Tre Case-History dagli Stati Uniti
1. The Orlando sentinel<BR>Nell’Ottobre del 1997 l’Orlando Sentinel, il più grande quotidiano della<BR>Florida centrale, e la Time Warner Communications, il maggiore operatore di<BR>tv via cavo nell’area, lanciarono un servizio di notizie locali 24 ore su<BR>24, CFN13.<BR>Lo scopo era fornire una versione regionale o locale dei notiziari della<BR>CNN, con previsioni del tempo, informazioni sul traffico e notiziari<BR>sportivi proposti a orari determinati durante il giorno.<BR>Il debutto di Central Florida Newschannel 13 fu il risultato di una<BR>sperimentazione della durata di un anno con réportage televisivi sul Time<BR>Warner’s Full Service Network, un servizio-test di televisione interattiva<BR>effettuato in due contee della zona.<BR>Time Warner e la società che controlla il Sentinel, la Tribune Co. di<BR>Chicago, hanno altresì lanciato canali con notizie via cavo in altri<BR>mercati, come New York 1 in New York City, RNews in Rochester, N.Y.,<BR>Chicago Land Television News (Cltv) e un progetto con il Sarasota<BR>Herald-Tribune, sempre in Florida. Quello di Orlando è il più grande<BR>progetto di integrazione tra redazioni e TV.<BR>Lo studio di produzione principale di CFN13 è completamente digitale, e si<BR>trova nel palazzo di fronte alla sede principale del Sentinel. Nel nuovo<BR>centro di produzione lavorano più di 60 persone tra redattori, scrittori,<BR>videogiornalisti e tecnici di produzione.<BR>Tutti i componenti anziani dello staff hanno un background televisivo ad<BR>eccezione del business manager, che proveniva dall’ambito dell’informazione<BR>online. Time Warner sta gestendo molti degli aspetti di business del<BR>progetto, comprese le vendite della pubblicità .<BR>Così come avviene nella joint-venture di Chicago, il servizio notiziari<BR>viene supportato dalla redazione del giornale. I redattori, cronisti e<BR>fotografi del Sentinel sono coinvolti anche nella produzione di show<BR>notturni sportivi e programmi di dibattito, ai quali contribuiscono con<BR>articoli e commenti.<BR>Questo sforzo ha portato ad una redazione ristrutturata, come ha riferito<BR>John Haile, direttore del giornale. Keith Wheeler è il nuovo responsabile<BR>del coordinamento della produzione editoriale multi-media. Wheeler siede in<BR>una scrivania nel centro della redazione, simile a quella utilizzata da<BR>Picard e Reiker in Star Trek e per questo motivo chiamata scherzosamente<BR>"il ponte delle notizie".<BR>Wheeler è affiancato da redattori per grafici, foto, notizie locali e<BR>notizie locali notturne, dal news editor, da un redattore multimediale e da<BR>un’altra persona che segue le notizie dell’ultimora.<BR>Come i sistemi di impaginazione, che richiedono una diversa gestione di<BR>articoli, pubblicità , foto dell’edizione di stampa, allo stesso modo creare<BR>una redazione multimediale richiede un grande sforzo organizzativo che<BR>consenta di immagazzinare e posizionare correttamente articoli e notizie.<BR>Il ponte delle notizie è pensato per eliminare il gap comunicazionale che<BR>potrebbe facilmente intercorrere tra persone che lavorano allo stesso<BR>articolo su mezzi diversi.<BR>Haile spiega che l’obiettivo di questa nuova organizzazione è quello di<BR>essere in grado, quando accade un fatto, di poterlo rapidamente incasellare<BR>e gestire a seconda del tipo di mezzo informativo: il quotidiano, Internet,<BR>la televisione.<BR><BR>Lo staff redazionale cresce…<BR>Il progetto ha aggiunto sette componenti allo staff: Wheeler, tre<BR>produttori tv, un grafico video, un disegnatore ed un disegnatore video. La<BR>ristrutturazione ha altresì significato il riaddestramento di buona parte<BR>della redazione. I redattori stanno imparando come comparire in diretta tv,<BR>come scrivere per la televisione, come considerare il loro ruolo<BR>multimediale.<BR>L’addestramento comporta anche l’abitudine a scrivere un pezzo e quindi a<BR>discuterlo con un produttore tv. Circa cento persone hanno partecipato a<BR>questa fase di addestramento, cominciata all’inizio del 1996 in<BR>congiunzione con il primo tentativo di tv interattiva.<BR>Haile sostiene che le persone si stanno abituando finalmente a luci e<BR>telecamere e conseguentemente ad una redazione più frenetica. Tuttavia non<BR>tutti sono contenti del nuovo progetto. "In alcuni c’è una certa difficoltà <BR>nel mettere a fuoco il nuovo tipo di lavoro redazionale e le mansioni che<BR>esso comporta" – dice ancora Haile – "comunque il valore fondamentale di<BR>credibilità ed esperienza del giornale rimane, noi continuiamo ad essere un<BR>quotidiano aggressivo che approfondisce le notizie, ed la portata del<BR>lavoro dei giornalisti è aumentata, non diminuita. Dobbiamo prendere<BR>coscienza delle nostre qualità e dei nostri valori, ed il modo in cui lo<BR>faremo è più importante del mezzo che utilizziamo. Dobbiamo avere fiducia<BR>sul fatto che il nostro lavoro lo facciamo bene, magari sbagliando la prima<BR>volta ma progredendo sempre in seguito."<BR>Più di cento persone sono coinvolte nei gruppi di lavoro che propongono i<BR>contenuti, gestiscono supporto tecnico, addestramento e comunicazioni, e<BR>definiscono l’impatto di ogni progetto sul tempo di lavoro dei redattori.<BR>"Dobbiamo trovare un modo per minimizzare questo impatto" – dice Haile -<BR>"non siamo sicuri di quale sia attualmente la soluzione ma la troveremo e<BR>la svilupperemo".<BR>Haile è convinto che per i giornali sia importante sviluppare capacità ed<BR>esperienza in queste nuove tecnologie. Ma potrebbero anche aumentare le<BR>difficoltà : "Come giornalisti bisogna essere preparati ad avere a che fare<BR>con nuovi mezzi. Il mondo sta cambiando e dobbiamo fornire ai lettori un<BR>buon prodotto giornalistico su qualunque mezzo essi decidano di utilizzare<BR>per procurarsi le notizie" dice Haile.<BR>Il lancio della nuova iniziativa ha comunque superato le aspettative,<BR>sebbene la redazione stia ancora assorbendo piccoli problemi tecnici<BR>causati dalla gestione del contenuto in diverse forme espressive.<BR>Haile spera che la nuova avventura si ponga come credibile competitore per<BR>le televisioni locali, anche se al momento sospetta che sia più che altro<BR>una curiosa novità . Ad ogni modo, il giornale è maggiormente competitivo e<BR>Cfn 13 fornisce più notizie dal vivo delle altre stazioni televisive locali.<BR>Il canale raggiunge più di 400.000 utenze che hanno sottoscritto<BR>l’abbonamento al servizio via cavo standard del Time Warner in cinque<BR>contee. Probabilmente si arriverà in breve a 550.000 in tutta la Florida<BR>centrale.<BR>Il Sentinel gestisce inoltre l’Orlando Sentinel Online e Digital City<BR>Orlando (http://www.orlando.digitalcity.com./)<BR><BR>2. San Jose Mercury News<BR>Alcuni giornalisti del Sentinel hanno osservato come l’introduzione di<BR>nuovi mezzi nella redazione di un quotidiano tradizionale metta a<BR>repentaglio i tradizionali concetti di giornalismo e comporti un<BR>ripensamento sociale e culturale.<BR>E’ quanto pensa anche David Yarnold, News Managing Editor al San Jose<BR>Mercury News, in California, il quale condivide con Haile l’opinione che<BR>sia importante cominciare a cambiare la cultura della redazione creando una<BR>mentalità che fluidifichi l’approccio a varie forme di presentazione delle<BR>notizie. Infatti la società editrice Knight Ridder Inc., e specialmente il<BR>Mercury News, hanno una reputazione di promotori di una cultura redazionale<BR>che enfatizzi innovazioni tecnologiche e creatività .<BR>I reporters del Mercury News lavorano già da anni per l’edizione online del<BR>giornale, denominata Mercury Center. Quando, per esempio, Microsoft comprò<BR>una quota azionaria di Apple, l’editorialista Dan Gilmor pubblicò un<BR>articolo per l’edizione online già alle 14,30, e un secondo alle 23,30.<BR>Ultimamente la distanza fisica che aveva mantenuto separati il Mercury<BR>Center e il Mercury News sta progressivamente diminuendo. Nel dicembre del<BR>1997 hanno preso il via una serie di regolari "aggiornamenti on line" nelle<BR>notizie dell’ultimora, dell’economia e dello sport, realizzati dallo staff<BR>della redazione.<BR>Il Mercury News ha assegnato ad un Assistant Managing Editor (AME)<BR>l’incarico specifico di integrare la redazione del giornale e dell’edizione<BR>online.<BR>Anne Hurst, questo il nome dell’AME responsabile di questo compito,<BR>partecipa agli incontri giornalieri di redazione, nel corso dei quali si<BR>discutono i contenuti sia del Mercury News che del Mercury Center.<BR>La redazione del quotidiano stampato ospita inoltre un crescente numero di<BR>giornalisti il cui lavoro si rivolge in prima battuta all’edizione online.<BR>Tra loro ci sono Mark Holt e Pat Sullivan, le cui rubriche rispettivamente<BR>sulle ricerche di personale (Talent Scout) e sull’industria dei computer<BR>(Good Morning Silicon Valley), appaiono prima sull’edizione on line e<BR>successivamente su quella stampata. Intanto i giornalisti della carta<BR>stampata sono sempre più incoraggiati a lanciare le notizie che realizzano<BR>sul Mercury Center, senza aspettare la successiva edizione a stampa. David<BR>Yarnold, che fu per un certo periodo vice presidente e responsabile dei<BR>contenuti editoriali della Knight Ridder New Media, sostiene come<BR>l’abitudine a questo nuovo approccio sia maturata più facilmente nei<BR>giornalisti della redazione economica piuttosto che in quelli di altre<BR>redazioni.<BR>"Essi sono più vicini a questo concetto del resto della redazione" -<BR>sostiene Yarnold – "soprattutto perché hanno familiarità con il business<BR>high-tech della Silicon Valley e per la loro maggiore consuetudine con<BR>Internet. Essi capiscono l’ambiente competitivo in cui vivono i giornali".<BR>E così anche la redazione economica, come anche quella sportiva, dispone di<BR>un giornalista addetto esclusivamente all’online.<BR><BR>Obiettivo: integrazione<BR>L’obiettivo che Knight-Ridder persegue per Mercury Center/Mercury News è<BR>quello di una integrazione profonda. "Il Mercury Center trae energie da una<BR>serie di validi giornalisti e da aggiornamenti quotidiani" – dice Yarnold -<BR>" E’ una visione che trasferisce il miglior giornalismo sui nuovi mezzi,<BR>attraverso aggiornamenti continui e notizie dell’ultimora".<BR>"Il processo si è evoluto: prima c’erano le notizie copiate sull’edizione<BR>Web; quindi, sempre più spesso, contenuti originali. E infine, questi<BR>contenuti originali si sono dimostrati così interessanti che abbiamo deciso<BR>di trasferirli sull’edizione stampata". Nel frattempo, il Mercury News è<BR>stato ridisegnato per fornire una grafica più veloce e più informativa. Il<BR>progetto include nell’indice delle notizie un richiamo grafico che avvisa i<BR>lettori di ricorrere al Mercury Center per gli aggiornamenti degli articoli.<BR>"Questo dettaglio grafico chiude il circolo"- dice Yarnold – "ma è solo uno<BR>dei passi nel processo evolutivo con il quale i lettori si abituano a<BR>procurarsi le notizie quando e dove vogliono". Yarnold suggerisce alle<BR>redazioni che desiderino muoversi in questa direzione di tenere a mente<BR>alcune cose: essere sicuri di avere obiettivi chiari, avere un mandato<BR>chiaro da parte dell’editore, e fare chiarezza su che cosa esattamente si<BR>vuole ottenere dal passaggio ai sistemi multimediali.<BR><BR>3. The Dallas Morning News<BR>Gli aspetti sociali della tecnologia comportano una sfida per lo sviluppo<BR>del cambiamento. Le redazioni hanno combattuto contro le difficoltà di<BR>combinare cultura tecnologica e cultura giornalistica. Come potrebbe dire<BR>uno psicologo, è come avere un elefante nel soggiorno della nostra casetta<BR>giornalistica. A secondo del punto di vista, potrebbe suonare come "quelle<BR>persone del sistema non capiscono niente", oppure "quei giornalisti sono<BR>tutte prime donne", oppure "mi dispiace, non ti posso aiutare, è un<BR>problema di software o di hardware."<BR>Il quotidiano texano The Dallas Morning News ha cercato di eliminare queste<BR>tensioni portando il Newsroom System Department, ovvero la gestione del<BR>sistema redazionale, fuori dalla redazione, e facendolo collaborare fianco<BR>a fianco con il Production Department in un unico ambiente produttivo.<BR>Nel passato al The News il System Department supportava tutte le attività <BR>editoriali (problemi software, specifiche, addestramento etc.). Nei fatti,<BR>era un giornalista che sovrintendeva a questo dipartimento, con l’incarico<BR>di gestire i rapporti con i tecnici così come con i reporter e con gli<BR>altri redattori. Dal punto di vista gestionale, non aveva senso avere a che<BR>fare con questi argomenti tecnici all’interno della redazione; i<BR>giornalisti si dovevano concentrare sulle funzioni propriamente editoriali.<BR>Nel gennaio 1995 il System Department cessò di esistere. Oggi, sebbene sia<BR>rimasto fisicamente al proprio posto – rintanato nell’angolo dell’edificio<BR>più distante dalla redazione – esso è stato sostituito dal Production<BR>Department . Frank Tyler, un tempo Assistant Managing Editor, è ora Vice<BR>Presidente e responsabile di produzione.<BR>Oggigiorno il Production Department gestisce tutto il supporto e la<BR>formazione necessaria ai redattori, ed inoltre ospita il sistema<BR>pubblicitario, i servizi tecnici, e gestisce tutte le altre attività di<BR>formazione relative all’impiego dei computer in tutti i dipartimenti<BR>aziendali. Nel frattempo, un dipartimento autonomo resta responsabile per<BR>tutta l’attività informativa che riguarda aspetti gestionali, come la<BR>gestione economica della pubblicità , la diffusione e la contabilità .<BR>Una breve notazione storica: quando il Morning News decise di installare il<BR>suo primo sistema circa 20 anni fa, costruì il Newsroom Systems Department,<BR>con uno staff composto da Betsy Simnacher, all’epoca un reporter, e Bob<BR>Miller, un manager che nella sua carriera ha svolto quasi tutte le nuove<BR>mansioni che una redazione potesse offrire. Il dipartimento crebbe e<BR>acquisì un completo staff tecnico, con un System Manager, Bonnie Rogers, ed<BR>un assistente, Terry Barret.<BR><BR>L’evoluzione del System Department<BR>Col passare degli anni, il System Department ha continuato a crescere, in<BR>buona parte a causa del crescente numero dei personal computer e del<BR>software standard che è stato via via installato, e per il quale sono stati<BR>organizzati corsi di formazione. Ma nei suoi ranghi il dipartimento<BR>annoverava solo una persona che aveva vissuto la vita di giornalista, in<BR>mezzo a sei o sette operatori di computer, esperti di formazione, quattro<BR>assistenti del system manager e il system manager.<BR>"Quando fu creato il dipartimento, questa mossa aveva senso sia per le<BR>particolari esigenze informative della redazione, sia perché avevamo al<BR>nostro interno personale con le caratteristiche adatte, sia infine perché<BR>non avevamo rapporti idilliaci con il Production Department", sostiene<BR>Jeremy Halbreich Presidente e Direttore Generale del News. "Avevamo molti<BR>dipartimenti con sistemi front-end, e un gran numero di persone valide<BR>disperse in diverse aree. Ora che queste aree sono state unificate,<BR>beneficiamo della presenza di ottimi lavoratori in un’unica area."<BR>Nonostante l’assenza di uno specialista redazionale presente<BR>continuativamente nel Production Department, il trasferimento di competenze<BR>dalla redazione al Production Department "non ha costituito un problema,<BR>dal momento che tutto funziona bene", dice Halbreich .<BR>Uno specialista redazionale o una figura di collegamento è considerata come<BR>non necessaria, sostiene Tyler, in quanto "vogliamo costruire una squadra<BR>che soddisfi tutti i bisogni del Dallas Morning News. Dobbiamo cambiare<BR>l’atteggiamento delle persone nella redazione – erano abituate a svolgere<BR>le loro attività in un mondo piccolo, ma questo è un mondo grande".<BR>John Kinslow, Assistant Systems Operations Manager nel Production<BR>Department, rimane l’ultimo giornalista all’interno dello staff di quello<BR>che un tempo era il Systems Department. Egli sostiene che sono passati anni<BR>da quando il Systems Department è stato fisicamente posizionato in redazione, a causa dell’espansione dello staff sia nell’area tecnica che tra i r<BR>edattori.<BR>Il Systems Department occupa varie stanze del palazzo, una sala riunioni e<BR>un’aula per i corsi di formazione. Dello spostamento concettuale delle<BR>funzioni del Systems Department al Production Department, Kinslow dice che<BR>"sebbene noi siamo fisicamente nello stesso posto, lavoriamo secondo<BR>modalità diverse… ciascuno sulla stessa pagina, e ciascuno sa quello che<BR>gli altri stanno facendo".<BR><BR>Il cambiamento comporta confusione?<BR>Kinslow ha osservato che mentre ben difficilmente si notano cambiamenti<BR>nella routine quotidiana, a suo giudizio è ancora compito peculiare della<BR>redazione il richiedere ad un altro reparto (la produzione) di addestrare i<BR>propri componenti, specialmente dal momento che è solitamente il Systems<BR>Editor il responsabile del compito più delicato, che è quello di stimolare<BR>i redattori ad acquisire una competenza tale da giustificare il costo dei<BR>sistemi computerizzati.<BR>Questo sarà uno degli argomenti che il News continuerà a dover affrontare<BR>ogni qual volta si prepari per l’acquisto, installazione e implementazione<BR>di un nuovo sistema editoriale.<BR>"E’ difficile determinare a chi appartenga questa responsabilità " dice<BR>Kinslow. "Ci sono moltissime cose delle quali il Systems Department si è<BR>sempre preso cura, poiché era l’unico in grado di capire le necessità della<BR>redazione. Non è possibile che un dipartimento tecnico possa pensare come<BR>una redazione, perché si tratta di due differenti tipi di lavoro".<BR>Kinslow dice che a suo giudizio "la parte peggiore di questo cambiamento è<BR>che io non conosco più i componenti della redazione. E’ come camminare in<BR>una stanza piena di stranieri".<BR>Oggi Kinslow ha la responsabilità primaria per la gestione dei computer<BR>Macintosh, la stessa che aveva quando era componente dello staff<BR>redazionale, anche se oggi svolge parte della sua attività anche per conto<BR>del dipartimento pubblicitario e del marketing.<BR>Il training quotidiano su PC e Mac è gestito da Michelle Barret, che è<BR>stata assunta direttamente come training manager. Cheney Coker, un tempo<BR>considerato un guru del Macintosh, dopo aver lavorato presso un venditore<BR>di computer locale, è stato assunto dal News per la gestione della<BR>formazione e per compiti di configurazione del sistema, settaggio,<BR>creazione di profili utente.<BR>"La redazione è un utente" sostiene Tyler. "Ciò di cui abbiamo bisogno è<BR>una persona che si preoccupi delle esigenze dei redattori e dia loro<BR>risposte per risolvere i problemi".<BR>Questa nuova organizzazione permette al News di ridurre i costi, di<BR>ottimizzare la produzione e l’amministrazione (diminuisce il numero dei<BR>supervisori), di avere un migliore controllo di qualità e un servizio più<BR>efficiente. "Ci sono stati e continuano ad esserci – sostiene Tyler -<BR>dolori e incomprensioni su questa ristrutturazione. Mi rendo conto che non<BR>siamo ancora dove vorremmo essere. Abbiamo fatto dei miglioramenti ma non è<BR>ancora abbastanza".<BR><BR><BR>© 1998 L. Carol Christopher – The Cole Papers<BR>Tradotto e ristampato con il permesso degli autori. Per ulteriori informazioni:<BR>The Cole Papers, NEWSINC<BR>telefono: 001 650 994 2100; fax: 001 650 994 2100;<BR>e-mail: info@colegroup.com. Http://www.colegroup.com/<BR>La traduzione è stata realizzata sulla base del testo pubblicato su IFRA<BR>Newspaper Techniques, marzo 1998.<BR>
