Archivio Aperto

Riferimento: 1292
La distribuzione digitale della pubblicità per l’editoria

Il volume, curato dalla TAGA Italia (Associazione Tecnici Arti Grafiche) e
pubblicato dalla casa editrice Zeta’s di Milano, contiene le specifiche
della versione 3.2 dello standard DDAP (Digital Distribution of Advertising
for Publications). Nata nel 1991 negli Stati Uniti, DDAP – della quale
fanno parte una sessantina tra produttori di hardware e software per le
arti grafiche – propone l’implementazione e l’uso di numerosi standard
accreditati dagli organismi internazionali (ANSI e ISO) come fondamento sul
quale costruire l’integrazione dei processi produttivi nella produzione,
trasmissione e pubblicazione di file pubblicitari a colori.
TAGA Italia

Riferimento: 1293
Rotative shatfless Wifag OF 370 e OF 570 GTD

Questo documento è stato realizzato dalla WIFAG in occasione della
presentazione delle rotative shaftless (prive cioè di albero di
trasmissione longitudinale) WIFAG OF 370/570 GTD, avvenuta il 19 aprile
1996 a Berna. La prima rotativa di questo tipo è entrata in funzione nel
maggio 1996 presso il quotidiano Le Télégramme de Brest, in Francia.
WIFAG

Riferimento: 1294
La lunga storia delle rotative shaftless

Boris Fuchs, responsabile IFRA per la ricerca, ripercorre la storia delle
rotative shaftless, che inizia nel 1957 con il deposito, da parte della
società italiana O.M.C.S.A., del brevetto della macchina da stampa a foglio
Aurelia, fino all’annuncio da parte della WIFAG, all’IFRA 1994 di Monaco,
delle nuove rotative OF 370/570 GTD, già vendute a tre quotidiani francesi.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1295
La lunga storia delle rotative shaftless

Reinhold Güth della società svizzera ABB descrive il funzionamento del
sistema MPS (Master Printing System) che costituisceuno degli elementi
essenziali delle rotative shaftless WIFAG, permettendo la sincronizzazione
elettronica dei gruppi di stampa. Per il futuro, la fornitura della
rotativa potrà essere suddivisa su tre livelli: il fornitore dei gruppi di
stampa, il fornitore del sistema di automazione, il fornitore del
servomotore. Ciò favorirà la standardizzazione produttiva e consentirà la
contemporanea riduzione dei tempi di consegna e dei costi complessivi di
fornitura.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1296
L’approccio di MAN Roland ai sistemi shaftless

Anton Hamm della MAN Roland ripercorre l’esperienza del produttore tedesco
nel settore delle rotative shaftless, dai primi approcci nel 1973 con una
macchina rotocalco, passando per la Rotoman del 1988, nella quale l’albero
longitudinale era stato lasciato soltanto per l’essiccatore, sino alla
nuova rotativa Geoman, esposta alla Drupa 95 e della quale l’entrata in
produzione è prevista per il dicembre 1996 presso la Henke Pressedruck di
Berlino.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1297
Sincronizzazione dei motori di trasmissione sulla rotativa

La sostituzione del motore di trasmissione con più motori, tutti
elettronicamente sincronizzati, costituisce l’essenza stessa della rotativa
shaftless. I vantaggi sono molteplici: si pensi per esempio alla
semplificazione del disegno complessivo della rotativa. Fritz Götz della
società tedesca Baumüller, che ha sviluppato i servomotori utilizzati dalla
rotativa Geoman della MAN Roland, descrive in questa relazione il
funzionamento del sistema, che utilizza un controller digitale a 32 bit.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1298
L’approccio di KBA alle rotative shaftless

Anche la Koenig & Bauer ha presentato la prima rotativa shaftless: si
tratta della Comet, rotativa a singola larghezza che utilizza quattro
servomotori per ogni torre con otto gruppi di stampa, e che è già operante
in quattro installazioni in Spagna e Sud Africa. Recentemente KBA ha
annunciato la Compacta 215, la prima rotativa commerciale offset a forno
interamente shaftless.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1299
Il controllo elettronico della tensione dei teli di carta

Erhard Glöckner della Koenig & Bauer descrive le caratteristiche che deve
avere un sistema per il controllo elettronico della tensione dei teli di car
ta sulla rotativa, le ragioni che suggeriscono l’utilizzo di questo
strumento, le situazioni nelle quali la sua adozione si rende
indispensabile, i punti dove misurare la tensione, i metodi per la
regolazione.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1300
L’evoluzione tecnologica dei cilindri portacarta

Nigel Wells della società francese MEG ripercorre la tecnologia dei rulli
portacarta sin dagli anni 30, e analizza le tendenze attuali, che vanno
verso la totale automazione della movimentazione dei rulli di carta,
l’utilizzo di sistemi per il controllo dell’uniformità di tensione dei
teli, nuove e più semplici tecniche per l’incollaggio dei rulli
sull’autopaster.
Newspaper techniques aprile 1996
Riferimento: 1301
L’uso di essiccatori: più qualità, meno costi

La Suomalainen Lehtipaino, società di stampa del gruppo Aamulehti, realizza
nei suoi quattro impianti di stampa, con un totale complessivo di cinque
rotative, ben 150 testate, delle quali 40 utilizzano carta patinata. La
relazione si concentra sull’esperienza nell’uso degli essiccatori nello
stabilimento di Kaivoksela, dove operano due rotative ibride, composte cioè
ciascuna da una rotativa per quotidiani e da una rotativa commerciale con
forno, collegate insieme. Le rotative sono una Albert A404/A400/S e una
WIFAG OF7/Alpha.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1302
Sistemi di trasmissione per le rotative dei quotidiani

Ian Costin della Rockwell Graphic Systems passa in rassegna vantaggi e
svantaggi dei sistemi utilizzati per la trasmissione del movimento nelle
rotative dei quotidiani: il sistema convenzionale con l’albero di
trasmissione longitudinale, il sistema “fully shaftless”, dove cioè ogni
cilindro è azionato da un motore e la sincronizzazione è ottenuta
elettronicamente, ed una terza soluzione, nella quale ogni motore aziona
una coppia di cilindri. L’opinione di Rockwell è che ognuna di queste tre
soluzioni presenti vantaggi e svantaggi, e che la scelta debba essere
dettata dalle esigenze dell’utente e non da presunte “superiorità“
tecnologiche di una soluzione rispetto ad un’altra.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1303
Controllo dell’impianto e automazione della rotativa

Quali le richieste che gli stampatori pongono ad un moderno impianto di
stampa? secondo David Stamp, direttore marketing per l’Europa della
Rockwell Graphic Systems, le richieste più urgenti sono: aumento della
quantità e della flessibilità di utilizzo del colore; aumento della
capacità produttiva; differenziazione delle tipologie di prodotti
realizzabili; maggior tasso di utilizzo degli impianti. La risposta di
Rockwell a queste esigenze si chiama “Integrated Printing System”, un
sistema di controllo di produzione che effettua un costante monitoraggio
dei flussi produttivi sulla base delle specifiche IFRAtrack.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1304
Monitoraggi in tempo reale delle parti in movimento

Un esempio di sistema sviluppato per il monitoraggio in tempo reale di tre
impianti di stampa geograficamente distanti tra loro è riportato
nell’analisi di Peter Milton, responsabile di una società di stampa
inglese.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1305
Cilindri guidanastro a bassa inerzia nelle rotative per quotidiani

La società olandese BIS Rolls ha in passato sviluppato i primi cilindri di
inchiostrazione e di bagnatura che utilizzavano come rivestimento materiali
in fibra di carbonio anziché materiali gommati. In questa relazione Leo
Vonk, manager della BIS Rolls, descrive le esperienze condotte per la
realizzazione di cilindri guidanastro. Una serie di test sono attualmente
in fase di realizzazione, con la collaborazione di IFRA e dell’agenzia
governativa olandese NOVEM, presso il quotidiano Perscombinatie.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1306
Rotative keyless al Miami Herald

Il Miami Herald, fondato nel 1910, è uno dei trenta quotidiani della
Knight-Ridder: 400.000 copie giornaliere e 530.000 domenicali per
l’edizione in lingua inglese, 110.000 giornaliere e 130.000 domenicali per
l’edizione in linguaspagnola El Nuevo Herald. La stampa viene effettuata
su 10 rotative: due Goss Metro, installate nel 1983, e otto rotative
tipografiche convertite, composte ciascuna da sette gruppi Goss Mark 2 del
1962 e due gruppi MAN Flexoman installati a metà degli anni ottanta. Joe
Bowman, responsabile delle operazioni, descrive il processo che ha portato
alla scelta di cinque rotative Goss Newsliner con sistema di
inchiostrazione keyless: la prima entrerà in funzione nel gennaio 1997, le
ultime due inizieranno ad operare all’inizio del 1998.
Newspaper techniques aprile 1996

Riferimento: 1307
Come costruire il database “giusto”

David Jones, direttore dello sviluppo tecnologico del Mirror Group di
Londra, mette a fuoco gli obiettivi che è possibile raggiungere tramite un
database ben strutturato e gestito: sviluppare nuovi prodotti e servizi,
migliorare il marketing, razionalizzare i flussi di lavoro. Non esistono
soluzioni pronte all’uso: ogni giornale è diverso dagli altri, quindi avrà
bisogno di una specifica soluzioni di database, attingendo all’esterno se
necessario per spesifiche competenze tecniche ma tenendo ben stretto a sé
il disegno e la struttura basilare della base di dati.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1308
Cosa si intende per database?

La definizione ed il disegno di un database non è un tema che possa
interessare, all’interno di una impresa editoriale, soltanto gli
specialisti EDP: la strutturazione e le modalità di archiviazione, infatti,
influenzano in maniera decisiva le modalità di accesso successivo ai dati e
la possibilità stessa del loro reutilizzo. Philippe Maeght dell’IFRA passa
in rassegna l’evoluzione storico-tecnologica dei database e dei modelli di
database più diffusi: modello gerarchico, modello relazionale, modello
object oriented; si conclude con una ipotesi, quella di un “workflow model”
che dovrebbe consentire la totale descrizione della complessità insita nel
processo di produzione dei quotidiani.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1309
Glossario dei termini per i database

Colin Manning della società di software Setanta Software propone un utile
glossario dei termini più frequentemente utilizzati nel settore dei
database. Termini come API, Attribute, Behaviour, BLOB, BTree, CASE, Class,
Client/server, Data Model, Flat Files, Foreign Key, Index, Information
Retrieval, Inheritance, Join, Key attributes, Method, Object-Oriented
Database, ODBC, OOD, Query, Record, Relational Database, SQL, Stored
Procedure, Table, Transaction Processing, Trigger, vengono definiti ed
analizzati in dettaglio.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1310
Gestione ed utilizzo dei dati di business e di contenuto

All’interno di una struttura editoriale è possibile operare una prima
distinzione tra i dati di business, che riguardano la gestione economica e
di marketing dell’azienda e dei prodotti editoriali, e i dati di contenuto,
che costituiscono le materie prime ed i semilavorati con i quali viene
realizzato il prodotto. Questi tipi di dati differiscono anche nella forma:
i dati amministrativi comprendono il più delle volte testi, numeri e
grafici, mentre i dati di contenuto includono anche immagini, foto,
documenti audio e video. Ulrike Meszaros della società tedesca EMEA
descrive il trattamento di queste tipologie di dati effettuato con la
soluzione DataJoiner sviluppata da IBM.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1311
L’architettura del database, strumento di business

Gabriele Dobenecker descrive le soluzioni proposte per la strutturazione e
la realizzazione di database dalla società Sybase, soffermandosi in
particolare sui sistemi in grado di operare su notebook e computer
portatili, che richiedono pertanto da parte del client una limitata potenza
di calcolo, e sull’importanza dell’adozione di una architettura standard,
che consenta di rendere efficiente e flessibile il sistema e di evitare
quelle “soluzioni ad isola” che possono soddisfare esigenze specifiche e
limitate ma che sono insoddisfacenti nella più ampia prospettiva della
costituzione di un sistema complessivo di gestione dei dati.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1312
I vantaggi dell’uso della tecnologia relazionale

Luc Roesems della società editoriale belga VUM descrive il processo di
costituzione di un database relazionale, basato su Oracle, in grado di
gestire l’attività redazionale degli oltre 250 giornalisti e di consentire
in tal modo il raggiungimento dell’obiettivo della produzione interamente
elettronica della pagina.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1313
Sistema di controllo della produzione all’Östgöta Correspondenten

Karl Axel Andersson, del quotidiano svedese Östgöta Correspondenten (66.000
copie, 45 pagine broadsheet medie di foliazione giornaliera, 265
dipendenti), descrive l’implementazione di un database relazionale, basato
su Oracle ed installato su piattaforme IBM RS 6000, conforme alle
specifiche IFRATrack, per la gestione ed il controllo della produzione.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1314
Utilizzo di database per migliorare la redditività pubblicitaria

Lilian Doolan del quotidiano Newcastle Chronicle & Journal descrive il
processo di implementazione di un database nel dipartimento pubblicitario
del quotidiano, con tre obiettivi differenziati: individuazione e
definizione dei mercati di riferimento, degli obiettivi di business, dei
potenziali clienti; gestione del portafoglio clienti; presentazione
multimediale personalizzata per i potenziali clienti.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1315
Utilizzo di database: le esigenze del General Manager

Uno dei maggiori errori nello sviluppo di sistemi di gestione delle
informazioni risiede nel sopravvalutare gli aspetti tecnologici rispetto
agli aspetti “culturali”. Secondo l’opinione di Gerard Richter, il grande
beneficio dell’utilizzo di database avanzati sta nella possibilità per i
manager al più alto livello di assumere decisioni tempestive supportate da
una conoscenza dettagliata dei mercati e dei processi produttivi. E’ dunque
in questa direzione, più che nel pur necessario perfezionamento delle
tecnologie, che deve rivolgersi l’attenzione.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1316
La soluzione Oracle: come mappare le relazioni

Secondo Frank Grohé della società Oracle le parole chiave nella
costituzione di un database sono: Relazione, Strumento, Database,
Efficienza. Solo partendo da una individuazione delle relazioni che si
vogliono “mappare” e dagli strumenti da utilizzare a tal fine è possibile
costituire un database, parola altrimenti astratta e vuota, e recuperare
per suo tramite efficienza nei processi produttivi.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1317
Il World Wide Web come fonte di notizie

Il World Wide Web costituisce ormai un “serbatoio” sterminato di dati e
notizie a disposizione dei “navigatori” di Internet. Gabriele Gehring della
società tedesca INES passa in rassegna i più importanti “motori di ricerca”
disponibili sul Web, che consentono di cercare tra migliaia di siti quelli
ai quali siamo interessati: Yahoo e AltaVista in primo luogo, ma anche GNN,
Whole Internet Catalog, Pathfinder, Magellan, W3 Catalog, Lycos, InfoSeek,
WebCrawler, Inktomi, WWW Worm, Excite. Esistono inoltre motori di ricerca
specializzati, per esempio Web.de effettua ricerche sui siti in lingua
tedesca, la European Directory effettua ricerche sui server europei,
MathSearch è focalizzato sulla matematica. Ci sono infine “meta-motori”,
che consentono di indirizzare la ricerca contemporaneamente verso più
motori di ricerca: per esempio SavvySearch, All-in-One Index e CUSI.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1318
I sistemi di ricerca interessano tutti, non solo gli archivisti

Il passaggio da un contesto nel quale l’archiviazione era affidata ad
archivisti altamente specializzati, che codificavano il materiale
utilizzando sofisticati sistemi di parole chiave, ad un nuovo contesto nel
quale, grazie a Internet, enormi moli di informazione sono disponibili in
tempo reale, ci obbliga a porre grande attenzione ai processi di ricerca da
utilizzare. John Snyder della società inglese Muscat passa in rassegna i
più importanti tra questi approcci: il sistema tradizionale basato su
parole-chiave, nella quale è l’archivista a rendere di fatto fruibile il
documento, alla ricerca free-text, nella quale è il computer ad effettuare
ricerche in pochi secondi utilizzando come parole chiave l’intero testo dei
documenti. Spingendosi più oltre, vengono affrontati temi come “rilevanza
statistica”, “ricerca concettuale”, “agenti intelligenti di ricerca”, sino
ad arrivare a quelle “reti neurali”, sospese tra realtà e fantascienza, che
dovrebbero costituire il punto di approdo delle tecnologie di “ricerca
intelligente”.
Newspaper techniques maggio 1996

Riferimento: 1319
Nuove prospettive per i quotidiani: verso nuovi media?

L’evoluzione della tecnologia e della fruizione dell’informazione pone
nuove sfide ai tradizionali media e, in primo luogo, ai giornali
quotidiani, che si trovano nella necessità di adeguare a questo nuovo
contesto sia i propri sistemi e processi di produzione sia, in definitiva,
la propria offerta complessiva al lettore. L’approccio del Frankfurter
Allgemeine Zeitung nella relazione di Gerhard Semar, responsabile New Media
del quotidiano tedesco.
IFRA Symposium

Riferimento: 1320
Come automatizzare la produzione editoriale

Dennis McGuire, della società di consulenza statunitense Managing Editor,
definisce le priorità del “sistema editoriale” dei quotidiani in un
contesto nel quale l’eccesso di informazione a disposizione si trasforma in
un vero e proprio incubo. L’obiettivo fondamentale del processo editoriale
è sempre lo stesso: dare notizie affidabili, ottenute in seguito alla
verifica delle fonti, concatenate in maniera coerente in modo da creare un
“unicum informativo” che il lettore possa utilizzare come guida per
orientarsi nella complessa realtà nella quale vive. L’approccio di McGuire
consiste nella creazione di una situazione tecnologica nella quale i “pezzi
inerti” della pagina – testi, foto, grafici – vengono “animati” in seguito
all’assegnazione a ciascuno di essi di attributi dinamici come
“importanza”, “livello”, “missione” e così via. L’obiettivo da raggiungere
è quello di una impaginazione automatica intelligente che nasca
direttamente dalle valutazioni redazionali da una parte, e dalle variabili
tecniche (colore nella pagina, pubblicità, etc.) dall’altra.
IFRA Symposium

Riferimento: 1321
Trattamento e pubblicazione dell’informazione elettronica

David Allen, managing editor della International Press Telecommunication
Council (IPTC), l’associazione inglese che costituisce un importante punto
di riferimento nella definizione di standard per il trattamento e la
trasmissione dei dati in ambiente editoriale, delinea lo “stato dell’arte”
degli standard in questa area, partendo dal presupposto che, nel contesto
informativo attuale, i dati elaborati all’interno del quotidiano debbano
essere disponibili, con poco o nessun intervento di manipolazione, per
l’utilizzo in nuovi prodotti informativi. La relazione si occupa in primo
luogo degli standard di trattamento del testo come SGML (Standard
Generalised Markup Language), NITF (News Industry Text Format), quindi
passa in rassegna i più diffusi browsers di Internet (Netscape Navigator,
Microsoft Explorer, Mosaic) ed i più diffusi tool che consentono di
estendere le capacità di questi browser oltre i semplici ipertesti:
Javascript, VRML, Shockwave, Acrobat.
IFRA Symposium

Riferimento: 1322
Informazione intelligente: le notizie come “oggetti”

Le agenzie di informazione si trovano in prima linea in questa rivoluzione
tecnologica e culturale legata alle nuove modalità di acquisizione
dell’informazione. Laddove infatti la quantità di informazione disponibile
è tale da rendere problematica non più l’acquisizione della notizia, ma la
sua individuazione nel “mare magnum” dei dati spesso inutili a
disposizione, l’agenzia deve concentrarsi sul “valore aggiunto” che è in
grado di offrire ai propri utenti non soltanto in termini di autorevolezza
e tempestività, ma anche nell’ottica di fornire un “semilavorato” di
elevato livelloqualitativo anche sotto il profilo dell’aspetto grafico,
non più soltanto una “materia prima” sia pure di buon livello. Sul tema
Klaus Sprick descrive le esperienze e le iniziative della Deutsche Presse
Agentur (DPA), la più grande agenzia di informazione in lingua tedesca,
della quale è direttore tecnico.
IFRA Symposium

Riferimento: 1323
La costituzione di un database unificato

La disponibilità di un database affidabile e costantemente aggiornato
costituisce la chiave per la creazione da parte del quotidiano di nuovi
servizi informativi a valore aggiunto e, nello stesso tempo, per il
contenimento dei costi e la razionalizzazione del processo produttivo.
Questa relazione presenta un modello di database disegnato da Don Oldham,
amministratore delegato della Digital Tecnology International, società che
tra l’altro controlla il quotidiano Utah County Journal (79.000 copie
giornaliere).
IFRA Symposium

Riferimento: 1324
La redazione digitale

La redazione digitale del futuro secondo la visione di Kerry Northrup,
attualmente Technologies Editor dell’IFRA, in passato responsabile dello
sviluppo delle nuove tecnologie editoriali del gruppo editoriale
statunitense Gannett e, in questa veste, responsabile del progetto
NEWSworks per la pianificazione e la gestione della “redazione digitale”.
IFRA Symposium

Riferimento: 1325
L’evoluzione-rivoluzione della redazione multimediale

Come disegnare un sistema editoriale per un quotidiano che guardi verso al
futuro? Secondo Gordon Ross, specialista nell’integrazione di sistemi, il
sistema più adatto deve essere in grado di fornire, oltre alla tradizionale
“uscita” della pagina completa in ogni sua parte, anche una nuova “uscita”,
per esempio in formato HTML, che possa essere utilizzata per lo sviluppo di
nuovi prodotti multimediali: e tutto ciò in via automatica, senza alcun
intervento umano.
IFRA Symposium

Riferimento: 1326
Nuove piattaforme e strumenti redazionali per Dagbladet

Ove Monsen, responsabile della produzione del quotidiano norvegese
Dagbladet (265.000 copie di diffusione giornaliera, 66 pagine, 170
giornalisti, 525 dipendenti complessivi), descrive le direttrici che hanno
portato il quotidiano norvegese a passare da un sistema editoriale
tradizionale Norsk Data ad un sistema, integrato con l’aiuto di IBM e
Andersen Consulting, basato sulla soluzione Lotus Notes.
IFRA Symposium