nord-americano del CTP, un glossario dei termini, l’elenco dei fornitori e
delle società ed associazioni che hanno contribuito alla ricerca.
IFRA Special Report 2.24


Riferimento: 1507
IFRAtrack 2.0

IFRAtrack, del quale questo documento riporta la bozza della versione 2.0,
vuole proporsi all’industria editoriale internazionale come uno standard
per l’interscambio delle informazioni tra i vari sistemi di produzione
(prestampa, stampa, spedizione, amministrazione, diffusione, management,
etc.) che esistono all’interno del ciclo di lavorazione del quotidiano.
Obiettivo di questo standard, del quale questo documento costituisce il set
di linee guida, è pertanto quello di mettere in comunicazione diversi
segmenti produttivi dei quotidiani – pre-press, sala stampa, sala
spedizione – ciascuno dei quali ha raggiunto elevatissimi livelli di
automazione e di controllo computerizzato, ma per i quali mancano a
tutt’oggi strumenti di management complessivo, in grado di creare un
sistema di gestione integrata del quotidiano finalizzata alla
“customer-to-customer satisfaction”.
Una prima versione di IFRAtrack (1.0) fu rilasciata nel corso del 1995
(cfr. Archivio Aperto 1229), seguita l’anno successivo dalla versione 1.1.
La versione 2.0 descritta da questo documento è il frutto di un gruppo di
ricerca IFRA guidato da Stig Nordqvist del Göteborgs-Posten e composto da
undici tecnici e docenti universitari perlopiù provenienti da paesi
scandinavi.
IFRA Special Report 6.21


Riferimento: 1508
A che punto è la tecnologia del Computer to plate

Lo scorso 2 e 3 dicembre 1997 si è svolto a Monaco di Baviera un simposio
organizzato dall’IFRA avente come tema il computer to plate. In questo
articolo, che riprende le relazioni e il dibattito svoltosi nel corso del
simposio, l’autrice Valérie Arnauld fornisce una panoramica sul tema in
tutti i suoi aspetti: gli sviluppi tecnici anzitutto, che vedono al momento
una grande varietà di soluzioni tecnologiche alternative. L’articolo
affronta quindi gli aspetti economici, ed in particolar modo l’esigenza di
ottenere il ritorno dell’investimento per una tecnologia i cui costi sono
al momento assai consistenti. Vengono infine affrontati i temi
organizzativi, ed in particolar modo l’esigenza che il computer to plate
pone, di ridefinire il flusso di lavoro all’interno delle aziende
editoriali.
Chiude l’articolo una breve presentazione dello special report sul computer
to plate realizzato congiuntamente da IFRA e da NAA (Cfr. Archivio Aperto
n. 1506).
newspaper techniques gennaio 1998


Riferimento: 1509
Computer to plate: prime esperienze pratiche

In questo resoconto del simposio IFRA di Monaco sul computer to plate (2-3
dicembre 1997) vengono presentate le sintesi di relatori che affrontano
temi nati dalle prime esperienze pratiche sul computer to plate.
Tony King, della DuPont, ha messo a confronto le lastre termiche e lastre
convenzionali per il CTP; Boris Fuchs, direttore della ricerca dell’IFRA,
ha raccontato delle applicazioni CTP installate in Giappone.
Manfred Werfel, specialista dell’IFRA, ha parlato delle tecnologie per le
prove di stampa soft, prerequisito indispensabile per il CTP; David Rolfe
ha raccontato l’esperienza realizzata dalla News International con il CTP
negli stabilimenti di Glascow, dove è stata installata una Krause Laserstar
LSN in grado di produrre 167 lastre l’ora, e di Wapping, dove è stata
installata una Western Litotech DiamondSetter in grado di produrre 197
lastre l’ora; Larry Maas ha fornito infine un resoconto della situazione
negli USA, dove la diffusione del CTP è ostacolata dal fatto che la
completa digitalizzazione del flusso di lavoro è ancora, nella maggioranza
dei casi, ben lungi dall’essere stata raggiunta.
newspaper techniques gennaio 1998


Riferimento: 1510
Computer to plate: alcuni sistemi di produzione

Una serie di sintetiche schede su alcuni sistemi di produzione per il
computer to plate presentati nel corso del simposio di Monaco: Western
Litotech Diamondsetter, che utilizza due laser FD YAG ed è attualmente in
produzione al Dallas Morning News, Boston Globe e News International;
Krause-Biagosch LaserStar LSN, anch’esso basato su laser FD YAG e che vanta
80 unità installate; BasysPrint UV-Setter 710, che utilizza al posto del
laser lampade a raggi UV, consente l’utilizzo di lastre offset normali e
può essere usato anche come tirabozze, dal momento che accetta oltre alle
lastre anche pellicola e carta fotografica; Strobbe/Agfa Polaris 100, che
utilizza laser FD YAG e può processare lastre sia punzonate che non
punzonate; Fujifilm PI 3000, che utilizza un laser a ioni di argon la cui
luce può essere suddivisa in tre o cinque raggi, e che consente una
risoluzione variabile da 1.016 a 2.540 Dpi.
newspaper techniques gennaio 1998


Riferimento: 1511
Computer to plate in produzione: Helsingin Sanomat

Helsingin Sanomat è il maggior quotidiano finlandese con una diffusione
media di poco inferiore al mezzo milione di copie ed una foliazione media
di 52 pagine broadsheet (100 la domenica). La società editrice, Sanoma
Corporation, produce inoltre un tabloid pomeridiano, Ilta-Sanomat, che ha
una diffusione media di 220.000 copie con una foliazione media di 72
pagine. La stampa delle testate viene effettuata su tre impianti satellite:
Vantaa, 15 chilometri aNord di Helsinki, che è il centro principale;
Varkaus, 300 chilometri a Nord di Helsinki, e Forssa, 110 chilometri a
nord-ovest di Helsinki, dove nell’ottobre 1997 è stata installata una linea
CTP.
Il responsabile dell’impianto Risto Lehto descrive le caratteristiche di
questa installazione. Le pagine vengono trasmesse tramite linee a 2 e 10
Mbit/sec (entro la fine del 1998 saranno tutte a 10 Mbit al secondo in
modalità ATM). Il sistema di trasmissione/ricezione è composto da due
ricevitori facsimile Chemco Newsscan 1500 e tre fotounità Autologic 3850.
Nell’area di produzione lastre, accanto a due espositori convenzionali
Krause NP150, è stata installata una linea CTP Krause Laserstar.
I primi risultati del CTP in produzione hanno evidenziato aspetti positivi
per quanto riguarda la velocità di produzione (96 lastre l’ora), ma hanno
evidenziato alcuni punti critici, come l’esigenza di abbassare la
risoluzione di uscita a 1.000 Dpi, il massimo consentito dal ricevitore
facsimile, oppure un dot gain superiore con il sistema CTP rispetto al
sistema tradizionale, il che impedisce il medesimo settaggio della rotativa
con entrambi i tipi di lastre.
newspaper techniques gennaio 1998


Riferimento: 1512
Computer to plate in produzione: La Voz de Galizia

La Voz de Galizia, quotidiano di La Coruña, è pubblicato in sedici edizioni
con una diffusione di 110.000 copie ed un carico produttivo giornaliero di
ben 730 pagine, che comportano la produzione di 550 lastre al giorno delle
quali 350 tra le 22 e le 0,30. Il sistema computer to plate scelto dal
quotidiano spagnolo è stato il Polaris 100 prodotto dalla società belga
Strobbe e commercializzato da Agfa, con il quale vengono attualmente
realizzate 250/300 lastre al giorno.
Un secondo sistema Polaris verrà installato nel corso del 1998, e
consentirà di realizzare l’intera produzione del quotidiano utilizzando il
computer to plate, con un sensibile risparmio sul costo del lavoro (nove
unità produttive in meno), maggiore velocità produttiva grazie alla
riduzione della risoluzione da 1.270 a 1.016 Dpi, riduzione dei costi per
materiali di consumo, maggiore flessibilità nell’uso del colore.
newspaper techniques gennaio 1998


Riferimento: 1513
Computer to plate in produzione: Süddeutscher Zeitungdienst

La Süddeutscher Zeitungdienst è la società editrice dello Scwäbische Post
di Aalen, in Germania, e di altre pubblicazioni su carta da quotidiano.
Bernhard Theiss, direttore tecnico della società, descrive l’organizzazione
ed il flusso di lavoro della società, che hanno condotto “naturalmente”
all’adozione del Computer to plate.
La tradizionale organizzazione dell’area prepress è stata abbandonata in
favore di una organizzazione che suddivide l’attività in tre aree
funzionali: input (testi, immagini, grafici, dati), trattamento
(impaginazione e assemblaggio in generale), output (Computer to film,
Computer to plate, online).
Questa organizzazione ha la caratteristica di prevedere un flusso di lavoro
totalmente digitale e di essere “media-neutrale”, di non avere bisogno cioè
di modifiche e aggiustamenti nel caso in cui il supporto di diffusione
finale dell’informazione non sia il quotidiano ma, per esempio, una
edizione Web.
In questo contesto, l’introduzione del Ctp non ha portato ad alcuno
sconvolgimento sotto il profilo organizzativo, dal momento che era già
stato risolto a monte il suo prerequisito essenziale, ovvero la
digitalizzazione totale del flusso produttivo. Il sistema scelto è stato un
Krause Laserstar 110 C, in grado di gestire una molteplicità di formati,
dal broadsheet sino all’A4.
newspaper techniques gennaio 1998


Riferimento: 1514
Computer to plate in produzione: Ringerikes Blad

Il Ringerikes Blad, 15.000 copie di diffusione giornaliera, pubblicato
nella città norvegese di Hønefoss, a 60 chilometri da Oslo, ha installato
nel maggio 1997 una linea Computer to Plate Purup-Eskofot DMX-2737. Una
settimana dopo l’installazione, tutte le pagine del quotidiano, che ha una
foliazione media giornaliera di 14 pagine con un massiccio uso del colore,
erano già prodotte con il sistema CTP, che ha consentito di ridurre da
1.800 a 600 lo scarto di avviamento.
newspaper techniques gennaio 1998