Suddivisione addetti per livello e anzianità

Tredici anni e otto<BR>mesi: è questa, stando ai dati contenuti nella tabella pubblicata in questa<BR>pagina, l’anzianità media dei lavoratori del settore poligrafico. Se<BR>escludiamo i primi quattro livelli, che abbiamo rilevato essere in<BR>prevalenza livelli di ingresso e che, di conseguenza, espongono livelli di<BR>anzianità media più bassi, appare evidente come la maggiore anzianità di<BR>servizio si raggiunga tra i livelli di inquadramento più tipicamente<BR>impiegatizi ed in particolar modo nell’ottavo e nel nono, dove l’anzianità<BR>media supera i sedici anni.<BR>I valori medi di anzianità dei singoli livelli di inquadramento confermano<BR>in qualche modo quelle "carriere tipo" che abbiamo ipotizzato commentando<BR>la suddivisione degli addetti per livello e mansione: ingresso al<BR>terzo-quarto livello, conclusione intorno all’ottavo o al nono livello.<BR>E’ interessante notare come appaia una drastica cesura nel superamento dei<BR>venticinque e successivamente dei trenta anni di anzianità: dai 301 addetti<BR>con 25 anni di anzianità si scende infatti a 219 addetti con 26 anni, e dai<BR>126 addetti con 29 anni si scende a 81 addetti con 30 anni ed a 35 addetti<BR>con 31 anni di anzianità. La ragione più evidente di queste soluzioni di<BR>continuità appare essere la possibilità di fuoriuscita dal settore, più o<BR>meno "agevolata" da strumenti quali il prepensionamento. L’andamento di<BR>questi dati nei prossimi anni ci dirà se anche il settore dei quotidiani si<BR>allineerà sulla tendenza a spostare in avanti il requisito minimo per<BR>l’accesso alla pensione