Apple Computer fornisce in licenza a Motorola il sistema operativo Mac Os

In linea con la strategia
volta ad una più ampia diffusione del proprio sistema operativo, Apple
Computer ha deciso di fornire Mac OS in licenza a Motorola. L’accordo
prevede, per la prima volta, che un licenziatario possa sub-licenziare il
sistema operativo Mac OS ad altri costruttori.

I contenuti dell’accordo
L’accordo consente a Motorola di distribuire Mac OS sia con i sistemi
basati sull’attuale architettura hardware Power Macintosh, sia con quelli
futuri progettati secondo le specifiche della PowerPC Platform. Motorola
potrà inoltre fornire in sub-licenza il Mac OS a tutti i costruttori di
computer ai quali vende schede madri o computer completi. Grazie a questa
opportunità, che consente alle aziende di offrire computer con Mac OS senza
necessariamente dover siglare un accordo con Apple, Motorola contribuirà
alla crescita della piattaforma Macintosh. Apple continuerà comunque a
certificare tutti i sistemi venduti con Ma OS per assicurare agli utenti la
completa compatibilità.
“Motorola è un’azienda leader nel mercato dell’informatica – ha affermato
Gil Amelio, chairman e CEO di Apple Computer, Inc. – e noi crediamo abbia
le risorse e le capacità tecniche, specialmente nell’area delle
comunicazioni, per arricchire la piattaforma Macintosh ed espandere i suoi
benefici a nuovi utenti e mercati. Questo accordo rappresenta un punto
importante del nostro programma di licensing.”
“Siamo molto lieti di affiancare Apple – ha commentato Joe Guglielmi,
corporate vice President e general manager di Motorola Computer Group – nel
favorire la crescita della piattaforma Mac OS. Riteniamo che questa
piattaforma aggiunga un elemento importante alla nostra strategia per il
mercato delle aziende, oltre a essere un valido complemento alla nostra
volontà di offrire sistemi operativi diversi sulla piattaforma PowerPC. La
possibilità di sub-licenziare ci consentirà inoltre di offrire i migliori
sistemi e schede ai nostri partner OE.”

I benefici per gli utenti
L’accordo offre indubbi benefici agli utenti di computer, che hanno ora a
disposizione altri fornitori di prodotti basati su Mac OS con una più ampia
scelta di caratteristiche, prezzi, supporto e canali di distribuzione.
Inoltre fornisce agli sviluppatori nuove opportunità di mercato.
“L’espansione di mercato resa possibile da questo accordo – ha dichiarato
Lamar Potts, vice president Apple per OS & Technology Licensing – aumenterà
l’apprezzamento nei confronti della Piattaforma Mac OS e incoraggerà lo
sviluppo di soluzioni innovative che porteranno vantaggi a tutti gli utenti
di Mac OS”.
L’accordo riguarda le versioni 7.5.X del Mac OS, include l’accesso alle
prossime maggiori release del sistema operativo e comprende tutte le 16
versioni localizzate che Apple ha finora approvato per la fornitura su
licenza (inglese americano, inglese britannico, italiano, tedesco,
francese, spagnolo, portoghese, svedese, norvegese, danese, finlandese,
olandese, coreano, cinese tradizionale, cinese semplificato e giapponese).

Le nuove politiche di Apple
Questo accordo è un altro passo verso la transizione di Apple a perseguire
politiche di licensing sempre più ampie. Fin dal settembre 1994 Apple ha
seguito una strategia articolata in due fasi. Nella prima, l’attività è
stata limitata a poche aziende, per poter fornire il livello di supporto
necessario a garantire il successo dell’implementazione sull’architettura
hardware proprietaria di Apple.
La società è ora nella seconda fase, resa possibile dall’accordo sulla
PowerPC Platform (una architettura hardware aperta e basata sul potente
microprocessore RISC PowerPC) che consente un modello di licensing aperto e
flessibile. La PowerPC Platform è un insieme di specifiche che definiscono
una architettura unificata per personal computer e offrirà a utenti e
produttori i vantaggi sia della piattaforma Power Macintosh sia
dell’ambiente standard PC. L’annuncio odierno fa seguito alla disponibilità
delle specifiche della PowerPC Platform (introdotta congiuntamente lo
scorso novembre da Apple, IBM e Motorola) e alla recente presentazione di
un prototipo costruito secondo tali specifiche e funzionante con sistema
operativo Mac OS. Rappresenta infine un altro forte segno del potenziale
tecnologico davvero unico dei processori PowerPC, progettati congiuntamente
da Apple Computer, IBM e Motorola.